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giovedì 16 luglio 2015

Psicopittografia, Il solo mezzo per ottenere una cosa per nulla

Nella vita le cose gratuite sono le migliori, è vero. Uno dei compiti della Psicopittografia è quello di mostrarvi che la via più facile è la migliore. Essa non fa appello ad uno sforzo chimerico di ottenere qualcosa per niente. 

Essa si sforza di mostrare all'uomo che egli possiede in sè tutto ciò di cui ha bisogno. Non dovete fare grandi sforzi per ottenere l'appagamento dei vostri desideri, l'energia, le amicizie o altro. Non dovete lottare. Dovete unicamente realizzare. 

La vostra lampada è già accesa, dovete solo scoprirla. Il filosofo Meher Baba scrive: "Il vero patrimonio di ogni uomo e di ogni donna, è il diritto di acquisire la propria libertà originale che, presto o tardi, deve essere acquistata. Altrimenti non v'è alcun mezzo di sfuggire ai problemi quotidiani".

Supponiamo che voi sappiate che la mappa di un famoso tesoro è stata portata in cima ad una montagna, strappata e dispersa ai quattro venti. Naturalmente vorreste cercarne i pezzi, ma lo fareste con ansietà e preoccupazione o con spirito tranquillo? Se voi sapete che il tesoro può essere scoperto, voi sarete eccitati, ma allo steso tempo distesi [immagine mentale 6]  

Spedisci un messaggio d'affetto, un consiglio a settimana per migliorare la propria vita e quella altrui

Spesso i bambini scrivono dei bigliettini affettuosi per i genitori, i nonni, gli amici. A loro viene molto più naturale che a noi, che cresciuti, spesso ci troviamo in difficoltà a dar voce ai nostri sentimenti e a dimostrare amore e tenerezza, persino nei confronti di chi ci sta più a cuore. Quindi nei prossimi sette giorni cerchiamo dunque di mandare più messaggi affettuosi possibile.
  • Ritagliamoci un po' di tempo per scrivere un bigliettino e spedirlo, Ci vuole davvero poco, bastano alcuni minuti e un minimo sforzo. Mandare un biglietto ad un amico, ad un vicino di casa, o a qualcuno che ha bisogno d'aiuto può significare moltissimo: molto più di un'email, di un sms o di una telefonata. Mettere nero su bianco una parola d'affetto, di solidarietà o di amicizia richiede un po' più d'impegno, tuttavia la felicità che susciterà nel destinatario sarà immensa. 
  • Per affidare alla carta i propri sentimenti occorre fermarsi un attimo a pensare. E' un gesto intimo, che scaturisce direttamente dal cuore e che il destinatario apprezzerà moltissimo perchè in quel momento potrebbe averne davvero bisogno per andare avanti.
  • Il nostro messaggio potrà essere breve e simpatico oppure più lungo e intenso. Non è necessario che serva a ricambiare un gesto gentile (per esempio un "grazie" per un invito a cena o un regalo). Sarà semplicemente un modo per far sapere a qualcuno che gli vogliamo bene, che lo consideriamo una fonte di ispirazione e che ha un ruolo nella nostra vita.
  • Rileggiamo le parole positive che abbiamo scritto e pensiamo intensamente alla persona a cui sono rivolte,  il regalo che stiamo offrendo è in realtà un regalo che facciamo a noi stessi.
  • A volte non è facile trovare le parole per esprimere i propri sentimenti, ma rivolgiamoci al nostro cuore ed esse arriveranno.
  • Facciamolo e chissà, potremmo riceverne uno noi, e ci accorgeremo di quanta forza, allegria e motivazione siano in grado di diffondere. Impariamo a scrivere con il cuore a scrivere agli altri.

Pietre e cristalli, Calcedonio

Il calcedonio, deve il suo termine dal nome di Calcedonia, antica città greca in Asia Minore (Turchia) famosa per l'antico porto, dove nei tempi antichi si credeva che bere in calici d'argento rivestiti di calcedonio poteva prevenire l'avvelenamento. 

CALCEDONIO
Caratteristiche: biossido di silicio con acqua fino al 2,5%; sistema trigonale; gruppo dei quarzi microcristallini (agata, agata muschiata, corniola, crisoprasio, eliotropio, diaspro, legno pietrificato, sarda); microcritalli aggregati; il calcedonio nero è detto onice.

Proprietà: aiuta la ripresa fisica dopo un esaurimento nervoso; placa l'ira e l'irrequietezza; combatte il pessimismo
Disturbi: agisce beneficamente su infiammazioni alle ossa, alla gola, alla vescica e alle ghiandole; cura le disfunzioni ormonali
Associazione con i chakra: quinto


mercoledì 15 luglio 2015

Pietre e cristalli, Berillo

I popoli antichi usavano il berillo nei riti per far cadere la pioggia. Nell'Irlanda del quinto secolo gli indovini che usavano sfere di berillo erano conosciuti come speculari.

BERILLO
Caratteristiche: silicato di  berillo e alluminio; sistema esagonale; cristalli isolati a forma di prisma esagonale allungato, spesso ricchi di inclusioni. Le varietà colorate e trasparenti sono lo smeraldo, che ha un colore verde brillante per la presenza di ossido di cromo, l'acquamarina, l'eliodoro. L'acquamarina si può confondere con l'apatite azzurra. Lo smeraldo invece si confonde con l'avventurina, la tormalina verde, il peridoto olivina, la fluorite verde e il dioptasio.

