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sabato 6 giugno 2015

Domus - Zoe

Dalla cucina giungevano le voci di mamma e della zia che parlavano, la televisione in salotto era accesa, nonno la stava guardando. Mamma quella mattina si era svegliata con una tremenda allergia che le aveva quasi deturpato il viso, era stanca e stressata, e Zoe come al solito non sapeva che pesci prendere.

Ma sarebbe mai stata in grado di decidere autonomamente? Chissà.
Quel giorno l'aria aveva quell'odore particolare che le metteva addosso la solita frenesia di andare a passeggiare nei boschi, come del resto faceva da sempre, ed era difficile resistere alla tentazione di piantare tutto e avventurarsi per Valli. Di lì a poco sarebbero sbocciate le viole e il loro profumo si sarebbe diffuso nella sua anima.

Ma quell'anno nulla avrebbe fermato Zoe, sarebbe andata a fare violette e non avrebbe guardato l'orologio; si sarebbe regolata con il sole (cosa che in verità le era sempre riuscita meglio che guardare un quadrante con lancette). La primavera era una di quelle stagioni che le aveva sempre fatto sentire i suoi effetti. Infatti in quel periodo che andava da Febbraio a Maggio, Zoe entrava in una nuova dimensione di vita, come faceva la natura stessa. Sarebbe stata ore a respirare quell'aria celestina e vivificante come se fosse stato un prezioso unguento capace di guarire qualunque malattia e sconfiggere persino la morte.

E ogni volta in quel periodo rimpiangeva qualcosa. Quell'anno rimpiangeva le vacanze estive che non sarebbero più state "l'otium sine voluntate", ma periodo di intenso studio. Sarebbe stato un sacrificio enorme per Zoe, preparare gli esami universitari della sessione estiva e invernale, ma come sempre aveva fatto, si sarebbe adattata anche a questo, una delle sue prerogative era proprio questa: essere flessibile.

Scrivere tutto ciò era liberatorio, la mano scorreva sicura inforcando la penna, strumento che trascrive l'idea e la rende, per così dire, concreta e viva. Erano le parole forse, la degradazione di un pensiero nato perfetto. Quelle di Zoe erano banali riflessioni sul quotidiano che la circondava, ma nonostante la loro piccolezza, ogni volta che si trovava a rileggerle, sorrideva. Il suo quotidiano cambiava, ma i pensieri rimanevano immutati, come le pareti rocciose di una montagna.

Si riprometteva di non leggere mai a nessuno le sue riflessioni, credeva fermamente che in questo modo avrebbe mostrato il suo lato debole, il fianco scoperto alla spada. Pensò che aveva conosciuto persone che, nonostante un'esistenza segnata da problemi tali da far desiderare di non esistere, avevano una voglia di vivere e un modo di porsi di fronte alla realtà che era stupefacente per chi come lei, si trovava spesso con la testa fra le mani. Sapeva che la vita andava accettata per quello che era e che in primis era necessario essere sempre se stessi, costasse quel che costasse, senza maschera.

Lei lo era, ma a che prezzo? Una cosa era certa, ogni volta che si sarebbe sentita a terra, ogni volta che avrebbe avuto un problema, ogni volta che avrebbe voluto piangere, che sarebbe scoppiata di rabbia e ogni volta che qualcosa non sarebbe andato secondo le sue aspettative, avrebbe pensato a qualche bel ricordo, ad un momento felice, uno di quei momenti in cui le sue vene erano state attraversate da endorfina pura o da una scarica di adrenalina. Era convinta che ne avrebbe attinto la forza per andare alla RISCOSSA (come il suo eroe Sandokan) e di esser capace di lottare, combattere, fino all'ultimo giorno, fino all'ultimo respiro, perché solo la morte avrebbe potuto stroncare quella guerra che iniziava all'alba di un nuovo giorno. 

Metteva in gioco la VOLONTA', da forgiare, da battere come il ferro caldo nelle mani del fabbro. E quando proprio avrebbe creduto che non sarebbe riuscita a farcela avrebbe letto queste parole:
" Procedi con calma tra il frastuono e la fretta, e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti, hanno anch'essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te. Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d'inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l'amore, perché per di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempre verde. Accetta docile la saggezza dell'età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d'animo, per difenderti nelle calamità improvvise. ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Al di là di una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell'universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d'esistere. E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v'è dubbio l'universo si stia evolvendo a dovere. Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di lui. E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell'esistenza, mantieniti in pace con il tuo spirito. Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d'essere felice" (Baltimora 1692).


