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domenica 13 dicembre 2015

I Ceci: sostituti della carne, buoni per disintossicare colon e circolo

Quando comincia a fare freddo, il nostro corpo desidera istintivamente i cibi riscaldanti e  i legumi sono fra questi. Sono molto importanti per la nostra salute, perchè oltre alle proteine, essi sono ricchi di minerali e antiossidanti. Oggi ci dedicheremo ai ceci, emarginati in passato perchè considerati  più “poveri” rispetto a lenticchie e piselli, mentre al contrario di quanto si possa credere hanno ottime proprietà nutrizionali e si prestano ad essere cucinati nelle più svariate e fantasioe maniere. 

I ceci sono grandi alleati della salute perchè liberano i vasi da colesterolo e tossine. Pur essendo più proteici di altri legumi, a differenza delle proteine animali non aumentano i grassi nel sangue.  Hanno un apporto calorico superiore a fagioli, piselli e lenticchie ma anche una discreta percentuale di acido linoleico, assente in altri legumi. L'acido linoleico, abbondante nella frutta secca e in alcuni oli, è fondamentale per il nostro organismo perché previene le infiammazioni e agisce positivamente a livello cardiovascolare: abbassa i livelli di colesterolo cattivo e ha un’azione protettiva sulla circolazione sanguigna. In aiuto contro il colesterolo i ceci contengono anche le saponine e la fibra, e quest'ultima a sua volta ha una funzione anti stipsi: regolando il transito intestinale mantiene in buona salute la delicata zona del colon.


Ma non è finita qui perchè i ceci son ricchi di vitamine e minerali: betacarotene, vitamine del gruppo B e, tra i minerali, fosforo, potassio e magnesio, preziosi per la funzionalità cerebrale. Contengono in percentuale considerevole anche il ferro e il prezioso acido folico, che abbassa i livelli di omocisteina, un aminoacido che, se presente in dosi eccessive nel sangue, può provocare problemi cardiocircolatori come ictus e infarto. Affinchè l’assorbimento del ferro possa essere facilitato da parte del nostro organismo, è buona norma aggiungere ai ceci un alimento che contenga vitamina C (per esempio curcuma o zenzero sulle zuppe e minestre), oppure succo di limone o una cipolla rossa affettata nelle insalate di ceci lessati. Aggiungendo a fine cottura le spezie nelle minestre o la cipolla nelle insalate, aumenteremo anche il complessivo valore antiossidante del piatto. Gli isoflavoni e le saponine (utili nel contrastare la formazione di radicali liberi)  vengono “potenziati” dai curcuminoidi (presenti nella curcuma), dallo zingerone (contenuto nello zenzero) e dalla quercetina (nella cipolla).

E ora qualche suggerimento per gustarli al meglio. I ceci si lasciano in ammollo per una notte ( non utilizzare mai l’acqua di ammollo per la cottura). Si mettono a cuocere in abbondante acqua, con l’aggiunta di una foglia di alloro o di un pezzo di alga kombu. Si salano solo a fine cottura. Oppure provate il gustosissimo hummus, una crema di ceci ricostituente.
Ingredienti per 4 persone: 100 g di ceci ammollati, olio d’oliva, olio di girasole 1/2 spicchio d’aglio, un limone, menta.

Procedimento: lasciare in ammollo i ceci per circa 12 ore e metterli poi a bollire nella pentola a pressione per circa un’ora e mezza. Dopo averli scolati, passarli al frullatore e aggiungere un cucchiaio di olio d’oliva e un cucchiaio di olio di girasole, mezzo spicchio d’aglio sminuzzato e un limone spremuto. Aggiungere acqua se la crema risulta troppo spessa. Servire con qualche fogliolina di menta.

mercoledì 25 novembre 2015

Tre ricette di secondi vegani per tutti i gusti

L'alimentazione vegana è semplice ma molto ricca, non manca nulla. Il problema è che spesso mancano le idee per la preparazione dei piatti, soprattutto dei secondi. Per mangiare vegano è noto che non bisogna usare carne, pesce, fomaggio, uova e latte, sembra spesso che non vi siano altri alimenti, invece si apre un mondo.  Ecco tre ricette semplici e facili per tutti, anche per chi vegano non è, ma che possono aiutarvi a variare l'alimentazione.



