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mercoledì 29 luglio 2015

Pietre e cristalli, Diamante

Il Diamante è la pietra più dura che esista in natura e contiene così tanta luce che difficilmente si romperà anche con un continuo utilizzo.

DIAMANTE
Caratteristiche: carbonio, sistema cubico; cristalli ottaedrici leggermente arrotondati, di solito  è incolore, ma può essere grigio, bruno, giallastro e sono note anche messerelle microcristalline di colore nero e fibroso-raggiante. Si usa impropriamente il termine "brillante" per indicare il diamante. Per brillante, tuttavia, si intende un tipo di taglio a sezione circolare con 58 facce, con cui varie gemme possono essere tagliate.

Proprietà: aiuta a ritrovare la fiducia in se stessi, dissolve la gelosia e propaga energia aumentando la forza fisica e mentale
Disturbi: combatte l'invecchiamento e fortifica la circolazione sanguigna e gli occhi; cura le infiammazioni delle ghiandole
Associazione con i chakra: tutti

Bromus Ramosus o Wild Oat, il fiore di Bach per gli ambiziosi

Bromus Ramosus o Wild Oat appartiene alla famiglia delle Graminacee, è l'avena selvatica e sua caratteristica sono pannocchie di fiori sempre pendenti in varie direzioni, di entrambi i sessi che sono nascosti tra le inflorescenze e passano inosservati, fiorisce a fine primavera.

Ecco coa dice Bach di questo rimedio: “… per coloro che hanno l'ambizione di fare qualcosa d'importante nella loro vita, desiderano acquisire molta esperienza, godere di tutto ciò che è possibile e vivere pienamente la propria vita. La difficoltà, per queste persone, sta nel decidere quale occupazione seguire, perché, sebbene le loro ambizioni siano forti, esse non sentono nessuna inclinazione particolare rispetto ad altre. Ciò può causare perdita di tempo e insoddisfazione… ”.

Come rimedio viene usato per lo più nei casi in cui non sia chiaro quale altro rimedio somministrare, specialmente di fronte a persone passive. Questo fiore è tipico degli anticonformisti e degli anticonvenzionali, spesso persone di successo che fanno tante cose, ma che non si danno mai totalmente. In realtà queste persone sprecano il loro talento poiché non riescono a definire chiaramente i propri obiettivi, seguono la corrente, si stancano facilmente di un lavoro, continuano a cambiare perché non sanno decidere che cosa fare nella vita, ma sono consapevoli che il tempo sta passando e sorge in loro della frustrazione e insoddisfazione profonda.

Essi ricercano cose speciali all'esterno, desiderano godersi gli anni, ma temono l'eccessivo impegno: la fatica a sposarsi o a sposare qualcosa. L'indecisione è generalizzata e non fra due cose, ma fra tante cose e dunque scegliere fra una moltitudine di possibilità è difficile; un classico esempio è quello del giovane di fronte alla scelta della scuola adatta quando tutte o molte gli sembrano adatte... I benefici di questo rimedio  possono aiutare a scegliere la propria strada, trovare una propria direzione e permette di entrare in contatto con le proprie capacità e con il proprio intuito.

Pertanto, il fiore riesce a far individuare la propria meta e a realizzarla, di conseguenza la persona è in grado di fare tutto ciò che più gli piace, anche se gli interessi sono molteplici.
 • Emozioni iniziali (prima di prendere il fiore): “… Ho capacità ma non riesco a trovare la mia strada… ”. Incertezza, difficoltà decisionale di fronte ad un bivio, dubbio esistenziale sul proprio percorso.
 • Emozioni evolutive (dopo aver assunto il fiore): Chiarezza della propria strada/vocazione, direzione, soddisfazione, appagamento.


Utile alle persone che hanno talento, ma che non sanno come utilizzarlo coscientemente; rimedio valido per le persone insoddisfatte e non appagate. Soffrono spesso questi caratteri di disturbi respiratori ed epato-biliari, intestino irritabile, sono soggetti irritabili, con anemia, insonnia, spesso apatici e a volte anoressici con disturbi sessuali frequenti. Prezioso per coloro che sono egocentrici, estroversi e originali, talentuosi. Fiore utile per coloro che sono confusi ed insoddisfatti, mancando di chiarezza e per coloro che non trovano il loro posto nella vita.

Una mela al giorno.....

Forse avrei dovuto  proporre il proverbio "una mela al giorno, toglie il medico di torno" nella rubrica "Perchè si dice", ma ho pensato che fosse di gran lunga più utile fare un excursus sulle proprietà di questo frutto così comune sulle nostre tavole, tanto comune che nemmeno gli diamo al giusta importanza. Eppure di qualità di mele vene sono parecchie, ma, se cambia il gusto non ne cambiano le proprietà.

La pianta del melo è originaria dell'Asia, appartiene alla famiglia delle Rosacee ed è uno dei frutti più consumati al mondo .  La mela ha proprietà veramente uniche ed i suoi benefici sulla nostra salute sono stati dimostrati da tempi lontanissimi. L'85% circa del peso della mela è costituto dall'acqua, mentre dal 9% al 12% è costituita da zuccheri che, per le loro caratteristiche chimiche, non hanno controindicazioni per i diabetici. Sono poi presenti vitamine molto importanti, come la vitamina A, B1, B2, C e PP, acidi organici, sali minerali e oligoelementi come calcio, cloro, ferro, rame, magnesio, zolfo, potassio, fosforo. Infine troviamo la pectina che contribuisce ad abbassare il tasso di colesterolo nel sangue. 