Psicopittografia, la ragione per la quale si può essere felici

Perchè un uomo non è felice? Non certo perchè questo stato non esiste, non perchè la felicità sia inaccessibile e neppure perchè qualcuno o qualcosa si sia messo di traverso.

E' raro che un uomo conosca veramente la ragione per cui non riesce a raggiungere una soddisfazione legittima. L'uomo non può raggiungere la propria liberazione individuale, perchè non sa che tale stato esiste veramente. Un uomo non si accinge alla ricerca di una verità se egli ne ignora l'esistenza. Ecco perchè bisogna prendere coscienza, anche se confusamente all'inizio, che un mondo completamente nuovo esiste per noi. 

E non è un mondo lontano e inaccessibile. Una via c'è, e per trovarla è solo necessario ribellarsi con coraggio. Basta rinunciare alla prestesa sicurezza e avviarsi sulla nuova strada anche se questa sembrerà poco familiare. Questa via si rivela attraverso la coscienza della propria esistenza. La vita felice è in noi e non fuori di noi, e noi possediamo questo stato di grazia, ma dobbiamo rendercene conto. Dobbiamo cercarla al di là delle nostre abitudini mentali abituali. Cosa ci impedisce di raggiungere questa meta? La nostra resistenza. Temiamo che, rinunciando alle nostre idee, l'inconscio possa essere peggiore. 

Ma bisogna osare. Scopriremo allora che ciò che noi temiamo maggiormente, è in effetti la nostra libertà. Se voi dite a qualcuno: "Dietro quella collina c'è un magnifico castello, preparato per accoglierti", quel qualcuno vorrebbe crederci ma ne è incapace. E' stato troppe volte ingannato e non è disposto ad affrontare nuove delusioni. La rinuncia è quindi criticabile. Il castello tuttavia esiste, ed è sempre là, pronto a riceverlo. Il problema è che quel qualcuno non vuole incamminarsi verso il castello perchè non l'ha visto. D'altra parte non può vederlo fino a che non vi si reca. E' necesario dunque che facciamo il primo passo.

venerdì 5 giugno 2015

Affezioni della pelle, perchè dire no ai cortisonici e sì all'attività delicata ed efficace della natura

L'alternativa ai cortisonici per le affezioni della pelle ci viene offerta da madre natura. Le caratteristiche da ricercare nelle piante per le cure delle affezioni della pelle devono essere ben precise. Nello specifico sono: azione antinfiammatoria, antipruriginosa, lenitiva e analgesica, ma non basta, queste azioni non sono sufficienti se ad esse non si affianca anche un'azione antimicrobica e, a completamento l'azione dermoriparatrice per velocizzare la guarigione e facilitare il processo di cicatrizzazione. E ora ecco le nostre miracolose piante e loro caratteristiche.

Aloe vera: fitocomplesso ricchissimo in glucomannani, antrachinoni, e lignine, all'aloe sono attribuite diverse proprietà. In particolare per uso topico gli studi clinici hanno dimostrato le attività antinfiammatoria, dermoriapratrice, antimicrobica, analgesica, lenitiva, idratante, antipruriginosa.
Echinacea: grazie alla presenza di una grande quantità di polisaccaridi, svolge un'azione antinfiammatoria, dermoriparatrice e protettiva, inoltre la presenza di polifenoli, esplica un'azione antimicrobica utile nei casi d'infezioni.
Ninfea: ricca di alcaloidi, acido gallico e tannico, mucillagini oltre ad essere antinfiammatoria mostra inoltre attività analgesica.

Estratto di semi di pompelmo (GSE): ricco di flavonoidi, composti flavonoici quaternari che interferiscono con i meccanismi di ripoduzione dei microrganismi. Gli studi effettuati hanno dimostrato attività battericida e batteriostatica su più di ottocento ceppi batterici, su virus, miceti e parassiti. Per uso topico il GSE mostra una straordinaria  efficacia antimicrobica e rapidità d'azione, senza alcun effetto collaterale.
Olio essenziale di menta: rinfrescante e tonificante grazie alcontenuto di mentolo. Nelle problematiche cutanee l'attività della menta piperita ha attività antisettiche, antinfiammatorie, antipruriginose ed anestetiche. Per questo risulta adatta al trattamento di eczemi, tigna, scabbia...
Lithospermum: ricco di naftochinoni, di cui il più attivo è la Shikonina. Esplica attività antinfiammatoria, reifratante e antipruriginosa

Fitocomposto a base di Tulsi e Salvia: dall'unione di queste due piante si ottiene un fitocomposto titolato al 40% in Acido rosmarinico, che vanta innumerevoli proprietà tra cui quella antinfiammatoria. Essa è riconducibile all'inibizione del reclutamento di mediatori proinfiammatori e all'inibizione del 58% dell'azione dei principali mediatori dell'infiammazione.
Carbossimetilbetaglucano: è un derivato dei glucanoi ottenuto per fermentazione dei cereali da parte dei lieviti. Applicato sulla cute, oltre alle proprietà idratanti, esplica azione antinfammatoria e possiede inoltre proprietà dermoriparatrici fondamentali nella cicatrizzazione.


