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mercoledì 27 maggio 2015

Non gettate mai i fondi del caffè

 Prima di gettare i fondi di caffè pensateci bene, potete utilizzarli in svariate maniere e scoprire che facendone uso non solo contribuite a far del bene alla terra, ma risparmierete molto. Come tutti sanno i fondi di caffè si possono riciclare nei bidoni dell'umido ed essere utilizzati come fertilizzanti, dato che aumentano l'acidità del suolo.

Ecco alcuni usi:
 1) ECO ESFOLIANTE I fondi del caffè sono un ottimo esfoliante naturale per la pelle. Basta applicare sul corpo con movimenti circolari, massaggiare e risciacquare.
2) CAPELLI LUMINOSI Dedicato a chi ha i capelli scuri. Se volete una chioma super lucente, prima dell’ultimo risciacquo dei capelli applicate del caffè avanzato e vedrete che risultato!
3) RIMEDIO ANTI-LUMACHE Per tenere lontane le lumache dalla vostra bella insalata senza ricorrere ai pesticidi, spargete un po’ di fondi di caffè.
4) ALLONTANARE I GATTI DAI VASI Siete stanchi del gatto che continua ad utilizzare i vostri vasi pieni di fiori come se fossero una lettiera? Allora spargete intorno ai fiori fondi di caffè e bucce d’arancia…vedrete che il gatto non si avvicinerà più.
 5) MAI PIU’ ODORI NEL FRIGO Per eliminare in modo eco-compatibile gli odori dal vostro frigorifero basterà mettere una tazzina contenente i fondi di caffè.

6) VIA GLI ODORI DALLE MANI Dedicato ai cuochi eco-friendly: per eliminare dalle mani gli odori sgradevoli consigliamo di strofinarle con i fondi del caffè.
7) VIA I GRAFFI DAI MOBILI Il graffio ora c’è e dopo non c’è più! Eh, si…i fondi di caffè servono anche a questo: eliminano i graffi dai vostri mobili.
8) COLTIVARE FUNGHI I vecchi fondi di caffè sono ricchi di sostanze nutritive e quindi rendono il terreno ideale per la crescita e la coltivazione dei funghi.
 9) DALLA TAZZINA…AL PIATTO: gli Olandesi, che sono molto eco friendly, una ne pensano e cento ne fanno! Questa volta hanno trovato il modo di riciclare in maniera creativa i resti del caffè: Matthijs Vogels, con la sua attività Sprout Design, raccoglie grandi quantità di caffè che rimangono nella moka o nella macchinetta e dopo operazioni di pulitura, procede a pressarlo su degli stampini con l’aiuto di una macchina appositamente costruita. Vengono così prodotti “contenitori di caffè”, cioè fatti proprio con il caffè. La linea di piatti, barattoli, vasetti tutti fatti di caffè e riciclabili al 100%, si chiama Cup ‘a coffee e, a differenza delle normali stoviglie, questi oggetti, una volta rotti o rovinati, potranno essere riutilizzati come concime per l’orto di casa.
10) LA STAMPANTE CHE USA IL CAFFE’ AL POSTO DELL’INCHIOSTRO: per finire, l’invenzione innovativa del coreano Jeon Hwan Ju: la stampante che non usa inchiostro, ma fondi di caffè. Si chiama RITI coffee printer ed è a tutti gli effetti eco-sostenibile.

Agata - Proprietà di pietre e cristalli

L'Agata, è un bel nome di donna, ma ancor prima una pietra semipreziosa. Vediamo insieme le sue caratteristiche.

AGATA
Caratteristiche: biossido di silicio; famiglia dei quarzi, gruppo dei calcedoni; sistema trigonale; microcristalli aggregati e compatti; colori diversi in fasce concentriche; spesso è di colore grigio. Si può trovare incolore con inclusioni verdi (agata muschiata), usata soprattutto a scopo ornamentale. Le qualità meno pregiate vengono spesso tinte artificialmente e questo falsa le proprietà della pietra.

