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domenica 12 luglio 2015

Come curare un raffreddore, Abracadabra

Mie dolci adepte, questo che vi propongo è un efficacissimo rimedio per il raffreddore.

COME CURARE UN RAFFREDDORE

Occorrente: 450 gr di cipolle fresche, radice di zenzero, aglio, fiori di sambuco ( possibilmente freschi, altrimenti una buona tisana di sambuco in commercio), miele (se lo gradite o se avete anche la tosse), due cucchiaini di polvere di senape essiccata, olii essenziali di zenzero e di eucalipto

Affinchè il rimedio sia efficace dovrete agire non appena scorgerete i primi sintomi del raffreddore, in modo da prevenirne lo sviluppo vero e proprio. Prendete una cipolla e tagliatela in quattro, quindi mettetene un quarto in ogni angolo della vostra casa, che intanto contrasterà il diffondersi dell'infezione. Con lerestanti cipolle fate una zuppa alla francese (ma di quelle vere, non in busta!) con cui cenerete per diversi giorni. 

Mentre la zuppa cuoce, preparate il ricostituente alle erbe: grattugiate un po' di radice di zenzero fresca e mettetela in una tazza con un po' d'aglio schiacciato, aggiungete i fiori di sambuco (o la tisana di sambuco) e, prima di berlo, lasciate in infusione per dieci minuti. Addolcitelo con il miele se necessario. Nel frattempo preparate in una bacinella un pediluvio aggiungendo all'acqua calda la polvere di senape essiccata, immergetevi i piedi e intanto continuate a sorseggiare la tisana. Sedetevi in una posizione comoda e rilassatevi; sentite il piacevolissimo calore che emana dai vostri piedi sentitelo salire lentamente lungo tutto il corpo, come lo rilassa, ne allenta le tensioni e fa scomparire il malessere. 

Nel giro di dieci minuti cercate di sentire il corpo tutto pervaso di calore trionfare sull'infezione. Continuate a bere la tisana e fate il pediluvio due o tre volte al giorno, e a questa pratica fate seguire un pasto leggero a base di zuppa di cipolle. Combattete questa guerra al massimo per tre giorni: ne uscirete vincitrici o vincitori. Durante questo periodo bruciate in casa anche degli olii: neutralizzeranno la malattia e voi ne assorbirete le loro essenze curative.


Micene, Zoe parte nona


La macchina correva veloce sulla strada che dall'aeroporto portava a casa e Zoe guardava il paesaggio che via via andava mutando con aria triste e stanca, faceva caldo,  era quel caldo umido e appiccicaticcio che rendeva scomodo anche il battito delle ciglia.

Stava rientrando, di ritorno dal quel mitico viaggio in Grecia che le sarebbe rimasto nel cuore per sempre. Per lei era stato come rivivere un pezzo di storia antica, quella storia che l'aveva sempre appassionata, per le gesta, gli eroi, i luoghi, le strategie.

I luoghi che aveva visitato, avevano tutti un punto in comune: l'aria ferma, statica, senza tempo; persino quando aveva passeggiato fra le rovine, le sembrava di star ferma. Anche le foto che aveva scattato le avevano lasciato questa impressione: non continuità fra spazio e tempo.
Sperava già di poter tornare, pur avendo in mente anche altre mete a lei care.

Era difficile dipanare, srotolare, quella intricata matassa si sensazioni che spaziavano dalla felicità alla commozione, perché la Grecia era un paese dove si respirava l'aria delle battaglie omeriche, dove si sentiva forte il clangore delle armi, dove il suolo aveva accolto il piede di Milziade, Epaminonda, Leonida, Socrate, Eschilo.....Era il paese che aveva dato i natali a Fidia, il supremo, il sommo, l'altissimo scultore, che era riuscito a riassumere nella sua arte lo spirito greco, l'armonia, la bellezza divina, i sorrisi arcaici ed emblematici, i misteri e la sacralità.
E nel vedere tutto ciò non si poteva far altro che pensare che il popolo greco fosse stato un popolo eletto.