Perchè associare i probiotici ad estratti vegetali?

Quasi tutti gli integratori di fermenti lattici sul mercato contengono vitamine del gruppo B. L'integrazione di queste vitamine, oltre ad essere non necessaria, è anche irrisoria e quinid non funzionale all'organismo. Molto meglio invece selezionare integratori che danno veramente "qualcosa in più", come l'apporto di estratti vegetali con riconosciuta attività di sostegno, riequilibrio e/o stimolo del sistema immunitario. 

Di perticolare importanza è l'Estratto di semi di pompelmo (GSE), questa straordinaria "bomba intelligente"" in grado, al tempo stesso, sia di esercitare una potente a ttività antimicrobica ad ampio spettro (su batteri, virus, miceti), sia di tutelare la flora fisiologica intesitnale. Il GSE è infatti selettivo poichè esercita sull'ecosistema intestinale un'efficace pulizia verso i patogeni, senza intaccarne la preziosa microflora. Grazie alle sue proprietà antibatteriche, antivirali, antimicotiche e antiparassitarie, l'assunzione del GSE consente l'efficace pulizia dell'organismo dalle specie patogene che con la loro presenza, rendono gravoso il compito del sistema immunitario; alleggerisce pertanto il lavoro del sistema immunitario, rendendolo più pronto ed efficiente nel contrastare eventuali infezioni o recidive. 

Il GSE non interagisce nè con farmaci nè con eventuali altri rimedi naturali, perciò è ideale anche in associazione a cure fitoterapiche. Unitamente ad esso è importante anche l'estratto di Uncaria tomentosa che conferisce preziose proprietà immunomodulanti, importantissime per migiorare la capacità di risposta del sistema immunitario in caso di malattia, convalescenza o prevenzione.
Nella integrazione specifica per adulti è prezioso anche il succo Morinda citrifolia (Noni) in quanto purificante, depurativo, antiossidante, antiradicale. E' ricco di pro-xeronina, un precursore della xeronina, attivatore enzimatico normalmente prodottodall'organismo, ma deficitario in caso di malattia, che interviene permettendo la rigenerazione cellulare e l'eliminazione delle tossine.
Ai bambini invece, giova l'estratto di radice di Astragalo, dalle note proprietà di supporto e di stimolo al sistema immunitario, associate ad assoluta innocuità. Particolarmente indicato per l'età pediatrica, poichè favorisce lo sviluppo equilibrato del sistema immunitario infantile in maturazione.



I fermenti lattici in breve

Integratori alimentari ed erbe officinali contribuiscono a rafforzare il nostro istema immunitario assicurandoci una buona salute durante tutto l'anno. E ancor dipiù in autunno, quando è maggiore il rischio di contrarre raffreddori e influenze.

FERMENTI LATTICI

I fermenti lattici sono quei preparati contenenti bateri vivi con la funzione di riequilibrare la flora intestinale. Per quanto concerne i batteri lattici i gruppi principalmente utilizzati sono rappresentati dalle specie qui elencate.
Bifidobacterium bifidum: è particolarmente resistente nel superare le barriere acide dello stomaco; interviene nell'assimilazione e produzione delle vitamine del gruppo B. Pare sia efficace in caso di candida, herpes, ipercolesterolemia, infezioni cutanee.
Lactobacillus acidophilus: è utile per l'intestino; i benefici sono paragonabili a quelli apportati dal bifidobatterio.
Lactobacillus bulgaricus: riduce le fermentazioni intestinali, impedisce la crescita di batteri patogeni.
Lactobacillus casei e lactobacillus lactis: favoriscono la crescita della microflora intestinale.
Streptococcus thermophilus: favorisce la produzione di vitamina B6 e B12

Consigli d'uso: i fermenti lattici si assumono in capsule, compresse, flaconcini o granuli nella quantità consigliata sulla confezione.



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