Proprietà: trasmette forza e coraggio, stimola l'ottimismo e l'equilibrio, combatte la sfortuna e dà protezione in generale.
Disturbi: agisce sul sistema linfatico, immunitario e sul sangue; combatte i dolori ai muscoli, le punture d'insetti e l'epilessia; stimola la crescita dell'embrione
Associazione con i chakra: tutti a seconda del colore


martedì 26 maggio 2015

Riacquistare fiducia in se stessi: Cerato o Piombaggine, il fiore di Bach

Usato nella medicina tibetana come rimedio per "tirare fuori la voce", il Cerato, Ceratostigma willmottiana / Piombaggine, è una pianta perenne che si trova sull'Himalaya, non esiste in Europa, salvo in alcuni giardini e parchi; ha i fiori piccoli a cerchio con cinque petali. Adatto a chi non si fida delle proprie capacità di giudizio, è utile in caso di disturbi delle capacità motorie.  Edward Bach  classificò questo fiore di color lilla-bluastro, come il “paziente che vuole fare cose stupide”, infatti la parola chiave di questo fiore è “la ricerca di consigli e conferme continue”.

I benefici che porta questo fiore sullo stato d’animo sono di grande ricchezza umana, poiché la persona si affida totalmente alla propria intuizione, saggezza profonda, cuore e conseguentemente agisce senza fatica, semplicemente trasportato dal sé più intimo. Pertanto, con questo rimedio le persone tendono ad acquistare sicurezza di loro stesse, seguendo poi il loro cammino con serenità, ma senza strafare e invadere gli spazi altrui.
 • Emozioni iniziali (prima di prendere il fiore): Il sentirsi sciocco, incerto del proprio istinto, una forte esitazione che sfocia nell’insicurezza decisionale.
 • Emozioni evolutive (dopo aver assunto il fiore): Saggezza profonda, serenità nel seguire il proprio destino e intuito. Guardare allo specchio la propria anima. Edward Bach descrive lo stato di Cerato utile: “Per quelli che non hanno abbastanza fiducia in se stessi per poter prendere da soli delle decisioni. Chiedono sempre consiglio agli altri, ma ne sono spesso fuorviati”.

Aiuta coloro i quali non si fidano delle proprie facoltà di discernimento e giudizio, specialmente nei casi in cui sono costretti a dover decidere per qualcosa. Spesso non sono persone non intuitive, ma è come se fossero anestetizzate con il proprio sentire, vi è una mancanza di fiducia (da non confondere con Larch) delle proprie capacità interiori. Questi soggetti non hanno problemi di autostima, bensì dimostrano difficoltà nel prendere decisioni, perciò può accadere loro di chiedere un consiglio e di seguirlo erroneamente, anche in caso di malattie (spesso di origine psicosomatica) come la tachicardia, si tenta di sperimentare svariate forme di trattamento e terapia suggerite da altri, causando lentezza nella guarigione.

Essendo un fiore che porta ad ammirare le persone più sicure di sé, spesso si usa nell’età della pubertà, quando vi è un ritardo fisico e mentale, è perciò associato a disturbi della capacità motoria. Cerato è utile per coloro che vivono con un dubbio costante, mancano di fiducia nelle loro capacità decisionali, tendono a imitare gli altri, sperimentando sempre altre cose e/o situazioni. Sono soggetti affamati di risposte altrui, che difficilmente si ascoltano o mettono in atto un movimento verso se stessi.

lunedì 25 maggio 2015

T-shirt e Jeans: come trasformarli in borse

Quando vi consiglio di non buttare via nulla c'è sempre il suo perchè, ad esempio se una vecchia t-shirt vi è venuta a noia o i vostri cari vecchi jeans si sono inesorabilmente consumati e sono lisi non dovete gettarli, ma riciclarli. Come? Potete creare delle borse davvero simpatiche e anche molto pratiche da esibire in primavera ed estate. Non occorre molto impegno e nemmeno chissà quali doti.

Borsa dalla t-shirt: cominciate rimuovendo le maniche con le forbici e allargando un pochino il collo. Rifermate bene con ago e filo i lembi delle maniche tagliate e del collo e terminate cucendo bene la parte inferiore della maglietta. Abbiate cura della parte inferiore stringendo bene i punti in modo che non si creino fessure o strappi. La vostra borsa è pronta per contenere chiavi, portafogli, cellulare, pochette portatrucco. Fate solo attenzione a non appesantirla troppo, dato che la t-shirt costituita da un tessuto leggero.

