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sabato 9 aprile 2016

Gel per capelli: fai da te ai semi di lino

Il gel per capelli è un complemento di bellezza che viene usato per scolpire una taglio e renderlo più tecnico e sbarazzino. Ma come è ormai noto, spesso i gel che troviamo in commercio, sono costituiti da sostanze che di fatto ai capelli non fanno bene e li danneggiano. Ecco invece un modo del tutto naturale per fare un gel naturale, benefico ed efficace.

Vi sarà capitato di usare l'olio di semi di lino per dare tono e lucentezza ai capelli,  oltre che per il benessere di tutto l'organismo grazie alla presenza degli Omega-3, alle proteine, ai minerali, alle vitamine B1, B2, E e soprattutto F. Ottimo per contrastare l'invecchiamento, per stimolare il sistema immunitario, previene le intolleranze e naturalmente regolarizza i processi intestinali.


Per tornare ai capelli si sa che un impacco di semi di lino rende i capelli lisci e dritti, oltre ad avere proprietà idratanti che nutrono e rendono i capelli luminosi in maniera totalmente naturale. Per questo è possibile preparare in casa un gel naturale a base di semi di lino che va bene sia per capelli ricci che per capelli lisci.

Vi occorrono semplicemente 30 gr di semi di lino che metterete in uno o più infusori da tè, poi metteteli in un pentolino con 200 ml di acqua, portate a ebollizione. Lasciate bollire i semi per 5-10 minuti: più i semi cuociono più il gel sarà denso e forte. Terminata la cottura, fate riposare il tutto per almeno un’ora o fino alla formazione del gel. Trascorso questo tempo togliete l'infusore o gli infusori e aggiungete al gel due cucchiai di succo di limone.

A questo punto non vi resta che scegliere se utilizzare il gel per capelli ai semi di lino fatto in casa come impacco pre-shampoo o come gel modellante per fissare al meglio le vostre pettinature. Ricordate che questo prodotto naturale al 100% e privo quindi di conservanti va conservato in un barattolo di vetro in frigorifero non più di una settimana. Se desiderate conservarlo per più tempo, versatelo nelle buste del ghiaccio e congelatelo. Potrete così sciogliere un cubetto ogni volta che ne avrete bisogno.

giovedì 4 febbraio 2016

Un cuscino per la cervicale: ecco come realizzarlo

Quello cervicale è un dolore molto fastidioso la cui causa dipende da diversi fattori scatenanti come ad esempio posture scorrette, stress, colpi di freddo o traumi. Il dolore cervicale può manifestarsi con rigidità del collo, dolori, vertigini, mal di testa, formicolio degli arti. Per lenire questi fastidiosissimi disturbo è possibile  realizzare dei cuscini che possono farci stare meglio. Il cuscino anti cervicale è infatti un rimedio semplice ed economico che può alleviare la sensazione di dolore alla nuca.


Occorrente:
-spezzoni di tela di cotone,
-ago e filo per cucire
-una serie di materiali che vi serviranno per l’imbottitura
Sono questi materiali a cui bisogna prestare particolare attenzione perchè dalla loro scelta dipende l’efficacia del cuscino. Tra i migliori materiali troviamo: i noccioli di ciliegia, i semi di lino o la pula di farro. Sarete voi a decidere la quantità necessaria di noccioli o semi: dipende dalle misure del cuscino che andate a realizzare. In genere dovrebbe bastarvi 1 kg o poco più. Prima di imbottire il cuscino, dovrete lavare semi o noccioli in acqua tiepida e sapone, risciacquandoli per bene. Poi, lasciateli asciugare all’aria aperta.

Procedimento: segnare sulla stoffa due rettangoli dell’ampiezza che più vi aggrada. Cucire (dalla parte del rovescio) a macchina o a mano, con piccoli punti, lasciando un lato aperto, uno di quelli più piccoli naturalmente, per l’imbottitura. I punti devono essere il quanto più possibile stretti, per evitare che semi o noccioli fuoriescano dal cuscino. Riempite e infine richiudere il lato aperto. Al termine di questa operazione, inserite il vostro cuscino all’interno di una federa. Il materiale per l’imbottitura deve essere perfettamente essiccato prima di venire utilizzato. Quando riempite il vostro cuscino, inoltre, prestate attenzione a non realizzare un’imbottitura eccessivamente gonfia e rigida: la struttura deve rimanere morbida e i noccioli dovranno potersi spostare all’interno in modo da adattarsi alla conformazione del vostro collo e della vostra nuca.

