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giovedì 9 luglio 2015

PIccola guida agli oli di semi, quelli buoni per la salute

Sono molti i semi da cui si ottengono vari tipi di oli che possono essere variamente usati in cucina. Ma è anche vero che siamo abituati a considerare l'olio di oliva il condimento migliore e più sano. Ma dobbiamo considerare che molti oli ottenuti dalla spremitura a freddo di semi e quindi biologici, sono ugualmente un'ottima fonte di acidi grassi polinsaturi e vitamina E. La vitamina E come è noto protegge le cellule e i vasi sanguigni per la sua azione antinfiammatoria e tonificante. Uno degli oli che ne è particolarmente ricco è l'olio di germe di grano.


Inoltre dobbiamo considerare i benefici degli acidi grassi polinsaturi fra cui gli Omega 3 (acido alfa-linolenico) e gli Omega 6 (acido linolenico); gli Omega 3, prevengono la formazione di prostaglandine infiammatorie e hanno un’azione ripulente dai grassi in eccesso (trigliceridi e colesterolo). I grassi d’origine vegetale hanno effetti elasticizzanti sulle pareti dei vasi sanguigni ma rassodano anche i tessuti cedevoli e stimolano la formazione di nuovo collagene. Ovviamente si deve trattare di oli di semi biologici certificati, provenienti da semi non OGM e spremuti a freddo. Ecco un elenco di oli di semi buoni.


L’olio di soia è rassodante: è un alimento ricco di proteine, vitamine e acido folico. Ottimo in caso di demineralizzazione e in caso di superlavoro, l’olio di soia può essere utilizzato come condimento (preferibilmente a crudo) e come integratore (un cucchiaino da tè nello yogurt del mattino). È ricostituente, tonificante ed è un efficace antinfiammatorio.

L’olio di lino sgonfia l’addome: ricchissimo di acido alfa linolenico (Omega 3), quest'olio lubrifica l’intestino e regolarizza la peristalsi, contribuendo a ridurre la circonferenza del punto vita. Deve essere acquistato freschissimo, appena spremuto: si conserva per poco tempo perché molto deteriorabile alla luce e all’aria. In ogni caso va conservato all’ombra, in bottiglie di vetro scuro.

L’olio di riso elimina i gas: contiene dosi più consistenti di Omega 3 e minor percentuale di Omega 6. Antinfiammatorio, ripulisce in profondità il tratto digerente, evitando le fermentazioni che scatenano meteorismo e gonfiore. È l’olio da privilegiare dopo un periodo di dieta sregolata per riequilibrare la flora batterica intestinale e smaltire le tossine più irritanti.

L’olio di noce riattiva il circolo: ricco di rame e zinco, manganese, magnesio, calcio, fosforo e ferro, oltre alle vitamine A,B,C e P. Consumare l’olio di noce (in abbinamento con l’extravergine di oliva) migliora la circolazione e determina un rallentamento delle reazioni infiammatorie che si innescano nei soggetti che consumano molti grassi saturi (carni rosse, salumi, formaggi).

L’olio di girasole ripulisce il sangue: ricchissimo di acidi polinsaturi, ben il 90%. Come integratore è indicato quando il colesterolo è alto e si soffre di aterosclerosi. Ne basta un cucchiaio al mattino e alla sera e il suo utilizzo come condimento è preferibile a crudo. Tuttavia, poiché l’olio di girasole resiste bene alle alte temperature può essere usato anche per friggere.

L’olio di sesamo favorisce la sazietà: è un ottimo olio sia per il condimento a crudo che per cuocere. Aiuta ad abbassare la pressione e riduce il colesterolo. Il migliore è quello ottenuto dalla spremitura del sesamo nero. Contiene fitoestrogeni e calcio e, anche in piccole quantità, blocca lo stimolo della fame. Il sapore è molto intenso e deve essere usato a piccole dosi.

L’olio di mais riduce i trigliceridi: combatte l’eccesso di grassi nel sangue (in primis il colesterolo e i trigliceridi). Ha un sapore delicato e non modifica il gusto dei cibi, per cui si può usare tranquillamente (a crudo) anche su insalate e pesce al vapore. Un filo sul pane tostato della bruschetta migliora la digestione e abbassa la glicemia.

L’olio di nocciole evita le smagliature: ricchissimo di acidi polinsaturi (circa il 90%) e molto energetico, in passato l’olio di nocciole era utilizzato per sconfiggere la tenia. La nocciola è un frutto ricco di sostanze che prevengono le malattie cardiovascolari e ripuliscono vene e arterie. Un cucchiaino assunto la mattina è perfetto per prevenire i cedimenti cutanei e le antiestetiche smagliature.

mercoledì 8 luglio 2015

Mimulus, il fiore di Bach dei timidi

Il Mimulus (Mimulus Guttatus) è una pianta originaria dell’America del nord e la particolarità di questa pianta è che quando soffia molto vento i fiori si proteggono chiudendosi per poi riaprirsi con il sole. Mimulus è il rimedio:“…Per le paure causate dalle cose del mondo, come la malattia, il dolore, gli incidenti, la povertà, il buio, la solitudine, la sfortuna, le paure legate alla vita quotidiana. Le persone che ne soffrono sopportano in silenzio e in segreto i propri timori perché non ne parlano volentieri con gli altri…”.


