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giovedì 10 dicembre 2015

Longan o occhio di Drago: benefici per la salute

Si chiama Dimocarpus longan, o Longan ma è conosciuto, proprio per la sua forma, come Occhio di Drago. Si tratta di un frutto di origine indocinese molto ricco di vitamina C e oligoelementi. Ha molte benefiche proprietà che oggi andiamo ad analizzare.

Oltre al contenuto di vitamina C e oligoelementi il Longan contiene fibre utili a favorire il transito intestinale, potassio, carboidrati e proteine. La sinergia di queste sostanze è un toccasana per la pelle, il cuore, il sangue, la milza, il fegato e la memoria.

Fra gli oligoelementi presenti oltre al potassio sono da annoverare il magnesio, il fosforo e il rame. Nella tradizionale medicina cinese il Longan è ritenuto utile al buon funzionamento dell'apparato cardiocircolatorio, in particolare è un coadiuvante della milza. Annovera proprietà rilassanti e per questo agevola il buon sonno, preserva dagli attacchi di panico e dalla fame nervosa.

Per il suo contenuto di riboflavina è un ottimo antiossidante e previene i segni dell'età inoltre sembra favorire l'assorbimento del ferro. Ha inoltre proprietà antimicotiche, antidolorifiche, tonificanti e antinfiammatorie.




sabato 10 ottobre 2015

Pietre e cristalli, Rodocrosite

Dal greco rhodon, rosa, e chrosis, colorito. La pietra rodocrosite era nota già agli Incas, ed è un ottimo conduttore di energia. In tutti i popoli indios del Sud America, questa pietra è un simbolo di protezione divina che ha più valore dell'oro.

RODOCROSITE
Caratteristiche: carbonato di manganese; sistema trigonale; frequenti le masse concrezionarie, mammellonari, granulari e stalattitiche, rari i cristalli romboedrici o sclenoedrici geminati; colori dal rosa aranciato al rosa intenso, fino al rosso chiaro, giallo-grigio e bruno, rari esemplari trasparenti. Può essere confusacon la calcite rosa e con la rodonite.
Proprietà: mette in contatto con se stessi e fa scoprire come si è veramente aumentando l'autostima; aiuta la creatività a esprimersi al meglio; porta alla luce il subconscio
Disturbi: è indicato per le malattie del sistema nervoso e per purificare il sangue; rafforza gli occhi
Associazione con i chakra: primo, secondo, terzo e quarto

sabato 15 agosto 2015

La zampata post laurea, Zoe parte quattordicesima

Dopo quella cena anche l'atteggiamento dei compagni universitari di Zoe cambiò. Nei giorni seguenti in biblioteca, dove di solito si riunivano per studiare, si parlò molto di quella cena e dei suoi sviluppi.
A Zoe non importava un fico secco dei commentucci di quella conventicola, meglio per loro se avevano capito di che natura era fatta la sua personalità. L'esagerato controllo che Zoe aveva sempre esercitato su se stessa, nel rispetto dei principi che le erano stati insegnati, dell'educazione, e dell'umanità universale, l'avevano presentata al mondo come una persona debole, forse qualcuno aveva addirittura pensato che fosse stupida, senza carattere

Le carte in tavola erano cambiate, e cambiate le carte, cambiava anche il gioco e relative regole.
Ci sarebbero state altre occasioni che avrebbero scatenato il lato leonino, el "rebelde", come lo chiamava lei, e non aveva intenzione di tamponarlo, anche perchè non ne sarebbe stata capace, "el rebelde" era come un fiume in piena, e la forza di un fiume in piena non si argina.
Proprio in quel periodo Zoe stava pensando alla propria tesi di laurea, e, dato che l'indirizzo specialistico da lei scelto era il Diritto Internazionale, cominciò ad elaborare una serie di validi temi da proporre al professore a cui voleva chiedere la tesi. Perciò, mentre preparava gli esami specialistici, si rinchiuse presso il Dipartimento di Diritto Internazionale, sezione Studi Europei e si trasformò in una sorta di topo di biblioteca attirato solo dai trattati internazionali, entant cordial, diritto internazionale di guerra, politiche comunitarie e condomini internazionali.
Spulciò, scartabellò, consultò, fotocopiò, trascrisse, tradusse, inoltrò richieste al Consiglio Europeo, e finalmente, dopo mesi di lavoro, durante i quali non vide il sorgere e il calar del sole, ebbe fra le mani diverse bozze da proporre al professore.

