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martedì 7 luglio 2015

Pietre e cristalli, Avventurina

Il suo nome significa “ventura” (per caso) derivante da un vetro molto simile scoperto per caso, appunto, nel XVIII secolo nella città di Venezia.

AVVENTURINA
Caratteristiche: biossido di silicio; sistema trigonale; famiglia dei quarzi; si presenta in forma di cristalli; il colore è verde intenso, contenente inclusioni di mica e fuchsite verde che alla luce creano il tipico fenomeno dell'avventurinamento; si può tuttavia presentare anche in grigio, giallo, rosso e bruno scuro.

Proprietà: favorisce le nuove amicizie e l'ottimismo e combatte le paure
Disturbi: cura tutti i tipi di malattie della pelle come acne, prurito, psoriasi, eczemi e cicatrici
Associazione con i chakra: quarto 


Vivere felici tutti i giorni

Vivere felici tutti i giorni può sembrare impossibile, forse perché pensiamo che la felicità non sia altro che l'assenza di problemi. Ma non è questa la felicità.


Le persone sono spesso sconcertate all'idea di render la loro vita più felice cambiando i propri punti di vista.

Supponiamo che un giorno, mentre accompagnate in macchina qualche amico attraverso la campagna non vi sentiate bene. Uno di essi vi indica un lago incantevole, ma, a causa del vostro malanno, non prestate interesse allo spettacolo. Un altro fa notare una magnifica montagna, ma voi non lo sentite neppure. Vi sono bellissimi scorci di paesaggio ma voi non li notate neppure. Poiché il vostro malanno ha assorbito tutte le energie, non ve ne restano più per poter godere quelle bellezze. E' come se esse non esistessero. 


Ma il giorno dopo vi sentite bene, siete guariti. L'attenzione, non più assorbita dal malessere interiore, può tornare ad interessarsi delle cose esteriori. Ripartite per visitare gli stessi luoghi del giorno prima. Ma ora è tutto differente. Potete godere del paesaggio, del lago, e della montagna che incontrate. Che significa ciò? Il paesaggio era sempre lo stesso, ma nella seconda escursione eravate diversi. Vedevate in altro modo. Avevate la libertà interiore di vedere e apprezzare il vostro punto di vista mentale ha cambiato per voi il mondo [Immagine mentale 53]

Quando non siamo a posto interiormente, non vediamo veramente le cose come esse sono. Noi le sentiamo come noi siamo. E c'è molta differenza tra i due punti di vista. Innalzando il nostro punto di vista mentale, noi innalziamo il nostro mondo. Come mai? Perché la soddisfazione viene dalla eliminazione e non dall'acquisizione. Eliminazione di che cosa? Delle stesse cose che noi vogliamo eliminare, le attitudini negative acquisite. La gioia di vivere non è la presenza di qualcosa che è al di fuori di noi stessi. La tristezza è uno stato che blocca il nostro vero Io; la gioia lo rimette in cammino.

Gli anticellulite senza alghe, efficaci anche per coloro che soffrono di tiroide

Fra i tanti rimedi anticellulite, la maledetta, molti sono quelli a base di alghe. Ma se si soffre di tiroide l'uso delle alghe è sonsigliato. Non per questo non possiamo abbattere la maledetta. Quindi possiamo optare per l'uso di piante altamente efficaci fra cui  l’estratto secco d’ananas, che è antinfiammatorio e diuretico, la ben nota betulla, in decotto o estratto secco, con effetto drenante ed anti edema  e la centella, che, in estratto secco o infuso, combatte la cellulite irrobustendo i vasi sanguigni e contrastando l’insufficienza venosa, combattendo in questo modo anche il fenomeno delle gambe pesanti.

Fra le meno note ci sono la papaya, che, assunto in opercoli, oltre a drenare evita l’assimilazione di sostanze inutili al nostro organismo in modo da evitare l’accumulo d’adipe, il marrubbio, che svolge un importante azione drenante se assunto tramite infuso, la potente pilosella, in infuso o in estratto idroalcolico, svolge un’azione altamente diuretica ed anti edema e la spirea olmaria, che in infuso è un potente alleato contro la ritenzione idrica. Forse sono ancora pochi coloro che per il problema cellulite conoscono anche i gemmoderivati, gocce e opercoli ottenuti dalle lavorazioni dei germogli.