La parola chiave di questo fiore è “il pauroso e/o il timido”, sono spesso persone che hanno paura di determinate cose, come la paura dei cani, dei ragni, della malattia, della gente, della folla, ecc., sono timorose, timide e nervose, spaventate da cose e situazioni, hanno la tendenza ad essere impacciate quando sono in mezzo agli altri, perciò mancano di coraggio. Facilita la capacità di comunicazione, facendo affiorare in quei caratteri che sono dotati di talento artistico o qualità in generale, le loro notevoli capacità; specialmente il fiore combatte tutte le paure e fa emergere il coraggio di affrontare gli ostacoli della vita, senza timore e con più fiducia e senso della sdrammatizzazione.
 • Emozioni iniziali-inibite (prima di prendere il fiore): Paura concreta di origine conosciuta, fobie, timidezza.
 • Emozioni evolutive-sciolte (dopo aver assunto il fiore): Coraggio, gestione delle proprie emozioni, gioia. Indicato per Mimulus è indicato per le persone che tentano in tutti i modi di eludere il problema, la paura, la situazione che crea a loro un forte disagio, presentando anche momenti di balbuzie e ipersudorazione.

I tipi Mimulus possono soffrire di palpitazioni e attacchi di panico, asma e laringite cronica, eiaculazione precoce e impotenza per la paura di non riuscire. Questo rimedio può essere un buon aiuto per i bimbi eccessivamente timidi e sensibili, che arrossiscono facilmente e che si trovano sempre in un angolo, invece di partecipare al gioco, i quali sono paurosi del buio e dell’esterno. E’ un fiore per coloro che sono fragili e sempre impauriti, che non osano, che sfuggono, che procastinano per paura di affrontare, preferendo evitare.

Ad ogni segno la sua pietra, Scorpione

Il pungiglione dello Scorpione è pericoloso, come l'acqua a cui appartiene, che sembra calma e limpida, ma all'improvviso può diventare una tempesta. Lo Scorpione danza, e muove la sua coda.

SCORPIONE
Pianeti: Plutone, Marte e Mercurio
Pregi: affidabilità, passionalità, riservatezza, intuizioni, combattività, capacità di rinascere, creatività, anticonformismo, fascino, carica erotica.
Difetti: diffidenza, sospettosità, gelosia, sperimentalismo, aggressività, spirito vendicativo, materialismo, tendenza a drammatizzare, irascibilità, provocatorietà

Colore: rosso cupo
Energia disponibile e parti del corpo abbinate: tende a consumare le molte energie che possiede, ma quando sembra a terra, tira fuori scorte segrete come conigli dal cilindro del prestigiatore; riposa poco e male perchè ha la mente sempre in fermento, perciò ha bisogno di aiuti per dormire; mangia piccante e in modo sregolato danneggando l'intestino; le sue parti del corpo sono le ghiandole a secrezione esterna, fra cui le sudoripare e i testicoli; perciò sono tipici di questo segno gli eccessi di sudorazione e i disturbi ai genitali

Per potenziare i pregi: cristalli azzurri, rosa, rosso scuro
Per combattere i difetti: cristalli verdi, indaco, bianchi

Pietre e cristalli, Azzurrite


Il nome di questa splendida pietra, Azzurrite, deve la sua origine alla parola persiana "lazhward", una zona conosciuta per i suoi giacimenti di un'altra pietra blu, i lapislazzuli. Attraverso l'arabo la parola divenne in latino "lazurium" poi " azurium", dandoci poi definitivamente il nostro "azzurro".

AZZURRITE
Caratteristiche: idrossicarbonato di rame; sistema monoclino; si presenta in forma in forma di cristalli prismatici allungati o tabulari, striati, spesso concresiuti di colore azzurro o blu intenso e lucentezza vitrea, ma anche in masserelle reniformi, granulari o concrezionarie; idratata si trasforma in malachite.

Proprietà: porta chiarezza mentale, favorisce le intuizioni e l'ispirazione; aumenta il senso del dovere e combatte le negatività; mette in contatto con le vite precedenti.
Disturbi: rafforza il sangue, aumenta l'energia e grazie al rame che contiene combatte i dolori reumatici e articolari. Agisce sul sistema nervoso.
Associazione con i chakra: quinto e sesto.