Si presentò al ricevimento puntuale e decisa, davanti al professore, un docente forse ancora troppo giovane, pronto ad arrampicarsi sulla ripida scala della carriera universitaria e diplomatica, e per far questo sarebbe stato disposto a far terra bruciata intorno a sè (e come piromane non era granchè, e non era granchè nemmeno come diplomatico, dato che la diplomazia insegna che necesse est badare bene quali piedi si pestano e quali poteri si urtano per non incorrere in raid punitivi, o peggio trovarsi soli ad attraversare campi minati, dei quali si ignorano le mappe).

Il professore la guardò dall'alto in basso, con un'aria di sufficienza a cui sommò un gelido sguardo, che comunicò a Zoe un certo sprezzo verso il genere femminile. Ma Zoe fece finta di nulla,  sorrise gentilmente, fece la sua richiesta e propose i suoi argomenti.
Il professore guardò a lungo il soffitto del suo studio, sospirò semi annoiato, e poi dette la sua benedizione "urbi et orbi" al tema "L'attività dell'Unione Europea e il contributo dell'Italia alla ricostruzione del Sud-Est Europa (aspetti giuridici ed internazionali)". 

Fu così che Zoe iniziò la maratona per la preparazione della tesi. Le ci volle un anno esatto, considerando che ogni volta che il professore le dava un appuntamento per la consegna dei capitoli, poi lui all'appuntamento non c'era, perchè era all'estero a tamponare situazioni di crisi (questo almeno era quello che lui diceva), perciò, considerando le sue assenze, le successive correzioni da apportare ai capitoli, la ricerca dei materiali di approfondimento, le attese per la ricezione dei documenti da parte della Comunità Europea, i tempi si dilatavano e Zoe, insieme al "rebelde", bolliva come un geyser in attesa di eruttare.
Alla consegna dell'ultimo capitolo e relative conclusioni, Zoe tirò un sospiro di sollievo, poteva andare presso la segreteria universitaria, fare la richiesta e consegnare una volta per sempre il libretto universitario. E così fece. Poi tornò nuovamente dal professore che le aveva dato l'ennesimo ed ultimo appuntamento attraverso il quale le avrebbe più o meno detto come intendeva procedere durante la sessione di laurea. 
Finalmente Zoe si laureò, e intonò un inno ad Apollo Delfico, affinchè le concedesse ingressi migliori, poi sentì il bisogno di dare una repentina svolta alla sua vita e infatti si imbattè felicemente nel bando di un Corso per Operatori di Pace Internazionali che l'avrebbe portata dritta dritta in una delle tante sedi dell'Onu. Si recò presso la segreteria dell'Univesità, chiese informazioni e prese i moduli da riempire, era a dir poco entusiasta.

Compilò la parte che la riguardava e poi come da bando, si recò dal professore, poichè alcuni moduli dovevano essere compilati da lui, una sorta di presentazione e relative referenze.
Il professore recitò il suo solito copione: ascoltò indifferente, fissò il soffitto dello studio, inspirò ed espirò, poi pronunciò queste parole: " Non faccio fare questi tipi di corsi alle donne, siete troppo instabili a causa del ciclo mestruale, poi vi salta in mente di sposarvi e infine di mettere al mondo dei figli, questo comporta l'abbandono della carriera e quindi crea un posto vacante, perciò la mia risposta è no".

