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sabato 13 febbraio 2016

Uomini e dinosauri contemporanei? Un fossile inquieta i ricercatori

Nel 2012 a Dawson County, nel Montana, è stato ritrovato un corno di triceratopo, e fino qui niente di strano. Ciò che ha messo in crisi i ricercatori però è stata la datazione al radiocabonio, perchè secondo la più accreditata teoria i dinosauri si sono estinti circa 65 milioni di anni fa, mentre questo strano reperto è stato datato a circa 33.500 anni fa, il che significherebbe che uomini e dinosauri sarebbero stati contemporanei.  

Il corno è conservato presso il Glendive Dinosaur and Fossil Museum, e per venire a capo di questo mistero il Museo ha richiesto la datazione di un frammento del corno alla Center for Applied Isotope Studies dell’Università della Georgia. Il campione è stato suddiviso in due parti, che sono state sottoposte a due tecniche di datazione differenti, così da valutare la coerenza dei risultati.

I campioni hanno restituito rispettivamente una datazione di 33.570 (± 120) anni e una di 41.010 (± 220 anni), datazioni che però hanno sconcertato i ricercatori. Dunque i ricercatori si sono chiesti: come ci è arrivato un triceratopo nel periodo in cui l’uomo moderno cominciava a muovere i primi passi? In realtà, secondo gli scienziati del Paleochronology Group, un gruppo di geologi, paleontologi, chimici e ingegneri che indaga su quelle che vengono definite “anomalie della scienza”, la datazione del triceratopo non sorprende affatto, ma conferma quello che si sospetta da tempo, e cioè che i dinosauri non si sono affatto estinti milioni e milioni di anni fa, ma ci sono prove sostanziali che essi sono vissuti fino a 23 mila anni fa!

E' bene chiarire che la tecnica del carbonio-14 non si riteneva necessaria per datare le ossa di dinosauro, dato che il test è affidabile solo fino a 55 mila anni indietro nel tempo. Poichè i fossili di dinosauro vengono spesso trovati negli strati del terreno che corrispondono a milioni di anni fa, a cosa serve datarli? Gli scienziati infatti stabiliscono l’età di un fossile di dinosauro sulla base della misurazione radiometrica dei sedimenti vulcanici depositati sotto e sopra il reperto, un metodo che secondo il Paleochronology Group presenta “seri problemi e richiede la formulazione di troppe ipotesi”. «È diventato chiaro anni fa che i paleontologi non solo trascuravano di datare le ossa di dinosauro con il C-14, ma addirittura si rifiutavano», ha spiegato Hugh Miller, capo del Paleochronology Group. «Normalmente, un buon scienziato sarebbe curioso di confrontare i metodi di datazione».

Secondo dunque questo metodo, i risultati della datazione del triceratopo non sono unici, altri numerosi test sono stati eseguiti su altre ossa di dinosauro e hanno hanno dato tutti risultati che risalgono a migliaia di anni fa, piuttosto che a milioni di anni fa. Il fatto che i dinosauri possano essere più giovani di quanto si pensi è un’idea che numerosi ricercatori indipendenti sostengono da tempo, ritenendo che un tempo i grossi rettili e gli uomini abbiano camminato insieme sul nostro pianeta. Esistono, infatti, numerose opere d’arte antiche e manufatti che sembrano rappresentare proprio i dinosauri, realizzati migliaia di anni prima che la scienza scoprisse il primo fossile e ricostruisse il loro aspetto. Tra gli esempi più noti ci sono le controverse pietre di Ica, una collezione di pietre di andesite recanti una serie di incisioni superficiali, fra cui rappresentazioni di dinosauri e tecnologia avanzata. Sono state scoperte in una grotta vicino alla città di Ica, in Perù, e rese note dal medico peruviano Javier Cabrera Darquea.


Tuttavia, il gruppo di ricercatori ha replicato invitando gli scettici ad eseguire rigorose datazioni C-14 sui campioni di dinosauro il loro possesso, così da poter confrontare i risultati. Sebbene la sfida sia stata lanciata, la comunità scientifica “ortodossa” ha incredibilmente rifiutato e i precedenti tentativi di pubblicare i risultati dei test sulle riviste d’élite sono stati ripetutamente bloccati. Inoltre, è stata anche impedita la presentazione dei dati grezzi, cioè senza interpretazione, in numerosi simposi scientifici: nel 2009 dal North American Paleontological Convention, nel 2011 e 2012 dall’American Geophysical Union e dalla Geological Society of America. “Il pubblico deve essere informato sul fatto che le datazioni dei reperti e le raffigurazioni antiche dei dinosauri rendono le attuali convinzioni obsolete”, ha detto Miller. “Il ruolo della scienza è quello di trovare prove, non di rimanere prigioniera delle proprie convinzioni, lasciandole cadere dove possibile”.

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