Ripercorse con la memoria le tappe del suo viaggio e tornò a Micene. Questa potente roccaforte sorgeva su una rocciosa altura, protetta alla spalle dalla nuda roccia e, di fronte, dal dominio incontrastato che essa aveva su tutta quanta la pianura circostante fino al mare.
Per entrare nell'acropoli si doveva attraversare l'imponente e minacciosa porta dei leoni che si stagliava maestosa sulle mura ciclopiche che circondavano la cittadella: quale meraviglia architettonica, quale gioiello di precisione potevano ammirare i suoi occhi!

Nello stesso istante in cui aveva varcato la soglia di quella porta, per Zoe il tempo aveva cessato di trascorrere. Gli unici suoni che riusciva a percepire erano le urla di Clitemnestra e di Egisto e gli spasimi di Agamennone, il coro delle Coefore e la vendetta di Oreste. Ad ogni passo Zoe aveva la netta sensazione che qualcuno la osservasse o la seguisse passo passo. Osservava le rovine che la circondavano e ne intuiva la fierezza, l'importanza; dal cimitero interno alla città fino al megaron e là, nella parte più alta si mise a sedere sotto un piccolo olivo che faceva una timida ombra; sentì che quello era il suo posto, che non sarebbe mai voluta andar via di lì, e volse lo sguardo attorno: le colline brulle, le rocce puntute, le mura, le stanze del megaron, si sentiva a casa.

Non riusciva più neanche a pensare, era lì e basta, e una linfa vitale le riempiva le vene. Era sicura che non fosse una suggestione psicologica, era l'intimo del suo io, non si sentiva più di questo mondo, no! Non era più Zoe e non respirava più la sua contemporaneità, non c'era. Intorno a lei non v'erano i turisti, ma Greci, Attici, Tessali che frequentavano Micene. E chi era lei? Questo la tormentava, non aveva coscienza di se stessa e quella condizione nuova la disarmava: era indifesa.
Però stava bene, non pensava più a niente, solo la sua persona lì, quel giorno, a quell'ora: era Venere, era Atena, chissà, Zoe era scomparsa.


Ad ogni segno la sua pietra, Acquario

Ancora un segno facente parte della mutevole Aria, l'Acquario

ACQUARIO
Pianeti: Urano, Saturno e Nettuno
Pregi: anticonformismo spirituale, razionalità, capacità di voltare pagina, rapidità di decisioni, apertura mentale, comprensione, modernità, amore per l'arte
Difetti: imprevedibilità, sperimentalismo, mancanza di concretezza, aridità, distacco, opportunismo, incapacità di prendere posizione

Colore: grigio-azzurro
Cristalli: zaffiro e tutte le pietre azzurre e grigio-azzurre
Energia disponibile e parti del corpo abbinate: ha poche energie che utilizza ottimamente e con parsimonia; la parte del corpo che lo caratterizza è il sistema nervoso per cui va soggetto a malanni di tipo neurologico; ha problemi alle mani e tendenze reumatiche, pelle delicata, ossa e denti fragili; per finire è afflitto da malanni di cui non riesce a scoprire la causa.
Per potenziare i pregi: cristalli arancioni, gialli, azzurri
Per combattere i difetti: cristalli, verdi, rossi, viola, rosa

Vitamine, alcune precisazioni,Vitamina A

Sarà capitato anche a voi, soprattutto durante l'infanzia, di essere stati sottoposti al bombardamento vitaminico post antibiotico. Quando ero piccola bastava una febbriciattola e via con una cura di vitamine.  Ma facciamoci una domanda: come vanno assunte le vitamine, in quali alimenti si trovano, e se vanno integrate, in che dosi?


VITAMINA A
Con il temine vitamina A vengono indicati sia il retinolo (di origine animale) che i suoi analoghi detti retinoidi, di cui ne conosciamo almeno 1500 tipi diversi, tra naturali e sintetici. Anche alcuni carotenoidi (presenti nel regno vegetale) possiedono l'attività biologica della vitamina A, in quanto possono fungere da provitamine (che si traformano in vitamina A nell'organismo).