1) Hamburger di lenticchie
Ingredienti per  4 hamburger grandi oppure per polpettine:

- una tazza grande di lenticchie già cotte ben scolate

- 1 cucchiaio di succo di limone

- 1 fettina di cipolla

- una manciata di verdure a piacimento (patate, verze, broccoli, cavolfiori…)

- sale e olio

Soffriggere la cipolla nell’olio e unire tutti gli ingredienti in un frullatore. Frullate ma non troppo in modo che il composto non diventi eccessivamente liquido. Se volete pote lasciare anche delle lenticchie intere. A questo punto riponete la pastella in frigorifero alcune ore (questo passaggio serve per rendere più solido il composto ottenuto.  Passato questo tempo, formare con le mani gli hamburger o le polpette e cuocere nel forno a circa 180 gradi per 30 minuti. A cottura quasi ultimata girateli per farli cuocere bene da entrambe le parti.

2) Hamburger di quinoa
La quinoa è definita  “pseudocereale” perchè non appartiene alla famiglia dei cereali, non contiene glutine e quindi è adatto anche per i celiaci. E’ ricca di proteine, magnesio, ferro, fosforo e zinco e contiene pochissime calorie.
 Ingredienti:

 -150 g di quinoa
-150 g di amaranto
 -600 ml di acqua
 - 1 cipolla, 1 carota
 - 1 spicchio di aglio
 - piselli (270 g sgocciolati)
 - un pizzico abbondante di curcuma
 -sale e pepe qb
 - farina di riso q.b.

Ponete la quinoa e l’amaranto in una pentola con 600 ml di acqua leggermente salata, portate ad ebollizione e cuocete per 15 minuti. Quando l’acqua sarà totalmente assorbita si otterrà una sorta di polenta morbida. A questo punto tritate grossolanamente la carota, la cipolla e l’aglio e fate un soffritto mettendoli in padella con abbondante olio extravergine d’oliva. Dopo 10 minuti, quando le verdure si saranno ammorbidite, aggiungete i piselli e continuate ancora per 5 minuti. Spengete il fuoco, aggiungete nella padella la quinoa e l’amaranto cotti, la curcuma e aggiustate di sale e pepe e mescolate bene. Trasferite tutto in una ciotola e aggiungete poco per volta la farina di riso finché il composto non diventa facilmente lavorabile. Cuocete in forno a 180° per 25 minuti.

3) Crespelle vegane

 Ingredienti:

 - 80 gr di farina di ceci
 - 250 millilitri d’acqua
 - 2 cucchiai di olio extravergine
 - pizzico di sale, pepe e curcuma

Mescolate la farina di ceci all’acqua, con l’aggiunta di due cucciai di olio extravergine e di un pizzico di sale, pepe e curcuma. Il composto dovrà apparire piuttosto liquido. Mescolate il tutto con una frusta e versate in una padella piccola riscaldata e leggermente unta d’olio extravergine mezzo mestolo del composto ottenuto, che dovrà essere lasciato dorare da entrambi i lati. Una volta preparate le crespelle, potrete passare al ripieno, a seconda dei vostri gusti.

sabato 25 aprile 2015

Prezzemolo per rimedi medici e ghiotte salse

Petroselinum deriva dal greco petroselinon, che significa "sedano delle pietre". Sativum significa "adatto ad essere coltivato" . Originario della Sardegna, il prezzemolo è noto fin dall' antichità. Petroselinum sativum i Romani lo chiamavano Apium petroselinum e non è ben chiaro, quando si riferivano al suo uso culinario, se intendessero davvero questa pianta o non invece l'appio, cioè il sedano. Il prezzemolo, infatti, sembra fosse più adatto a onorare le tombe dei defunti e a intrecciare corone di gloria che a condire. E' dal medioevo però che il prezzemolo si fa onnipresente in cucina, tant' è vero che sorge il modo di dire "essere come il prezzemolo" , per indicare qualcuno che ci troviamo sempre tra i piedi.


