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domenica 28 giugno 2015

Semi di cocomero: uso e proprietà

Che la dolce e zuccherina anguria o cocomero che dir si voglia sia una straordinaria compagna delle nostre estati, è fuori da ogni dubbio. Dolce, succosa, dissetante è ottima come spuntino ad ogni ora. Oggi però non mi soffermerò a parlare delle sue ottime proprietà perchè voglio parlare dei suoi semini neri, che di solito vengono scartati e gettati ma le cui proprietà benefiche saranno per voi di sommo interesse. 


A differenza nostra, in Asia e Medio Oriente questi semini vengono tostati e consumati come snack, ma non è tutto, da questi semi è possibile ricavare oli, minestre, tè.  Sono in fatti assai ricchi di acidi grassi essenziali, proteine e sali minerali, aiutano ad abbassare il colesterolo e a regolare la pressione arteriosa. Contengono ferro, zinco e magnesio che aiutano a metabolizzare i carboidrati e gli zuccheri nel sangue e a ridurre l’azione dei radicali liberi.

Da tenere presente inoltre che questi semini neri e sottili contengono le vitamine del gruppo B,  niacina, acido folico, tiamina,  riboflavina,  vitamina B6 e acido pantotenico ( B5) fondamentali per il buon funzionamento del sistema nervoso, dell’apparato digerente e della salute della pelle. Fra le loro proprietà anche quella di stimolare la diuresi,  il sistema renale e contribuire così ad eliminare l’eccesso di liquidi del corpo. Non mancano le fibre che stimolano l'intestino.

Tra l'altro possono essere usati per fare dei cuscini termici sia caldi che freddi, proprio come i noccioli di ciliegia, i semi di lino o il sale caldo, e sono quindi efficaci nell'alleviare  i dolori cervicali, le contusioni e gli ematomi…

E ora veniamo alle modalità di preparazione. Se volete dunque provarli come snack, potete tostarli, sopo averli lavati e fatti asciugare, basterà disporli su una placca da forno preventivamente foderata con carta forno e lasciarli tostare alla temperatura di 180° per 10-15 minuti.  a 180°C e sono pronti da rosicchiare. Un altro modo per gustarli e beneficiare delle loro proprietà è quello di frullarli con peperoncino, aglio e sale, una volta ottenuto un composto omogeneo lasciate essiccare tutto al sole, otterete così un ottimo insaporitore. Se ne può ottenere anche una bevanda dissetante e ricca di sostanze benefiche, basterà farli bollire in due litri d’acqua,  bastano 4 cucchiai di semi macinati; lasciare in infusione per 10-15 minuti e servire dopo aver filtrato.

Infine è possibile trarne anche un olio, ottenuto dalla spremitura a freddo in ciotole di legno dei semi tostati, da usare in cosmetica, altrimenti detto olio di melone Kalahari, e che è molto nutriente,  E' un toccasana per tutti i tipi di pelle, anche quella dei bambini e grazie alla grande concentrazione di acidi grassi è ottimo per purificare la pelle dagli eccessi di sebo.


sabato 27 giugno 2015

Gorse, il fiore di Bach per chi deve ritrovare la luce

Anche se la denominazione come fiore di Bach è Gorse, un nome che sinceramente non ispira attrattiva alcuna,  l'Ulex Europaeus o Ginestrone, è un arbusto perenne e sempreverde, comune in tutta Europa.  E' una pianta mellifera e fiorisce in pieno inverno, con un’esplosione di colore giallo-oro. E' il fiore adatto a chi è soggetto alla depressione, utile per riacquistare speranza e fiducia. Le personalità cui si adatta questo fiore: “… danno l’impressione di aver un forte bisogno nella loro vita, di un raggio di sole che scacci le nuvole scure e tristi… ”.



Questa ginestra selvatica trova risonanza nelle persone spesso disperate, soggette alla depressione endogena, che culmina a volte nel tentativo di suicidio, il loro stato d’animo è molto pessimista e manifestano possibili nevrosi d’angoscia. Ed è qui che agisce Gorse, poichè offre nuove opportunità di slancio e voglia di intravedere la “fine del tunnel”, i pazienti hanno così voglia di un confronto attivo, provano nuove terapie, si aprono all’esterno.
 • Emozioni iniziali-inibite (prima di prendere il fiore): perdita di speranza, disperazione senza via d’uscita, depressione profonda.
• Emozioni evolutive-sciolte (dopo aver assunto il fiore): speranza, fede, ridona la luce a coloro che il dott. Edward Bach descrive nel seguente modo: “… per obbedire a un’imposizione o per far piacere a qualcuno queste persone possono anche sottoporsi a varie cure, ma ripetono sempre a chi sta loro vicino di aver ben poche speranza di guarigione… ”.