Timo, straordinario in cucina, e di un bagno rinforzante per bambini, e poi infuso, decotto

Thymus deriva dall' egizio tham, una specie di timo usato nelle imbalsamazioni, ripreso dai Greci col significato  di "pianta profumata" e Thymus vulgaris tradotto in latino da Virgilio che usò questo nome per primo; vulgaris perché molto comune. I Greci apprezzavano moltissimo un miele ricavato dai fiori di herpillon, una specie di timo molto frequente sui monti presso Atene, e al timo in genere riconoscevano virtù straordinarie nelle malattie di petto, così come affermato successivamente dal medico filosofo greco Galeno che, oltre a suggerirlo in polvere a chi soffriva di dolori articolari, lo considerava il più potente antisettico conosciuto.

 I Romani cominciarono a introdurre il timo in cucina e a profumare con esso vini e formaggi tramandandolo così ai posteri. Nel medioevo è sempre in auge e il naturalista Jambobino da Cremona lo gratifica di "erba di molto buon odore e di grande dolcezza" . Le dame usarono donarlo al cavaliere del cuore perché fosse da esso protetto in battaglia. Le fanciulle, il 20 gennaio, lo ponevano sotto il cuscino per conoscere il ragazzo che avrebbero poi sposato. Quando non esistevano i frigoriferi, il timo veniva impiegato per la conservazione degli alimenti,. vista la notevole presenza di olio essenziale ad azione antiputrida, quindi non per niente gli Egizi lo usavano nelle imbalsamazioni.

Caratteristiche e proprietà 

Si tratta di un arbusto perenne, aromatico, appartenente alla famiglia delle Lamiacee (ex Labiate) originario dell'area mediterranea. L'apparato radicale è a forma di cono rovesciato (fittone) da cui si diparte il fusto abbondantemente ramificato, legnoso alla base ed erbaceo alle sommità: i rami sono bianchi per l'abbondante presenza di peli, ed eretti. Le foglie sono opposte, appuntite, senza gambo, di colore verde-cenere, disposte in mazzetti sui nodi dello stelo. I fiori, di colore bianco-roseo, sono riuniti in specie di spighe in cima ai rami. Il frutto, diviso in quattro, è di color marrone. Cresce bene dal mare alle regioni montane fino a 1500 m. Si trova di preferenza nei luoghi aridi, pietrosi e soleggiati. Preferisce i climi caldi, non sopporta i freddi prolungati e si ottiene un prodotto più aromatico se cresce in terreni ricchi di calcare. Si raccolgono le sommità fiorite, o i giovani ramoscelli quando sono in fioritura, in maggio-luglio. La raccolta deve avvenire nelle prime ore del pomeriggio" tagliando i rametti a 5 cm dal suolo, evitando di recidere le parti legnose. E da tener presente che le foglie più basse sono più ricche di olio essenziale rispetto a quelle della parte superiore. L'essiccazione avviene all'ombra in un luogo aerato disponendo i rametti sopra un foglio di carta poiché tendono a perdere le foglie. Si conserva in recipienti di vetro o porcellana. I principi attivi del timo hanno proprietà digestive, balsamiche, depurative e efficaci nella cura della tosse.

Utilizzo

Il suo impiego alimentare è dovuto non solo alle sue caratteristiche aromatiche, ma anche a quelle antisettiche che facilitano la conservazione dei cibi. Per marinare la carne o il pesce si può usare l'olio o l'aceto al limo facendo macerare qualche rametto di timo, per almeno 20 giorni, in un buon olio extra vergine di oliva o in un buon aceto di vino.
Numerosi gli impieghi nella medicina popolare.
Bagno rinforzante per bambini: far bollire in due litri d'acqua 100 g di foglie di timo e versare il liquido filtrato nella vasca contenente l'acqua calda necessaria per un bagno.
Infuso per lavare ferite o piaghe: versare in una tazza d'acqua bollente un pizzico di timo, poi filtrarlo quando è tiepido e adoperarlo per lavare le ferite che si cicatrizzeranno rapidamente.
Digestione difficile: al termine di ogni pasto bere una tazzina d'acqua calda in cui sia stato lasciato in infusione per 5 minuti un pizzico di timo.
Contro la tosse spasmodica giova un decotto ottenuto facendo bollire per alcuni minuti 25 g di sommità fiorite di timo in un litro d'acqua. Dolcificare con del miele e berne 3 tazze al giorno lontano dai pasti.
Per diminuire l'irritazione determinata dalla puntura di un insetto bisogna eliminare il pungiglione, quindi frizionare sulla puntura delle foglie fresche di timo.
Per eliminare i segni di affaticamento del viso sono consigliabili dei suffumigi ottenuti da una manciata di timo posta in un catino d'acqua bollente.

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