E' dunque particolarmente importante sottolineare la necessità di assumerla regolarmente in funzione preventiva riguardo ad una grande quantità di disturbi. Una ricerca italiana svoltasi all'Istituto Tumori di Genova conferma le sue proprietà antitumorali; consumare mele in buona quantità diminuisce del 21% il rischio di sviluppare un tumore. I risultati di tale studio sono stati pubblicati sugli Annals of Oncology e dimostrerebbero appunto ,che le persone che mangiano una o più mele al giorno vedono scendere di circa il 21% il rischi di ammalarsi di tumore. La varietà di mela più efficace nella prevenzione tumorale sarebbe quella renetta seguita dalla Stark Delicious e dalla Granny Smith. Tutto questo è dovuto ad una sostanza antiossidante presente nella mela, denominata procianidina, che riesce a contrastare in modo efficace l'invecchiamento delle cellule e quindi lo svilupparsi dei tumori. 

La mela può essere considerata come un farmaco che ci viene fornito dalla natura, un rimedio per molti problemi di salute; da sottolineare la quasi totale assenza di grassi ed un apporto calorico di circa 40 calorie per 100 grammi di mela. Di seguito altri benefici che la mela apporta alla nostra salute: se consumata cruda è un ottimo astringente, contiene fruttosio che viene assorbito dall'organismo umano senza bisogno dell'insulina, di conseguenza viene ben tollerata da chi ha problemi di diabete. La mela contiene la pectina, grazie a questa sostanza riesce a mantenere sotto controllo la glicemia.

 Abbassa il colesterolo pericoloso (LDL) ed aumenta la produzione di quello buono (HDL) in un tempo relativamente breve. Pare che i suoi benefici apportati alle vie respiratorie siano addirittura superiori a quelli degli agrumi. La mela previene inoltre le malattie cardiache, tra cui l'infarto; il motivo è da ricercarsi nella ricchezza di flavonoidi che come già scritto sopra hanno ottime proprietà antiossidanti. In ultimo, ma non meno importante, la mela contiene delle sostanze denominate fitonutrienti che hanno la proprietà di prevenire l'insorgere di malattie celebrali come l'Alzheimer ed il morbo di Parkinson.


martedì 28 luglio 2015

Psicopittografia, utilizziamo con efficacia il nuovo linguaggio

Supponiamo di andare ad una conferenza per ascoltare un oratore che ha un messaggio prezioso da comunicare. Ci sistemiamo in sala e il conferenziere comincia a parlare. Con nostra sorpresa non capiamo una proal di ciò che dice. Tutto ciò è un mistero. Alla fine scopriamo che l'oratore parla svedese, una lingua che non capiamo.

Questa scoperta ci fa sentire meglio, poichè vediamo che dopotutto, la stupidità non è dalla nostra parte. Noi on capiamo semplicemente questa lingua. Ora sappiamo cosa dobbiamo fare: per capire dobbiamo fare quella lingua. Allora studiamo lo svedese per due  settimane, e ci rechiamo di nuovo a sentire l'oratore. Ora lo capiamo almeno un poco. Continuiamo a studiare e ogni volta il conferenziere si fa capire di più. Infine quando abbiamo completato lo studio dello svedese, capiremo perfettamente l'oratore. E' questo il nostro problema attuale. Se ci parlano in una lingua psicologica nuova, noi l'ascoltiamo in un'altra. [Immagine mentale 43]

Alcuni considerano queste idee di sviluppo personale noiose e senza senso. Se costoro non parlano un linguaggio psicologico elevato, queste idee appariranno senza significato. Se un uomo ritiene il suo linguaggio come l'unico, non potrà assolutamente capire un altro linguaggio nuovo e superiore. La psicopittografia ha la funzione di insegnarci il linguaggio di una mente superiore. Questo nuovo e meravglioso linguaggio non contiene parole quali "ansietà", "solitudine", "disperazione".

Erbe e cure nella medicina del Medioevo europeo

Nell'alto Medioevo, la conoscenza medica si basava principalmente sui testi greci e romani, conservati nei monasteri. Non solo: nell'ottica della carità evangelica nacquero ospedali, in un primo tempo intesi come luoghi di accoglienza per poveri, pellegrini, ammalati, vecchi, neonati o infanzia abbandonata; poi come strutture dedicate alla cura delle malattie, soprattutto con prodotti erboristici

Questa forma di aiuto al prossimo, chiamata spesso "medicina monastica", era considerta come parte del dovere religioso. La Regola di San Benedetto stabiliva  che prima di tutto si doveva porre attenzione ai malati, che dovevano essere serviti in verità, come Cristo. Così tutti i monasteri, sia maschili che femminili, si dotarono di un'infermeria, nella quale cominciarono ad essere accolti pure pazienti secolari. Non a caso, quasi la metà degli sopedali nell'Europa medioevale era direttamente affiliata ad un monastero o ad altre istituzioni religiose. Nacquero anche strutture laiche ad imitazione di quelle religiose, con precise regole di condotta che prevedevano servizi di culto e di carità nella loro routine quotidiana.

 In questo ambito, nel secolo IX, nasce e prende forma la Scuola Medica Salernitana: è la prima scuola laica dell'Occidente, ed ospita studenti e medici di ogni nazione, fra cui molti ebrei; legata inizialmente alla scuola greca, subisce l'influsso arabo, quando Costantino l'Africano traduce dall'arabo i testi di Galeno e Ippocrate, i più studiati della scuola.

MEMENTO: Nei conventi e nelle corti più illuminate si cerca di riprendere in medicina le fila troncate dalla caduta dell'impero romano. Non solo si cerca di reduparare il patrimonio medico precedente, ma si approfondisce la ricerca, attraverso lo studio dei principi curativi delle piante e dei loro principi attivi. Grazie agli scambi commerciali vengono conosciute piante nuove.


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