Il più famoso precursore della vitamina A tra i carotenoidi è il betacarotene. E' noto che questa vitamina liposolubile è utile per la salute della pelle, mucose e vista, soprattuttto con luce scarsa; inoltre, essa sostiene il lavoro del sistema immunitario, aumentando così la resistenza dell'organismo contro le infezioni. Intensa è anche la sua azione antiossidante.

Le fonti: la vitamina A è presente negli alimenti di origine animale, soprattutto nel fegato e nella milza, seguiti poi da latte e derivati e uova. Dato che carne, latte e uova sono ricchi di colesterolo LDL, si consiglia di assumerla principalmente tramite pesce e derivati e fonti vegetali. I carotenoidi, da cui l'organismo ricava la vitamina A, sono presenti soprattutto nei tessuti vegetali e nei microrganismi fotosintetici. Tra i tessuti vegetali, ne sono particolarmente ricchi quelli a colorazione giallo- arancione  (visto che tali fattori sono direttamente responsabili di questo tipo di colorazione) e quelli a foglia verde.

Integrazione: per fini generici disalute, bastano 5000 UI (unità internazionali) per gli uomini e 2500 UI per le donne. Nel corso di un'infezione virale acuta, un dosaggio singolo di 50.000 UI per uno o due giorni è sicuro ache nei bambini in età scolare (sempre chiedendo consiglio al medico). Nel caso del betacarotene, una dse giornaliera di 25.000 UI (15 mg dibetacarotene) è indicata a fini generali. Come immunostimolante, il dosaggio varia da 25.000 a 300.000 UI in quanto ancora utlizzate sulle confezioni di numerosi integratori di vitamina A.


sabato 11 luglio 2015

Gli oli essenziali, precauzioni d'uso

Non assumere essenza per via interna di propria iniziativa senza il controllo del medico. Evitare il contatto con gli occhi e con le mucose: in tal caso sciacquare immediatamente e abbondantemente con acqua. Non applicare direttamente sulla pelle gli oli essenziali non diluiti perchè potrebbero irritare la pelle. Non esporsi al sole dopo l'applicazione di essenze, perchè potrebbero scatenare, in presenza dei raggi ultravioletti, delle reazioni cutanee di tipo fotoallergico. 

Questa precauzione vale in particolare per le essenze derivate dagli agrumi (bergamotto, arancio, mandarino, limone), verbena e cumino.
Per persone soggette ad allergie, è consigliabile testare l'olio applicando una goccia di essenza diluita, a livello della superficie interna dell'avambraccio e attendere 24 ore. Se compaiono nella sede dell'applicazione manifestazioni quali prurito, arrossamento, irritazione, non procedere all'uso. Particolare attenzione va usata con i bambini, diluendo sempre le essenze, e utilizzando quelle più delicate quali: camomilla, lavanda, arancio, mandarino, rosa, benzoino, niaouli, mirto. Per bambini di età superiore ai 3 anni usare metà della dose raccomandata per gli adulti; per i bambini di età inferiore ai 3 anni usare un quarto della dose per adulti; per i bambini di età inferiore  all'anno e mezzo, per bagnetti usare una sola goccia di essenza. Si sconsigliano in età pediatrica i seguenti oli: timo, eucalipto, salvia, anice e tutti gli oli indicati come tossici o lievemente tossici. Tenere le essenze fuori della portata dei bambini. In gravidanza evitare le seguenti essenze: finocchio, issopo, salvia, timo, rosmarino. In caso di ipertensione evitare: issopo, salvia, timo, rosmarino.

Ci sono alcune essenze (anice, issopo) che possono presentare un rischio di tossicità se utilizzate in quantità elevate. Per quantità elevate si intendono 10-20 millilitri di essenza (si tenga presente che un millilitro corrisponde a 20 gocce).
Alcune essenze, a dosaggio elevato, si considerano lievemente tossiche su soggetti sensibili: canfora, ginepro, incenso, timo, eucalipto, rosmarino. Altre, pur non presentando rischio tossicità, possono essere irritanti anche se applicate sulla cute: basilico, limone, melissa, menta, timo, finocchio.


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