Sono caratteri che si rassegnano e “gettano la spugna”, è indicato per coloro che hanno smesso di provare e si sono rassegnati alla propria condizione (spesso di infermità e passività). Si riscontrano casi in bambini, spesso dopo malattie gravi o lutti, nei quali Gorse supporta molto il loro stato d’animo, spesso si manifestano sintomi di depressione e stanchezza forte, i quali si trasformano magicamente in gioia di vivere. Gorse è per coloro che desiderano avere speranza nella propria vita, che ritrovano la luce e che si sentono incurabili.


Il Tarassaco, di un amaro che se ne ricava e la ricetta dei boccioli all'aceto

Taraxacum è un insieme di parole greche con il significato di "rimedio dopo ogni male"; officinale perché usato nelle antiche farmacie. Forse meglio conosciuto come dente di leone, il tarassaco è oggetto di raccolta alimentare sin dai tempi remoti. Di esso si consumava tutto: radici, foglie, gemme. Non per niente è considerato la più completa delle cicorie selvatiche, uno degli ortaggi migliori sotto tutti i punti di vista.



Caratteristiche e proprietà 

È pianta 'erbacea perenne della famiglia delle Asteracee (ex Composite). Le foglie sono disposte a rosetta alla base. La loro forma è allungata, appuntita, a volte ondulata o dentata. La nervatura centrale è rilevata. I fiori sono gialli, riuniti a corolla. I frutti, riuniti a palla, hanno appendice PlUmata. Fiorisce in primavera con rifioritura autunnale. Le foglie e le radici, tagliate nel senso della lunghezza, si fanno essiccare all'aria ma all'ombra. Foglie e fiori sono ricchi di vitamine, calcio, ferro e proteine. In confronto alle normali cicorie il tarassaco è ben più ricco anche di proteine. La radice, unica parte utilizzata in medicina, è ricca di principi attivi. Il tarassaco è antinfettivo, ricostituente generale, antianemico, mineralizzante, depurativo del sangue, stimolante biliare, diuretico, e tonifica il fegato.

 Utilizzo 

Le foglie tenere crude si usano in tutte le insalate miste, quelle più vecchie in preparazioni cotte; i fiori nelle insalate e per bevande fermentate; i boccioli sotto sale o sotto aceto come succedanei dei capperi. Boccioli di tarassaco all' aceto: raccogliere boccioli molto piccoli di tarassaco e lasciarli appassire per un paio d'ore, cosparsi di sale, tra due teli. Bollire l'aceto con due spicchi d'aglio e alcune foglie d'alloro. Chiudere in un vaso e attendere almeno una settimana prima dell'utilizzo. Non dimenticare di sciacquare i boccioli prima dell'uso.
Amaro al tarassaco: in un vaso molto capace, macerare per tre giorni in 250 g d'alcol puro a 90° 50 g di scorza d'arancia amara. Fare bollire, in 7,5 dl d'acqua, 100 g di radice e 100 g di foglie e fiori seccati di tarassaco. Aggiungere 100 g di zucchero e 10 stigmi di zafferano, coprire e lasciar raffreddare completamente prima di versare tutto nel vaso dell'alcol e delle scorze d'arancia. Mescolare, tappare, riporre in luogo scuro scuotendo molto spesso durante i 20 giorni di macerazione. Dopo questo tempo colare spremendo bene le erbe, filtrare, riporre in bottiglia scura aspettando almeno sei mesi prima dell'uso. È un ottimo digestivo.
Nella medicina popolare, anche consumate fresche e crude le foglie di tarassaco esplicano la loro qualità di depurative del sangue. È quindi consigliabile mangiame parecchie in primavera.
Decotto depurativo: far bollire in un litro d'acqua 100 g di radice di tarassaco e prenderne tre tazzine al giorno.
Infuso depurativo: in un litro d'acqua bollente, mettere a macerare 25gr di foglie di tarassaco e filtrare l'infuso quando è freddo. Berne un bicchierino a digiuno ogni mattina.
Decotto contro i calcoli al fegato: far bollire in un litro d'acqua per 5 minuti 80 g di radice di tarassaco e bere ogni giorno due o tre tazze di decotto. Succo di tarassaco contro i calcoli renali: raccogliere foglie e radici fresche di tarassaco, ripulirle bene, poi strizzarle con un tovagliolo pulito. Addolcire il succo con poco zucchero e prenderlo a cucchiaini nella dose giornaliera di 20 o 30 g.