 
Le posologie e le associazioni variano a seconda del vostro problema e le quantità sono a discrezione dell’erborista, ma per questo increscioso problema i rimedi saranno sempre a base di carpino bianco (una sottospecie di betulla), di frassino e di ribes nero.

Se volete combattere la cellulite dall'esterno, ottimi sono alcuni oli essenziali, utilizzati come olio da massaggio, puro o diluito in olio vegetale, sulla zona interessata. Tra i più efficaci, quello d’edera si usa per le celluliti con sintomi dolorosi e non va usata per più di una settimana consecutiva, dato il suo alto tasso di acidità; quello di cedro per stimolare la circolazione linfatica e quello di cipresso nel caso di cellulite con presenza di vene varicose (ma piuttosto che varicose direi vanitose...).

Anche gli scrub  sono importantissimi, ed il più efficace si può facilmente preparare in casa miscelando 400 gr di caffè (il più economico che trovate), 100 gr di sale da cucina e dell’olio, fino ad ottenerne una “crema”. Alla prima applicazione la pelle sarà più liscia e morbida, mentre dopo un paio di settimane i risultati saranno già visibili.

Per chi ama  il bagno, vale sempre il famoso ed intramontabile rimedio della nonna: 2kg di sale grosso in uuna decina di centimetri d’acqua per 2/3 volte alla settimana, avendo cura di sciacquarvi con getti d’acqua calda e fredda ad intermittenza orientando il getto dalle caviglie per farlo risalire fino alle cosce.

Se odiate i fanghi, poteteusare l’argilla verde (acquistabile in erboristeria o su internet) miscelata con caffè o cacao (100 gr di polvere ogni 500 gr di argilla) svolge lo stesso identico compito di quelli d’alga. Ora abbiamo tutto quello che ci serve per arrivare alla prova bikini belle come il sole estivo!


Gli oli essenziali, utilizzazione per via esterna

Gli oli essenziali puri sono sostanze concentrate e potenti. Prima di essere messi in contatto con la pelle, vanno diluiti con un olio che ne facilita l'applicazione ed evita una reazione cutanea. Per il massaggio le essenze, una o più, vanno aggiunte ad un olio base che faccia da veicolo delle essenze sulla pelle, le diluisca per evitare fenomeni irritativi e permetta le manovre di scorrimento del massaggio.

Gli oli base da utilizzare debbono avere un'alta affinità con la pelle. Per questo sono consigliati gli oli vegetali quali olio di germe di grano, olio di mandorle dolci, olio di nocciola, olio di girasole, olio di sesamo, oliva, vinacciolo, arachide, soia, mais. Una precisazione importante è che siano spremuti a freddo, in quanto non devono contenere residui di solventi, derivati dal processo di raffinazione e non di spremitura, che distrugge le vitamine liposolubili come la vitamina E e la F. Sono sconsigliati per il massaggio gli oli di derivazione minerale, come l'olio di vaselina, che ha poca ffinità con la pelle e tende ad ostruire i pori. 

Tra gli oli sopracitati quello di vinacciolo e di girasole sono particolarmente leggeri e quindi più facilmente distribuibili sul corpo; quelli di germe di grano, di oliva, di mandorledolci sono più adatti al trattamento di pelli secche. Vediamo le percentuali di diluizione: il contenuto di olio essenziale di una miscela dovrebbe oscillare tra l'1 e il 3 % a seconda del tipodi disturbo; i disturbi fisici in genere richiedono una concentrazione maggiore rispeto agli stati di natura emotiva o nervosa. Questo è comprensibile pensando al fatto che il corpo materiale è costituito da una sostanza più pesante quindi richiede un intervento sul piano fisico-materiale; quando l'intervento avviene sul piano delle idee, si tratta di un'energia più sottile in cui si lavora a livello non di materia ma di informazione, e quindi con una quantità molto bassa si può ottenere un effetto molto forte. In pratica: l'1-3% si traduce in queste proporzione: per un cucchiaio di da tavola di olio base (che corrisponde a circa 100 gocce) dovremo aggiungere da 1 a 3 gocce di essenza.