Caratteristiche e proprietà 

E una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Ombrellifere; ha fusto eretto, è alta da 15 a 80 cm, è biennale se coltivata, perenne se spontanea. La sua radice ha forma di cono rovesciato mentre le foglie, di un bel verde brillante, hanno i margini frastagliati e sono di forma vagamente triangolare. I fiori, riuniti in ombrelle, sono bianco-verdastri e sbocciano da maggio a luglio; il frutto è costituito da due parti secche contenenti ognuna un seme (diacheno). Da tutta la pianta emana un piacevole aroma. Il prezzemolo, che è una pianta rustica, cresce bene in qualsiasi terreno anche se predilige i luoghi freschi e ombrosi. Le foglie si possono essiccare, disponendole in strati sottili, in luogo all' orribra, riparato ed aerato. Possono essere anche utilizzati gli essiccatori a corrente d'aria calda. il prodotto va conservato in recipienti di vetro o porcellana. Il prezzemolo è ricco di ferro, calcio, potassio, vitamine A e C. E ben dotato di clorofilla. Ha proprietà antianemiche, aperitive, diuretiche, stimolanti, toniche, antibiotiche, antibatteriche e deodoranti. Consumato in grandi quantità può essere velenoso e addirittura letale. Non è il caso però di preoccuparsi: nessuno si sogna di mangiarne a chili.