Accendere la passione, Abracadabra

Mie fedeli seguaci, in alternativa o in aggiunta all'Olio di Afrodite, potete provare questo sensazionale olio per massaggi. Se ritenete che nella vostra relazione appena sbocciata un massaggio sia ancora troppo azzardato, scegliete una bella giornata di sole e offritevi di spalmargli dell'olio abbrozzante; in tal caso dovrete aggiungere agli ingredienti che seguono un po' di crema solare protettiva

ACCENDERE LA PASSIONE
Occorrente: due gocce di puro olio di muschio (anche questo un po' caro, ma è un ottimo investimento), e otto gocce di olio di frangipani (o di peonia se non trovate il frangipani), diluite in 20 millilitri di olio di nocciolo di pesca (o di lozione abbronzante).
Eseguite il massaggio frizionando l'olio con ampi movimenti circolari e concentrandovi sulla zona alla base della spina dorsale, quindi aspettate che faccia effetto.


Orientarsi nella giugla dei probiotici

Ed eccoci al quid, orientarsi fra tipologie e formulazioni dei probiotici. I prodotti in commercio sono moltissimi: monoceppo e/o pluriceppo (ossia contenenti una o più specie di probiotici), con esplicita o meno tipizzazione (cioè un codice che identifica specie e ceppo utilizzato per garantirne la sicurezza), in quantità disparate, associati o omeno con prebiotici (cioè le fibre che vengono utilizzate come nutrimento dai batteri probiotici e che ne favoriscono la crescita e la colonizzazione), in bustine, capsule, compresse fiale......


Allora che fare? Il primo step è controllare QUANTITA' e QUALITA'.
QUANTITA': secondo le linee guida del Ministero della Salute la quantità per ottenere una temporanea colonizzazione dell'intestino da parte di un ceppo di femrento lattico è di almeno un miliardo di cellule vive. Tale quantità di probiotici deve essere presente per almeno un ceppo fra quelli presenti nel prodotto.

Numerosi studi hanno dimostrato che è auspicabile assumere una dose giornaliera totale pari a 2 o 3 miliardi di cellule vive. Le indicazioni riportate sulla confezione devono, inoltre, riferirsi alla quantità minima garantita alla scadenza, alle  condizioni di conservazione indicate. Questo significa che il quantitativo inserito deve essere superiore alla quantità dichiarata in etichetta al fine di avere un ampio margine di sicurezza rispetto alle normativa vigenti. Diffidiamo quindi di quei prodotti che dichiarano elevatissime quantità di fermenti vivi a fronte di un costo paragonabile a prodotti con quantità in linea con quanto suggerito dal Ministero della Salute. Per conservarli al meglio è necessario proteggerli da calore e umidità. Nella scelta è bene orientarsi quindi su prodotti confezionati in un contenitore che garantisce allo stesso tempo: barriera dal'umidità e isolamento termico.

QUALITA': fondamentale portare l'attenzione su una formulazione a base di probiotici selezionati, specifici per adulti e per bambini e privi di allergeni (senza glutine e senza latticini). Le due specie fondamentali di probiotici sono: i lattobacilli, abitanti del primo tratto intestinale (intestino tenue), e i bifidobatteri, colonizzatori dell'intestino crasso. Attenzione dunque: gli adulti beneficiano dall'integrazione di Lactobacillus acidophilus, bulgaricus e Bifidobacterium bifidum. Per i bambini invece, sono indicati il Bifidobacterium infantis, longum e il Lactobacillus rhamnosus. Altro elemento che ne contraddistingue la qualità è la presenza di prebiotici, sono i frutto-olisaccaridi (FOS), sostanze formate da catene di unità di fruttosio. Non essendo, se non in minima parte, digeribili dagli enzimi dell'apparato digerente, vengono degradati da parte dei batteri benefici che vivono nel tratto intestinale. I FOS stimolano la proliferazione dei bifidobatteri e lattobacilli, abbassano il Ph fecale, riducono la presenza di patogeni, proteggono la mucosa intestinale. Quindi l'unione di probiotici a prebiotici è unam arcia in più per l'azione sinergica che porta ad un più rapido benessere per l'organismo, rispetto all'utilizzo dei soli fermenti lattici probiotici.


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