Nella testa di Zoe quelle parole risuonarono come una stilettata, per un momento le girò la testa, sentì il sangue, che copioso le affluiva alle tempie, che risuonavano come una gran cassa a causa della pressione sanguigna. Il circolo vascolare del suo cervello si bloccò, mentre "el rebelde" gonfiava la sua criniera, ruggiva e graffiava. Cercò di contenere l'eruzione di bile che le veniva dallo stomaco, ma sentì che non avrebbe potuto arginare nulla, perciò optò semplicemente per il controllo vocale e rispose: " Non sta a lei giudicare o decidere cosa voglio fare della mia vita, e nemmeno può sapere cosa mi rende instabile o meno, sempre che vi sia qualcosa che mini la mia stabilità psichica, tantomeno lei, caro professore, sa, ho letto la sua tesi e ho notato che è una lunga raccolta di documenti internazionali, interessanti, ma non vi è alcuna interpretazione del diritto internazionale, tesi di cui lei si fregia perchè l'ha fatta a Washington, distretto nel quale è arrivato grazie ad alte sfere, perciò mi permetta di rammentarle un proverbio che mi ha insegnato la mia saggia bisnonna: <<Non sputare dove mangi>>. La saluto".

Il professore guardò Zoe allibito, e rimase a bocca semi aperta, mentre con gesti fluidi Zoe si chiudeva la porta dello studio alle spalle. Zoe sapeva che non avrebbe mai più avuto chance nel campo della diplomazia, ma era felice di aver chetato quel bamba pieno di vento, e "el rebelde" faceva le fusa.




domenica 9 agosto 2015

Pietre e cristalli, Eliotropio o Diaspro sanguigno

Molte culture antiche hanno considerato l'Eliotropio è una pietra leggendaria. Gli antichi Cristiani credevano che si fosse formata dal sangue di Cristo, che, cadendo sulla croce, aveva macchiato la terra verde.

ELIOTROPIO O DIASPRO SANGUIGNO
Caratteristiche: biossido di silicio; sistema trigonale; famiglia dei calcedoni; colore verde scuro con puntini rossi che segnalano ossido di ferro.
Proprietà: combatte lo stress
Disturbi: aiuta nelle infiammazioni delle ossa e delle vie urinarie; purifica sangue e reni
Associazione con i chakra: primo e secondo

domenica 2 agosto 2015

Erbe curative nella Cina delle dinastie

In Cina, a partire dal XXVII secolo a.C., si particava già una medicina scientifica e, ben prima che in Europa, già si affiancavano all'agopuntura, pillole e pomate. L'imperatore Giallo Huang Ti e il suo medico di corte Chi Po scrissero il "Nei Jing Su Wen", probabilmente il primio  testo cinese di medicina tradizionale.

 Esso presenta  dei principi considerati tuttora validi, tanto da essere studiati ancora oggi nelle Università cinesi, nei corsi ordinari di medicina. Ricordiamo che le conoscenze mediche di quell'antico popolo erano sbalorditiva se rapportate ai tempi. Ad esempio, documenti scritti, risalenti a due millenni e mezzo a.C., illustrano plasticamente come il sangue umano riceve impulso dal cuore e circola irrorando l'organismo. 

E prima di prescrivere una cura, i medici cinesi facevano la diagnosi rilevando le pulsazioni in undici differenti punti del corpo. Non solo: delle piante era documentata l'azione, l'efficacia e le controindicazioni come, ad esempio, dello zafferano, del rabarbaro, della segale cornuta, dello zenzero, del papavero ecc....

MEMENTO: Nelle pagine del Shen Nong Ben Cao (300a.C.-100d. C.) vengono studiate 365 piante divise in categorie: si descrivono preparazioni galeniche; si parla di dosaggi; si consiglia l'uso di piante calde per problemi freddi e di piante fredde per problemi caldi; si parla delle modalità e tempi di somministrazione; si specifica il trattamento di varie malattie.


sabato 25 luglio 2015

Gli stivali rossi, Zoe parte undicesima

Zoe amava il rosso più di ogni altro colore, il rosso per lei era simbolo di vita, di passione, del fuoco interiore, del sangue, dei moti di ribellione della sua parte selvaggia, che ancora teneva accuratamente velata, perché a volte ne era intimorita. 

