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martedì 28 luglio 2015

Gli oli essenziali e le simbologie planetarie, Giove

Questo pianeta deriva il suo nome dal padre dell'Olimpo degli dei greci, Zeus, Giove per i Romani. E' il padre della luce, sorgente di vita, i suoi strumenti sono il fulmine e il tuono, segni della sua  potenza e del senso di giustizia. Suoi attributi simbolici sono l'espansione e la sacralità

Nelle lotte intreprese contro i Giganti che si oppongono a lui, si vede l'eterna contesa tra Cielo e Terra, e Giove rappresenta la Luce che vince le Tenebre. Giove costella anche  il piacere opulento, il benessere, l'espressione del vitale fecondo, dell'equilibrio superiore, dell'armonia ristabilita, della stabilità.

Nella fisiologia umana rappresenta il fattore di crescita, l'energia sprigionata dalle sostanze nutritive, gli zuccheri, i grassi, le proteine e il metabolismo di queste sostanze. Tradizionalmente governa il fegato, organo metabolizzatore e trasformatore di energie e gli organi digestivi, la dstruzione del grasso, la circolazione arteriosa, la conservazione, l'elasticità dei tessuti, tutto il complesso funzionamento ormonale, la cui sede principale, la "stanza dei bottoni", risiede in quella parte del cervello chiamata ipotalamo. La funzione di Giove nel corpo è protettiva, espansiva, elasticizzante, energizzante. Le essenze gioviane saranno antispasmodiche, balsamiche, calmanti ma anche tonifnicanti, emollienti, antinfiammatorie, direttrici, del metabolismo.

Usi cosmetici delle banane

Tutti sappiamo quanto siano benefiche le banane, sono un alimento da cui trarre tanti benefici per il nostro benessere. Ma le banane possono essere usate in moltissimi, modi molti dei quali in cosmetica. Esse infatti hanno proprietà antifungine, antibiotiche ed enzimatiche. Vediamo quindi come usarle.


Denti: se volete sbiancare i denti senza l'uso di sostanze abrasive o dentifrici le cui sostanze possono avere effetti dannosi provate a sfregate periodicamente l'interno della buccia di banana.

Viso: le componenti nutritive contenute nella buccia di banana offrono i loro enzimi per ottenere una pelle dall’aspetto molto più sano. Procedete così: dopo aver accuratamente pulito il viso  con il latte detergente o il vostro struccante abituale ed aver asciugato bene la pelle, tamponatela con l’interno della buccia di banana per alcuni minuti, poi risciacquate.

Prurito e irritazioni: in caso di punture di zanzara, applicate la buccia di banana sulla puntura per alcuni minuti.

Scrub alla banana:  schiacciare la polpa di una banana e mescolarla a tre cucchiai di zucchero semolato, un cucchiaino di olio d'oliva e qualche goccia di estratto di vaniglia. Ideale sotto la doccia, si spalma su tutto il corpo  e si risciacqua. La stessabase, senza lo zucchero, può invece essere usata come idratante per il viso evitando il contorno occhi.

Acne: non vi costa nulla provare questo rimedio naturale. Pulire bene il viso con latte detergente a cui avrete aggiunto qualche goccia di limone, sciacquate acqua tiepida e asciugate accuratamente, poi tamponate e strofinate nei punti in cui ci sono i brufoli dell’acne con l’interno della buccia di banana.


lunedì 27 luglio 2015

Psicopittografia, Distinguere il vero io dal falso io

Ognuno di noi ha un vero e un falso Io. Tanto più attiva è la presenza del vero Io, tanto più l'uomo è felice e produttivo nella vita. Quanto più è dominante il falso Io, tanto più la vita dell'uomo si rivela vuota e futile. Il vero Io è l'Io essenziale. Esso è alieno da qualsiasi emozione negativa, quali il panico e la disperazione. Siamo nati con il vero Io. Esso non può esser perduto, anche se può essere temporaneamente oscurato dal falso Io. Il falso Io è costituito dalle false credenze acquisite. Esso è stato chiamato con vari nomi.

Il Nuovo Testamento lo identifica con la vecchia natura. Il moderno psicologo lo chiamerebbe l'Io condizionato negativamente. Quando affermiamo che un individuo si comporta da egoista, ci riferiamo ad una caratteristica del falso Io. Ogni azione mentale, emotiva e fisica, che emana dal falso Io è causa di disgrazia. Ogni azione che nasce dal vero Io ci arricchisce. In che rapporto è tutto ciò con la felicità personale? Il processo per raggiungere la felicità consiste nell'indebolire gradualmente il falso Io in modo tale che il vero Io riacquisti il posto legittimio che deve avere nella vostra vita. Il falso io è sempre infelice. Il vero Io non può essere che felice.

Nel 1904 uno socienziato di nome Verneril scoprì la formula deirubini sintetici. In apparenza questi rubini erano simili a quelli naturali e nessuno era ingrado di distinguerli. Gli ambienti commerciali furono presi dal panico. Alla fine gli esperti in gioielli si misero ad esaminare coi loro strumenti le pietre sintetiche, e giunsero ad una scoperta interessante. All'interno delle pietre artificiali vi erano dellepi ccolissime bolle d'aria. Gli esperti pubblicarono i loro risultati e immediatamente il presso dei rubini tornò ai livelli precedenti. Quando fu possibile stabilire la differenza fra rubini veri e aritificiali nessuno volle più le false pietre. Gli acquirenti vilevano rubini reali, naturali, che avessero il loro valore. [Immangine mentale 9]

E' ciò che noi dobbiamo fare con onoi stessi. Dobbiamo avere il coraggio di scrutare profondamente dentro di noi. Vedremo allora la differenza fra la nostra personalità reale e quella artificiale. Una volta scoperta la nostra vera personalità le false idee perdono completamente valore.
Da questo momento aneliamo solo ad emozioni sane, a interessi fecondi e a desideri di pace. Il falso Io non può più nuocere. Il vero Io è ora la nostra guida: esso sa cosa fare anche quando noi lo ignoriamo. Perchè dunque non ascoltarlo quando parla?