Proprietà: il berillopace interiore e porta equilibrio; stimola i sentimenti positivi.
Disturbi: combatte l'acidità di stomaco e ha azione benefica sull'intestino.
Associazione con i chakra: secondo; quarto e terzo per lo smeraldo.



Gli oli essenziali, la simbologia: relazione tra universo, mondo vegetale e uomo

L'universo è retto secondo gli antichi, da sette funzioni primarie, che si esprimono a tutti i livelli dell'esistenza, dal macrocosmo della natura al microcosmo dell'uomo. Queste forze che muovono l'esistenza sono state rappresentate nella nostra tradizione culturale greco-latina dagli dei dell'Olimpo, che indicano con le loro storie mitologiche le vie attraverso cui queste leggi agiscono nel mondo. 

Analogamente i sette pianeti principali che fanno aprte del nostro universo prendono lo  stesso nome e lo stesso tipo di qualità e di energia degli dei che rappresentano. L'uomo è integralmente inserito nel resto del creato. E' possibile ricercare le corrispondenze tra cose analoghe tra di loro nel microcosmo uomo e nella natura e raggrupparle sotto un medesimo "segno", ragionando per analogie, ricercando cioè le similitudini, l'identità acculta tra piani diversi data dallo stesso tipo di forze che sottendono forme diverse, al di là delle apparenze. Paracelso, geniale figura di medico del 1500, portò avanti questa fondamentale concezione ermetica, secondo cui l'uomo è specchio e immagine fedele dell'universo: "L'uomo è un mondo che contiene il cielo e la terra, l'aria e l'acqua e tutti i vari principi che costituiscono il regno minerale. quello vegetale e quello animale, e il più alto agisce sul più basso".

Nel mondo vegetale la dipendenza dalla funzione planetaria, il tipo di forze che plasmano la pianta e le danno una ben determinata forma, era chiamata dagli alchimisti medioevali Signatura Rerum, la segnatura: gli antichi cercavano dai segni esterni della pianta (il colore, la forma, il portamento, l'odore ecc.) di risalire alla vibrazione plasmatrice, cioè all'energia che si palesava dietro quella forma, e da ciò deducevano l'uso curativo della pianta stessa. Per esempio l'Eufrasia è una graziosa pianticella il cui fiore ricorda la forma di un occhio. Si dice che fu Paracelso stesso a comprendere questo messaggio e difatto, nella tradizione popolare, è una pianta usata per curare i disturbi degli occhi. Attualmente la ricerca erboristico-farmaceutica ha appurato le sue proprietà oftalmiche per la cura  di congiuntiviti, blefariti ecc. Un altro esempio di segnatura, dato non dalla forma, ma dal "comportamento" della pianta, lo troviamo nell'Aristolochia. Gli insetti entrano nella corolla dei fiori erestano imprigionati da una barriera di peli che impedisce loro la risalita. Quando i peli si seccano, l'insetto può uscire. Questa trappola serve al fiore per farsi fecondare. Gli antichi, osservando questo, pensarono di utilizzare l'Aristolochia per accelerare il parto. La ricerca ha aapurato che queta pianta contiene una sostanza in grado di agire sulla muscolatura dell'utero.

Questi esempi, estremamente semplificativi (in realtà la vera segnatura va oltre la forma  e nell'intimo della pianta stessa) mostrano che, oltre alla legge di causa effetto, vi è un altro modo di leggere la realtà e gli avvenimenti, alla luce delle analogie, delle allegorie, delle similitudini, ricercando cioè il filo comune e i nessi che legano cose apparentemente diverse. "Le cose che vediamo non sono i principi attivi ma solo il corpus che li contiene; le forme visibili sono solo espressioni esterne dei principi invisibili. Le forme sono, per così dire, il veicolo dei poteri". Ciò che cura non sono solo i principi attivi ma la "vibrazione energetica"che attraverso la pianta noi assorbiamo, risintonizzandoci sulla sua frequenza, e quindi contattando quel tipo di funzione e di energia di cui la pianta stessa è portatrice. La pianta è un essere che si manifesta in un fluire di stati evolutivi a partire dal seme, di cui la pianta è solo potenzialità, ai processi di crescita e di sviluppo delle foglie, del fiore, fino alla produzionedell'essenza, la sua componente più immateriale e vicina alla luce. Secondo la tradizione ogni pianta possiede la forza di uno o più pianeti. 

E' possibile associare le varie funzioni del corpo alle energie simboleggiate dai sette pianeti. Funzioni e parti del corpo governate da un determinato pianeta potranno essere curate da piante "informate" dallo stesso tipo di energia, che "attraggono" gli elementi corrispondenti nel corpo dell'uomo. Il significato simbolico dei pianeti viene tratto dal mondo dei miti, che hanno un valore universale per l'uomo e rappresentano le leggi profonde che regolano l'esistenza e l'esperienza umana. "Non vi è un solo potere invisibile nel cielo che non trovi il suo principio corrispondente nell'intimo cielo dell'uomo; ciò che è sorpa agisce su ciò che è sotto, e questo reagisce al primo". (Paracelso)
Vedremo domani le simbologie planetarie con riferimento all'uomo e al mondo vegetale.


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