Utilizzo 

Le parti della pianta da utilizzare sono le radici, le foglie e i semi, questi ultimi sempre allo stato secco. In cucina, il prezzemolo viene usato quotidianamente su un gran numero di pietanze ed entra come ingrediente in moltissime salse. Una delle più conosciute è il piemontese bagnet verd, che si serve come contorno al bollito misto. Si prepara, oltre che col prezzemolo, con aglio, rosso d'uovo, mollica di pane bagnata nell'aceto e filetti d'acciuga, il tutto va tritato finemente, amalgamato con cura e condito con olio d'oliva, sale e pepe.
Lo zimino, tipico della Liguria e della Toscana, riunisce in olio o burro o strutto, prezzemolo, aglio, spinaci, bietole, sale e pepe. Serve per accompagnare cibi di magro, soprattutto a base di pesce.
Lo zogghiu, salsa tradizionale siciliana per pesci o carni alla griglia, è composto da aglio, menta e prezzemolo pestati nel mortaio; si unisce sale e pepe quindi si stempera con olio e aceto, amalgamando il tutto.
La francese maionese verde si confeziona aggiungendo a una normale maionese degli spinaci lessati, strizzati e passati al setaccio nonché un trito di basilico e prezzemolo.
La greca skordalia si prepara con spicchi d'aglio pestati nel mortaio con una patata bollita, prezzemolo e mandorle pelate. A questo pesto si aggiungono olio e aceto e infine si condisce con sale-e pepe. E ottima sulle uova sode.
Il prezzemolo è anche un rimedio empirico nella cura di un gran numero di disturbi.
 Per calmare il male di denti provocato dalla carie bisogna tritare un pizzico di prezzemolo, unirvi una goccia d'olio d'oliva e una puntina di sale. Dopo aver mescolato bene si procede alla medicazione del dente: in breve il dolore si farà meno pungente sino a scomparire del tutto.
Per risolvere rapidamente un ascesso doloroso si prepara un cataplasma versando in un cucchiaio d'aceto una grossa manciata di foglie e gambi di prezzemolo tagliati a pezzi. Il miscuglio deve essere disposto sopra una pezzuola di tela e applicato sull' ascesso. Il cataplasma deve essere rinnovato due o tre volte al giorno sino alla risoluzione del malanno.
Per guarire una contusione occorre lavare la parte colpita, almeno tre volte al giorno, con spirito canforato, quindi applicare un cataplasma ottenuto facendo bollire una o due manciate di foglie e gambi di prezzemolo fresco tritati grossolanamente. Quando il liquido è quasi del tutto evaporato, si versa il decotto sopra una pezzuola di tela, lo si lascia intiepidire e lo si applica sulla parte malata. Quando una puerpera vuole arrestare il flusso latteo è sufficiente che applichi al seno un cataplasma a base di foglie fresche e gambi di prezzemolo contusi.
Un rimedio semplice ed efficace per arrestare l'emorragia dal naso consiste nell'introdurre nelle narici un batuffolo di cotone intriso di succo di prezzemolo.
Contro le mestruazioni troppo abbondanti e dolorose, il miglior rimedio è rappresentato dai semi di prezzemolo somministrati in infuso. Bisogna versarne 20 g in una tazza d'acqua calda, filtrare il liquido e berlo.
Quando la pressione sanguigna è troppo alta si può normalizzarla bevendo ogni giorno, in tre volte, un infuso preparato con 30 g di semi di prezzemolo versati in 200 g d'acqua bollente. L'infuso va sorbito tiepido.
Le punture d'insetti vanno strofinate con qualche foglia fresca e contusa di prezzemolo oppure pennellate con succo di prezzemolo.
Contro l'acidità di stomaco si può bere, al termine d'ogni pasto, una tazza d'acqua bollente in cui sia rimasto in infusione per 10 minuti un pizzico di semi di prezzemolo.
Per finire, due particolarità che si riferiscono agli animali: i conigli sono ghiotti di prezzemolo e le loro carni risulteranno più profumate se ne verrà mescolato un poco all' erba somministrata loro giornalmente mentre, al contrario, per i pappagalli il prezzemolo è un veleno mortale.

sabato 21 marzo 2015

Caterina Sforza e tre Ricette per Denti, Alito e Mani impeccabili

Come avevo promesso, oggi voglio rivelarvi altre tre interessanti ricette di bellezza che usava Caterina Sforza per essere sempre impeccabile. Cominiciamo con una davvero interessante per la cura dei denti, o meglio per aver denti bianchi e lucenti. Sicuramente la troverete insolita, ma vi consiglio di provarla perchè è davvero efficace.


Denti bianchi: fate ridurre in cenere dei grossi gambi di rosmarino, e ponete la cenere in una piccola ciotola con le foglie di rosmarino per aromatizzarla. Con questa cenere dovete sfregare spesso i denti, Caterina consiglia di usare una pezzaa di lino, ma il nostro spazzolino da denti andrà benissimo. Infine dopo questa operazione sciacquate la bocca con del buon vino: il risultato vi sorprenderà.

Alito profumato: avrete bisogno di scorza di cedro, noce moscata, chiodi di garofano, cannella. Polverizzare il tutto ed impastarlo con del vino, fatene delle palline e masticatele prima di mangiare e dopo mangiato, e, dimenticavo, Caterina consiglia di astenersi dal mangiare aglio e cipolla per qualche giorno.

Mani bianche morbide: fate bollire a lungo acqua e crusca di grano facendo in modo che si addensi  un po'. Filtrate quando è ancora calda e mettetevi una mela tagliata in tocchetti, poi lasciate raffreddare. Lavatevi le mani con questa acqua e avrete mani bellissime.

giovedì 19 marzo 2015

Alcune ricette di Bellezza di Caterina Sforza

Si racconta che Caterina Sforza fosse tenace, determinata, eclettica, con una grande passione per l'erboristeria, la medicina, la cosmetica e l'alchimia. Bellissima, dedicava molto tempo e anche molto denaro per preservare la sua bellezza, qualunque ricetta, da qualunque paese arrivasse a lei interessava e insieme agli speziali di corte la preparava.