Tutto il buono degli anacardi

Chi ama fare gli aperitivi conosce molto bene gli anacardi, semi di un albero da frutta tropicale, Anacardium occidentale originario del Brasile. Il suo nome deriva dalla forma del frutto fresco che assomiglia ad un cuore.


Gli anacardi possiedono proprietà benefiche per le sostanze che contengono, infatti in essi troviamo vitamina A, C, vitamine del gruppo B, vitamina K,  proteine, lipidi e carboidrati. In particolare la vitamina K regola la coagulazione del sangue, mantiene sane le ossa ed è fonte di minerali assai utili, quali calcio, fosforo, rame, zinco, ferro e fibre. Gli anacardi si trovano sempre sgusciati al momento dell'acquisto poichè nelle conchiglie che li contengono si trova una resina caustica, chiamata "balsamo degli anacardi" e che deve essere rimossa prima che gli anacardi possano essere consumati. Tale resina viene usata dall'industria per la produzione di vernici e insetticidi.

Ma non è tutto, gli anacardi sono ricchi di acido oleico, lo stesso contenuto nell'olio di oliva, buono anche per i diabetici, poichè riduce i trigliceridi. Il rame, contenuto in alte quantità, contribuisce a prevenire l'anemia dovuta alla carenza di ferro, impedisce la rottura dei vasi sanguigni, previene problemi articolari. Ricchissimi di grassi monoinsaturi, combattono il colesterolo cattivo presente nel sangue, e, grazie alle proantocianidine, una classe di flavonoidi che contrasta la proliferazione delle cellule tumorali, prevengono, in particolare, il cancro al colon.

Inoltre gli anacardi sono una miniera di Zea-xanthin, un flavonoide antiossidante che viene selettivamente assorbito nella macula retinica degli occhi. Quest'ultimo protegge dai raggi UV, facendo da filtro naturale contro la degenerazione maculare senile. Come consumare gli anacardi? Davvero in molti modi: intere, a pezzetti, tritate, tostate a secco ed eventualmente salate. Opportunamente macinate, danno vita ad una pasta cremosa che si usa come il burro d’arachidi, ma che ha un sapore molto più dolce. Potete trasformarle in un ottimo snack unendole a frutta disidratata, semi o altre noci. Ma possono anche diventare un ottimo complemento per insalate, riso, paste alimentari, budini, biscotti, pudding, agnello al curry e carni in umido.

Ma non è finita qui perchè la corteccia dell’anacardio ha azione astringente e tonificante, i fiori, che contengono anacardina, hanno proprietà toniche, la linfa è utilizzata nella produzione di inchiostro e la radice ha proprietà purgative.




Vitamine, alcune precisazioni, Vitamina B1 (tiamina)

Ed eccoci alle vitamine del gruppo B, ognuna con le sue caratteristiche e le sue peculiarità.

Pane integrale
VITAMINA B1 (tiamina)
E' una vitamina di origine sia animale che vegetale. Si comporta come un coenzima partecipando al complesso processo di conversione del glucosio (lo zucchero del sangue) in energia, ed è vitale in alcune reazioni metaboliche. Ecco perchè la tiamina è necessaria quando c'è un alto consumo di energia, per esempio quando si pratica sport. Si adatta ai bisogni del corpo se consumata una quantità sufficiente di alimenti che la contengono.

 La tiamina favorisce l'attivazione dei neutrofili, che aiutano il sistema immunitario a combattere i batteri. Inoltre questa vitamina, conosciuta anche come "vitamina del buonumore" per la sua relazione con un sistema nervoso sano e per la sua azione benefica sull'attività mentale, è in rapporto con la capacità di apprendimento individuale. E' necessaria per la crescita dei bambini e per il miglioramento del tono muscolare di stomaco, intestino e cuore. Partecipa inoltre alla formazione e al mantenimento dei globuli rossi. E' essenziale per stabilizzare l'appetito perchè migliora l'assimilazione dei cibi. E' antidolorifica. 

Le fonti: è presente in quantità limitata in quasi tutti gli alimenti e in maggiori quantità in alcuni come il maiale, tuorlo d'uovo, frutti di mare, pollame. Il pane e i cereali dovrebbero essere comnsumati integrali, perchè la tiamina è contenuta nel germe e nella crusca del grano, nella pula di riso e in quella parte di tutti i cerealieliminata durante la raffinazione. Una dieta ricca di lievito di birra, germe di grano, melassa e crusca, procura all'organismo sufficiente tiamina e aiuta a prevenire l'accumulo di depositi grassi nelle pareti delle arterie. Questa vitamina è sensibile al calore, alla cottura in acqua, alla conservazione con additivi o conservanti chimici. La tiamina non viene immagazzinata nell'organismo in grandi quantità e quindi deve essere introdotta giornalmente. 
L'integrazione di vitamina B1: essendo idrosolubile, non esiste un vero e proprio rischio di sovradosaggio, perchè l'eccesso di vitamina viene eliminato con l'urina. Già dieci minuti dopo l'assunzione è attiva; viene tuttavia eliminata in 6-8 ore. Per il dosaggio, attenersi alle indicazioni riportate sulla confezione dell'integratore.


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