Timore il suo di non riuscire a controllare quella forza che le provocava dei violenti terremoti interni, che le ruggiva dentro, fino a farle sentire l'eco assordante di tale ruggito. Era un ruggito che le attraversava tutto il corpo e che le esplodeva in testa e quando ciò accadeva, Zoe doveva fermarsi, chiudere gli occhi e aspettare.
Fu così che per amore di  quel ruggito e di quella parte selvaggia che abitava dentro di lei, e che ancora le era in parte sconosciuta, decise di cominciare a manifestare fuori, ciò che lottava dentro di lei.

Manifestare quella parte non era facile, non poteva certo presentarla all'improvviso, tutti quelli che la conoscevano pensavano che Zoe fosse  calma, riflessiva, controllata nelle sue manifestazioni, educata, poco propensa agli scatti d'ira, che non parlava mai a sproposito: quanto si sbagliavano!
Dei suoi terremoti interni nessuno si era accorto mai, ma del resto Zoe doveva pur cercare di armonizzare due parti così dicotomiche e contrastanti, non poteva più reprimere quel ruggito, doveva stappare delicatamente il vaso di Pandora che in quel momento il suo io interiore rappresentava.
Pensò e ripensò, si arrovellò, meditò.....poi un giorno mentre camminava per strada intenta a pensare a come fare, si fermò davanti ad una vetrina. In primo piano troneggiavano un paio di stivali rossi, in pelle scamosciata, alti fin sopra il ginocchio. Non ebbe nemmeno il tempo di pensare, entrò nel negozio, li provò e li comprò. 

Fu per lei come indossare una seconda pelle, e la parte leonina che si agitava dentro di lei cominciò ad uscire allo scoperto, ad ogni passo fatto con gli stivali rossi, scaricava tutta la carica atomica che le albergava dentro. Quegli stivali diventarono il simbolo di una porta interiore che si apriva e che lasciava che esterno ed interno si miscelassero, si amalgamassero, si armonizzassero. Questa operazione chimica non sempre andava a buon fine, come tutti gli esperimenti, spesso c'erano scintille, seguite da esplosioni, e Zoe si trovava sbruciacchiata. Ma gli stivali rossi erano la tessera, la chiave che aveva dato il via alla missione, lunga, difficile, dilaniante, che nel corso degli anni avrebbe fatto conciliare le due anime opposte.


venerdì 24 luglio 2015

Gli oli essenziali e le simbologie planetarie, Marte

 Marte-Ares è l'antico dio della guerra, espressione della virilità guerriera, aggressivo e sanguinario, audace e impulsivo, dove l'istinto precede ogni riflessione. Marte è anche un dio impulsivo e vitale nella sessualità: si  innamora di Afrodite, sposa del dio zoppo Efesto e la seduce, seguendo la spinta dell'istinto. E' dinamico e aggressivo, il pianeta di fuoco e ferro, simbolo dell'energia vitale e dell'azione finalizzata, dello sforzo che sostiene l'atto volitivo.

Fisiologicamente rappresenta le difese del corpo, sia intese come barriere meccaniche e biochimiche all'attacco dei vari microrganismi, che le reazioni di infiammazione e di febbre che bruciano le tossine del corpo e lo purificano; marziana è inoltre l'energia muscolare, l'aggressività, la pulsione sessuale con caratteristiche tipicamente maschili, il sangue. Partecipa alla formazione del sangue assorbendo il ferro dagli alimenti (metallo che governa) e fissandolo nella formazione dell'emoglobina dei globuli rossi. 

Paracelso, nel 1500, senza poter conoscere la composizione biochimica del sangue  e dell'emoglobina scriveva: "Se una donna manca dell'elemento la cui essenza si irraggia da Marte e di conseguenza soffre di poevertà di sangue e di mancanza di forza nervosa (anemia), possiamo darle del ferro perchè gli elementi astrali del ferro corrispondono agli elementi astrali contenuti in Marte e li rimarranno come un magnete attrae il ferro. Ma dovremo scegliere una pianta  che contenga ferro in uno stato eterealizziato, che è preferibile a quello del ferro metallico". 