Il cuscino prima dell'utilizzo, va riscaldato, sul termosifone, su una mattonella in prossimità di una stufa o di un caminetto o dentro un forno. Appoggiatelo al collo: otterrete un immediato sollievo. I noccioli delle ciliegie sono delle piccole camere d’aria, capaci di trattenere e rilasciare, per lungo periodo, sia il caldo che il freddo. Riscaldati, rilasciano un calore secco, particolarmente indicato nel trattamento di dolori articolari, cervicali, torcicolli. I semi di lino hanno proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie. Una volta inseriti all’interno del vostro cuscino, potete utilizzarli sia a caldo che a freddo.

martedì 29 dicembre 2015

Colesterolo sotto controllo: otto cibi per tutti

Per cercare  di prevenire gli accumuli di colesterolo e ridurre i valori di quelli già presente, come dicono gli esperti, dobbiamo seguire una dieta povera di grassi animali e zuccheri raffinati, in pratica non dobbiamo introdurre più di 300 mg di colesterolo al giorno. Ma lo sappiamo tutti che specialmente in questo periodo di festività siamo più portati agli eccessi. Quindi sarebbe opportuno preparare il nostro corpo ad affrontare eventuali eccessi portando in tavola 8 cibi che, se consumati 2-3 volte a settimana per 3 settimane per aumentare il colesterolo buono e salvare il nostro organismo dai danni degli eccessi alimentari. Prepariamoci dunque a consumare:



Avena: ricca di fibre, che normalizza la produzione di colesterolo endogeno. La si può consumare sotto forma di pane, crusca, fiocchi, nel latte, nello yogurt o nelle zuppe. Anche sotto forma di latte, come il latte d'avena. 

Mele: come dice il proverbio,  è sufficiente mangiare una mela al giorno per 4 settimane per ridurre del 40% i livelli di colesterolo “cattivo” (o LDL). Le Granny Smith in special modo.

Carciofi:  ottimi per smaltire l’eccesso di colesterolo attraverso la bile, riducono la sintesi di colesterolo cattivo. Meglio mangiarli crudi, in insalata o pinzimonio, conditi con un filo d’olio extravergine d’oliva e aceto di mele.

Tè oolong: è un ottima varietà di tè rosso che inibisce la lipasi pancreatica, un enzima che governa la sintesi di colesterolo. Cercate di sostituirlo al caffè, bevendone 3 tazze al giorno, con un cucchiaino di miele e un pizzico di zenzero fresco.

Noci e mandorle: ricchi di grassi buoni, riducono il colesterolo perché aumentano la presenza di acidi monoinsaturi nel sangue. A colazione la mattina nello yogurt o a merenda, con una mela cotta o una ciotolina di mosto d’uva.

Porri: con calcio, potassio e vitamine, liberano il sangue dal colesterolo LDL. Si possono usare per i soffritti, nelle zuppe o  nelle insalate afettati fini. Le parti verdi, invece, si possono mettere in minestre e frittate.

Semi di lino: 100 g al giorno si riduce il colesterolo cattivo di circa il 10%. E questo grazie al contenuto di vitamina B, magnesio, manganese e acido linoleico. Aggiungili a yogurt, zuppe, insalate, frullati. Usate anche l’olio di semi di lino per condire.

Soia:  sono le sue proteine che abbassano il colesterolo LDL e la lecitina impedisce la formazione di placche sulle arterie. La si può consumare in germogli, pane, cracker, barrette, biscotti e aggiungete i suoi fagioli (gli azuki) alle zuppe o cuoceteli al vapore e metteteli nell’insalata.

giovedì 30 aprile 2015

Altre applicazioni delle tisane per via esterna: Bagno oculare al Fiordaliso e Macerato di Semi di Lino in acqua - parte terza

Oggi vi lascio altri due utili ed efficaci esempi di come si possano usare le tisane per applicazioni esterne. Non pensiate che vi siano particolari difficoltà nella preparazione, basta usasre alcune piccole accortezze per l'uso a cui sono destinate.


Bagno oculare al fiordaliso per occhi arrossati: non vi sono controindicazioni, ma il liquido non deve contenere particelle vegetali in sospensione, ovvero deve essere perfettamente limpido. Per preparare questo bagno oculare si usano i singoli fiori di fiordaliso (li trovate in erboristeria). L'infuso si prepara versando una tazza di soluzione fisiologica sterile (che trovate in farmacia) bollente su un cucchiaio di fiori. Si attende circa un quarto d'ora e poi si filtra per due volte il liquido su tela fine. Quando è tiepido si usa il liquido con l'apposita occhiera due volte al giorno

Macerato di semi di lino in acqua per intestino e capelli: come tutti ormai sapete, i semi di lino sono ricchi di mucillagini che hanno proprietà emollienti e antinfiammatorie che sono molto utili agli intestini pigri. Per estrarre le buone mucillagini, si mette a macerare un cucchiaio di semi di lino in un bicchiere di acqua fredda per qualche ora. Si beve il liquido, che diventa vischioso, masticando anche qualche seme. Queste stesse mucillagini, se applicate sui capelli diventano una sorta di gommina naturale che migliora l'aspetto dei capelli opachi e sfibrati e li protegge anche dal contatto con la salsedine marina o dal cloro della piscina. Per preparare l'impacco si usano 2 cucchiai di semi di lino e mezzo litro di acqua. Lo si applica sui capelli puliti e si distribuisce con il pettine.

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