 L'ambiente in cui si praticherà il massaggio dovrà avere una temperatura confortevole, non inferiore a 25°, la mano dichi massaggia dovrà essere calda e l'olio sarà riscaldato dal calore della mano prima dell'applicazione sul corpo; va tenuto presente che maggiore è il calore della pelle, amggiore è la dilatazione del circolo periferico, con conseguente maggiore assorbimento interno dell'essenza. Questo può essere favorito, facendo precedere il massaggio da un bagno caldo.La via esterna è preferibile per la maggiore maneggevolezza e sicurezza; inoltre, con l'applicazione locale, le essenze penetrano immediatamente attraverso la pelle e agiscono direttamente sugli organi sottostanti l'area di applicazione, senza sovraccaricare inutilmente gli organi interni, come il fegato e le mucose digestive, come avviene quando le essenze vengono assunte per via orale. Non vanno comunque supeprate le 10 gocce giornaliere.


Il pensiero positivo, il presupposto essenziale per la guarigione dalle mlattie, Conscio, Inconscio e Subconscio

L'essere umano ha il grande vantaggio di poter essere conscio di sè. Grazie a questa facoltà noi possiamo conoscere la nostra realtà e rifletterci sopra; diciamo nostra in quanto tale dal momento che è condizionata e limitata dalla percezione dei nostri sensi. I sensi ci permettono di prendere coscienza solo di una piccola parte dell'universo; più allarghiamo il campo della conoscenza, più possiamo intervenire per trasformare favorevolmente il nostro mondo, tenendo saldamente in mano le redini della nostra vita

La nostra realtà è qualcosa che creiamo noi stessi ad ogni istante con i pensieri sui quali ci sintonizziamo, con le parole che pronunciamo e con le scelte che facciamo. Nella differenza fra lo stare al timone del proprio strumento, il cervello, o essere ai suoi ordini, sta la scelta di essere il programmato o il programmatore della propria esistenza. Quest'ultimo dovrà stare ben attento a ciò che lascia entrare attraverso le porte sensoriali, in modo da non influenzare negativamente l'inconscio e il subconscio.

L'inconscio corrisponde a ciò che non è cosciente ed avviene a nostra insaputa; a ciò che pur essendo stato dimenticato continua a manifestarsi. La maggior parte delle nostre azioni sono inconsce e sono in rapporto con uno o più ricordi annidati nella nostra memoria emozionale. Possiamo affermare che l'inconscio è la posizione automatica del cervello, che fa appello al cervello limbico e all'ipotalamo. La maggior parte degli esserei umani, parla e agisce in modo automatico e non è conscia della portata dei propri pensieri e delle proprie parole. 

Il subconscio è invece l'esecutore. Non riflette ma obbedisce; una sorta di servo incredibilmente potente, ma privo di discernimento. Esso comprende messaggi semplici, immagini, direttive precise; fa appello all'ipotalamo, ma non solo. Esso ha la capacità di collegarsi all'intero sistema  che governa tutta l'attività cerebrale per manifestare nel nostro mondo l'ordine che ha ricevuto. Funziona in automatico, ma può ricevere ordini sia dal conscio che dall'inconscio

La differenza principale fra inconscio e subconscio è che il primo può essere risvegliato e diventare cosciente, ma ciò che li accomuna e che rappresenta per noi un'enorme opportunità da cogliere è che entrambi sono incapaci di distinguere fra un'immagine reale e un'immagine immaginaria e, quindi, in entrambi i casi, essa viene percepita come reale dal cervello, dal sistema nervoso e dal corpo in generale. Infatti se sognamo che qualdìcuno ci rincorre per ucciderci, sentiamo la sensazione di paura, il cuore ci batte forte e tutto l'organismo ne accusa le ripercussioni. Da tutto ciò si comprende che noi abbiamo la capacità di riporgrammarci in modo da predisporre il nostro organismo al superamento degli stati di malattia. Ciò è possibile grazie al pensiero positivo. Domani vedremo come.


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