Borsa dai jeans: Mettete i jeans da rovescio e tagliateli all'altezza del cavallo, quindi cucite la parte tagliata per creare il fondo della borsa. Rivoltate dalla parte del diritto e realizzate i manici, che potete fare sempre in jeans oppure con altri materiali. Le gambe dei jeans son perfette per i manici. A questo punto potete arricchire la vostra borsa in jeans con temi floreali, passamaneria, qualche strass.









domenica 24 maggio 2015

Caro Bosley, su sto e sta l'accento non ci va - Scene dal precariato lavorativo

Charlie, l'unico, l'inimitabile, "ille Charlie" per latinizzare un po', era anche un cultore della lingua italiana. Parlava benissimo, anzi sapeva proprio parlare, mai una parola fuori posto, mai un concetto spiegato male, aveva un vastissimo vocabolario di parole, da uomo di cultura quale era. Ovviamente era anche un professionista quando scriveva, che si trattasse di argomenti di lavoro o meno.


Un purista come lui non sopportava sgrammaticature scritte o parlate, quando alle sue orecchie giungeva qualche storpiatura, fosse anche una parola pronunciata male, la sua espressione si mutava, come può mutarsi il tempo all'improvviso in certi luoghi della terra.
Zoe da questo punto di vista non aveva problema alcuno, ma altri membri dello staff dello Uaisipiei spesso incorrevano nelle ire del capo supremo: lui guidava un posto di classe, e non ammetteva che i suoi dipendenti sporcassero quel paradiso parlando come mangiavano (il rischio infatti era sentirlo urlare: "Anathema sit!" ovvero "Che sia esplusione!"). E' anche vero però che molti dei suoi ospiti parlavano peggio di come mangiavano e mangiavano male....
Ma, e c'è sempre un ma, purtroppo Bosley non sempre aveva scelto i collaboratori pensando anche alla cultura di base, compreso se stesso, e questo gli costò svariate lavate di testa, che alla fine, fecero fuori anche parte della sua capigliatura. Bisogna dire che a Charlie non sfuggiva mai nulla, nemmeno la mancata punteggiatura all'interno di una mail, che ovviamente non mancava di far notare all' asino di turno, e il "mea culpa" con relativa cenere sparsa sulla testa e lamentazioni incluse da parte del condannato, erano quasi all'ordine del giorno.
Se Charlie era di buon umore, capitava che lasciasse correre, ma questi piccoli miracoli non accadevano quasi mai. Una mattina, mentre Zoe era intenta a dare ad un affezionato ospite di Charlie alcune informazioni relative all'uso dei parcheggi, vide con la coda dell'occhio Charlie che si avvicinava alla porta dell'headquarter, il volto simile a fosca notte. In una frazione di secondo Zoe pensò che un uragano era in avvicinamento, e, con una velocità pari solo a quella di Flash Gordon, aprì la porta nell'istante esatto in cui Charlie aveva appoggiato la mano sulla maniglia.
"Brava la mia bambina rossa, sempre attenta!" urlò, sfondando i timpani di Zoe e del povero ospite che si trovava lì, il quale non osò proferire verbo, uso come era alle ire dell'Altissimo. 
Come una furia Charlie entrò nel suo ufficio brandendo uno dei suoi sigari, e sbatacchiò la porta con una tale violenza che i presenti pensarono cadesse, poi dalla sua sala dei bottoni urlò: "Bambina rossaaaaa, la pasticcaaaaaaaa!" Liscia come l'olio Zoe piantò in asso l'ospite e filò dritta nell'ufficio di Charlie con l'accendi sigari, mentre Bosley se ne stava zitto e fermo alla sua scrivania con la sua solita aria indifferente, fregandosene di tutto e tutti a meno che non si trattasse della tutela della sua persona.

Quando Zoe uscì dall'ufficio di Charlie, tutta odorosa  di tabacco cubano, anche Charlie uscì,  sputando il fumo del sigaro in ogni dove e affumicando gli astanti, Bosley incluso.
Poi proferì, con tono di voce degno di un tenore durante una delle sue migliori performance: "Bosley, ancora una volta ha dato prova della sua ignoranza della lingua italiana, mi chiedo come sia possibile scrivere delle mail di tal fatta, e l'ha anche inviata in copia a tutti i consiglieri! Le faccio presente che il modo condizionale si usa nella proposizione secondaria delle ipotetiche non nella proposizione principale e su "sto e sta" l'accento non ci va!!!!! Si può usare Mastercard per tutto, ma una scena così non ha prezzo.



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