Le sue ricette sono state tramandate in un libro "Experimenti della excellentissima signora Caterina da Forlì" composto da quattrocentosettantuno rimedi curativi e di bellezza del viso e del corpo con indicazioni per la preparazione di pomate, unguenti, miscele.

Dato che all'epoca la carnagione piaceva chiarissima, Caterina preparò un impacco adatto a questo scopo. Ecco come fare: mescolare dello zucchero con del bianco d'uovo e acqua di bryonia (Bryonia dioica). Con questa miscela ci si deve bagnare il viso, e vedrete sparire rossori, pelle tesa e la desquamazione che spesso accompagna le scottature solari.

Se volete stimolare la crescita dei capelli e averli lunghi e belli potete preparare un semplice decotto con una manciata di malva, del trifoglio, del prezzemolo e con questo si fanno diversi lavaggi.

Se invece volete schiarire i capelli e farli diventare come dice Caterina  "capelli biondi et belli" si devono far bollire delle foglie di edera insieme alla cenere ricavata dai gambi della stessa pianta. Dopo che avrà bollito, si dovrà filtrare e poi si dovranno con quest'acqua lavare i capelli. Ma la scaltra Caterina per rendere la ricetta ancora più sicura raccomanda a tutte le donne di mettere nel decotto anche tre pezzettini di radice di rabarbaro che si lasciano in infusione per un giorno intero. Poi con questo decotto si inzuppa un panno e con esso si avvolge il capo, va lasciato in posa fino a che è quasi asciutto e i vostri capelli diventeranno rilucenti come oro. Domani altre tre ricette della fascinosa Caterina.

martedì 17 marzo 2015

I Bagni di Bellezza di Cleopatra: due ricette

La storia se non venisse considerata una cronologia di fatti, persone e date, grazie ad insegnanti poco inclini a spiegarla in maniera decente, sarebbe una materia ricchissima di spunti di ricerca e molto ci insegnerebbe su come migliorare i nostri stili di vita attualmente poco edificanti. Una donna da cui imparare ad esempio è Cleopatra, personalità affascinante, colta, intelligente, abile in politica e grande seduttrice. Come ogni donna era molto attenta alla cura della propria bellezza, che mai trascurava e ne faceva un'arma di seduzione e dissuasione. Ed è grazie a lei se è giunta fino a noi questa ricetta di bellezza, per rendere la pelle del corpo tonica, morbida e profumata.


Ingredienti: - 200 gr di timo - 300 gr di rosmarino - 250 gr di lavanda - 200 gr di origano - 10 chiodi di garofano - 5 noci moscate spezzettate finemente - 2 l di acqua

Preparazione: Far bollire nell'acqua per circa mezz'ora tutte le piante sopra citatee. Dopo la bollitura filtrare e versare il tutto nell'acqua del bagno che deve essere abbastanza calda. Il bagno va fatto 2/3 volte la settimana. Provatela, e vi renderete conto di quanto siano efficaci queste millenarie ricette di bellezza.

Se poi volete che la vostre pelle diventi ancor più morbida e seducente provate questa ricetta, che la regina naturalmente usava.  Ingredienti: - 1500 gr di orzo pulito - 1000 gr di fave o lupini secchi - 500 gr di riso - 500 gr fra rosmarino ed angelica oppure fra salvia e finocchio - 3 l di acqua 

Preparazione: Far bollire nell'acqua per circa mezz'ora tutte le erbe sopra citate. Dopo la bollitura filtrare e versare il tutto nell'acqua del bagno. Godersi il bagno per almeno un quarto d'ora. Il bagno va fatto due/tre volte la settimana.

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