E oggi sappiamo che il ferro organico è molto più assimilabile dall'organismo umano di quello metallico, inorganico. Il Sole e Marte danno forza di vita, sangue, coraggio e rinforzano la mente, Marte è accelerante, attivo, maschile, aggressivo, combustivo, eccitante, impulsivo, caldo, rosso, risoluto, sensuale, turbolento, vulcanico. Le essenze governate da Marte saranno  ottimi tonificanti e stimolanti, stimoleranno il sistema nervoso, le difese dell'organismo, saranno afrodisiache e riscaldanti.


mercoledì 8 luglio 2015

Pietre e cristalli, Azzurrite


Il nome di questa splendida pietra, Azzurrite, deve la sua origine alla parola persiana "lazhward", una zona conosciuta per i suoi giacimenti di un'altra pietra blu, i lapislazzuli. Attraverso l'arabo la parola divenne in latino "lazurium" poi " azurium", dandoci poi definitivamente il nostro "azzurro".

AZZURRITE
Caratteristiche: idrossicarbonato di rame; sistema monoclino; si presenta in forma in forma di cristalli prismatici allungati o tabulari, striati, spesso concresiuti di colore azzurro o blu intenso e lucentezza vitrea, ma anche in masserelle reniformi, granulari o concrezionarie; idratata si trasforma in malachite.

Proprietà: porta chiarezza mentale, favorisce le intuizioni e l'ispirazione; aumenta il senso del dovere e combatte le negatività; mette in contatto con le vite precedenti.
Disturbi: rafforza il sangue, aumenta l'energia e grazie al rame che contiene combatte i dolori reumatici e articolari. Agisce sul sistema nervoso.
Associazione con i chakra: quinto e sesto.

venerdì 2 maggio 2014

Rosso, il colore scelto e il colore rifiutato | Pietre e cristalli | Cristalloterapia

Analizzate le vostre tendenze di base (per esempio: "Non ho nemmeno un oggetto rosso e il rosso non mi piace proprio") o le tendenze momentanee (per esempio: "Chissà perchè, in questo periodo sono attratto dalle cose rosse"). saper leggere le corrispondenze del colore che scegliamo o rifiutiamo ci farà capire e scoprire alcune nostre caratteristiche o lo stato d'animo in cui ci torviamo in un certo momento. Questo ci può essere utile per prendere provvedimenti.

ROSSO
Simboleggia il sangue, l'energia vitale sia mentale sia fisica. E' abbinato al primo chakra. I cristalli rossi combattono la passività e infondono vitalità psichica che si esprime fisicamente: aiutano l'estroversione; incoraggiano e aumentano la forza di volontà; stimolano tutto il corpo perchè influenzano in modo positivo sul battito cardiaco e sulla pressione; accelerano i ritmi vitali; rendono passionali; rafforzano l'autostima, la fiducia in sè, la capacità di farsi valere e l'istinto di sopravvivenza; stimolano la creatività.
Chi sceglie il rosso: ha voglia di vincere, desidera il potere; è energico e audace; ama muoversi e mettersi in competizione con gli altri ma acnhe con se stesso, per esempio cambiando hobby; gli piace far colpo sugli altri; ha come difetti l'irascibilità, l'irrequietezza, la presunzione.
Chi rifiuta il rosso: è nervoso e tendenzialmente o al momento stanco; si sente incapace di affrontare le sfide della vita; preferisce mettersi in secondo piano, lasciare il palcoscenico ad altri; è introverso e tende a rifugiarsi nella ripetizione di ciò che conosce senza tentare strade nuove.

domenica 17 febbraio 2013

ALCHIMIA














Basta uno sguardo,
e tutto cambia,
un sorriso, un gesto,
ed è Alchimia allo stato puro.
L'ingranaggio si muove,
la chimica fa il resto.
Alchimia,
brividi dentro l'anima,
muscoli che fremono,
sangue che scorre;
ribolle.
Mani che si sfiorano,
respiro corto,
miccia incandescente.
Alchimia canaglia,
Alchimia traditrice,
battito di ciglia,
impulsi.
Nessun controllo.
Inondazione di sensazioni,
odori,
profumi,
desideri che vagano,
nel lato oscuro.
Alchimia,
loba solitaria
che ulula a se stessa.
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