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domenica 19 luglio 2015

Psicopittografia, la mente sia la vostra migliore amica

Durante questo percorso incontreremo parole come conoscenza, comprensione, percezione della verità, livelli di coscenza più elevati, e altri termini similari. Per maggior chiarezza formuliamo la loro definizione in tre maniere differenti. ricordate semplicemente che vogliono dire tutte la stessa cosa. Conoscenza o comprensione o percezione della verità significano:

Vedere qualcosa di nuovo, qualcosa che non abbiamo finora intravisto dentro di noi
Oppure:
Considerare un'idea, non come una conoscenza intelletuale, ma come un fattore operante interiormente
Oppure:
Considerare una falsa abitudine o un falso punto di vista come falsi, e un punto di vista veridico come vero

Da bambini, noi avevamo determintate abitudini: pretendevamo, ad esempio che i nostri genitori dovessero comprarci tutti i giocattoli che vedevamo nelle vetrine dei negozi. Aumentando la nostra comprensione, questo atteggiamento poco realistico lasciò il posto ad una comprensione più reale. fummo così liberati dal desiderio incontrollato dei giocattoli. Questo non è che un esempio della differenza tra un semplice atteggiamento e una comprensione matura. Consideriamo un altro malinteso comune a molte persone. La gente non ammette che la mente possa essere qualcosa di diverso da una macchina che reagisce meccanicamente in maniera stupefacente, diventare il migliore amico di quest'uomo.

 La stessa mente che ora è confusa, annebbiata e sterile può essere trasformata in qualcosa di chiaro, luminoso e attivo. Il malinteso è un muro di mattoni costruito senza cemento. Levate qualche mattone e la falsa truttura si sgretola, permettendovi di guardare al di là verso un orizzonte finora a voi sconosciuto. A volte, la semplice affermazione della verità basta a sgretolare ciò che offuscava un nuovo mondo di conoscenza. Uno dei maggiori contributi della Psicopittografia è la scoperta di una comprensione nuova. Un'immagine mentale positiva attacca e distrugge le illusioni e le fantasie irritanti. Per poter vivere una nuova vita, abbiamo bisogno di nuova comprensione. Dobbiamo scopriere ciò che siamo realmente, ciò che possiamo effettivamente fare per noi stessi, per mutare e render brillante la nostra vita. Per prima cosa bisogna ammettere che noi non conosciamo noi stessi. Così armati, possiamo lanciarci alla scoperta del nostro IO, certi della vittoria.

"Uno sforzo sincero per la conoscenza di se stessi, non è mai vano".
"Una verità nuova, una volta raggiunta, non si perde più". E' come un bel paesaggio che una volta visto, non si dimentica più.
Immaginatevi in un corridoio lungo e oscuro, con pesanti tendoni alle finestre. Scostate una tenda per fare un po' di luce e intravvede un magnifico paesaggio esterno. Allora scoprite una seconda finestra. Scostate quindi tutte le tende e ciò vi permette di avere più luce e più percezione [immagine mentale 8]
Questo esempio mette in luce il piacere positivo della conoscenza e della percesione interiore. La comprensione ha un carattere molto particolare; è un processo unico. Essa ci trasforma, interiormente ed esteriormente, nel genere di uomini che vogliamo essere.


sabato 18 luglio 2015

Una corona di nocciolo, Abracadabra

Mie seguaci, oggi un portafurtuna per le occasioni speciali

UNA CORONA DI NOCCIOLO

In occasione del calendimaggio o del solstizio d'estate, intreccia degli esili ramoscelli di nocciolo in una corona o in una ghirlanda. Adornate il capo con qualche fiore e indossatelo per tutta la giornata affinchè vi porti fortuna.

Un uomo invece, potrebbe intrecciare i ramoscelli di nocciolo formando una spilla da appuntare al cappotto. Al calar del sole esprimete un desiderio speciale, per qualcosa di molto importante, non frivolo, e sistemate la corona accanto al letto. Entro dodici mesi  avrete la vostra risposta.


Delfi, Zoe parte decima

La giornata era chiarissima e l'aria del mattino pungeva di fresco, il sole abbagliava Zoe delicatamente anche sotto l'ombra del grande albero sotto il quale stava seduta ad ascoltare il racconto di Panaiotis: era a Delfi. Apollo mio Apollo dove sei? Immersa in questo richiamo mistico, Zoe sentì appena la voce di Panaiotis che la invitava ad assaggiare l'acqua della fonte Castalia, in cui si dice che Teti immerse Achille per renderlo immortale, tranne, naturalmente, il tallone.

La fonte sgorgava pura  e cristallina dalla roccia, era così bella che sembrava l'idilliaca immagine di un cartone animato. L'acqua era freddissima, il suo sapore intenso e corposo, con quella sensazione di viva purezza al suo contatto con i denti. Zoe ne bevve una lunga sorsata, e in quel momento si sentì immortale anche lei, e rinfrancata dal potere dell'acqua, si avviò verso il complesso dove era situato il santuario dove un tempo la Pizia vaticinava. E fu allora che, dopo anni di studio e traduzioni, Zoe vide l'omphalos, il centro del mondo. Una leggenda racconta che, chiunque lo tocchi con entrambe le mani ed esprima contemporaneamente un desiderio, questo si avveri.

Fu così che Zoe corse, come solo Ermes avrebbe saputo fare con le ali ai piedi, verso il centro del mondo, e postevi le mani, espresse il suo desiderio.
Tutta Delfi era intrisa di aria misteriosa e sacra, magia che avvolgeva ogni pietra, ogni iscrizione lasciata dagli antichi pellegrini, ogni pianta e arbusto. Lesse tutti gli ex voto in greco antico, dei soldati in partenza per le battaglie, che chiedevano se sarebbero tornati a casa, di nobili che chiedevano se le loro ricchezze si sarebbero conservate a lungo, di malati che volevano guarire, di donne innamorate che desideravano riunirsi al loro innamorato e li interpretò, e si chiese se la Pizia non sarebbe uscita dal suo antro per vaticinare il futuro anche a lei.
Era certa che Apollo la stesse ascoltando, e  che se anche ormai la Pizia non c'era, in qualche modo lui, le avrebbe risposto, dall'alto dell'Olimpo, che circondato da nuvole, ancora le dimostrava che gli dei erano in casa.






Pietre e cristalli, Cordierite

Se volete trasformare le vostre difficoltà o sofferenze in un’occasione per evolvere spiritualmente e psicologicamente, la Cordierite fa per voi. Ne è simbolo lo stesso modo in cui la pietra reagisce alla luce. Infatti, a seconda di come ne viene attraversata, il suo colore cambia dal grigio al blu. 

CORDIERITE

Caratteristiche: silicato di magnesio e alluminio; sistema rombico; colore: tonalità dell'azzurro fino al blu; se limpido e puro, viene usato come gemma con il nome di zaffiro d'acqua; presenta avolte inclusioni di ferro, calcio e sodio; se osservata da diverse angolature, cambia colore.

Proprietà: aiuta ad aprire la mente e dà chiarezza, fa svanire le paure
Disturbi: agisce sullo stomaco, sulla digestione, sull'intestino e sulla circolazione sanguigna
Associazione con i chakra: sesto


Erbe curative dalla Mesopotamia all'Antico Egitto

Si ritiene che gli Assiro-Babilonesi conoscessero circa 250 piante medicinali, tra cui la belladonna, già all'epoca utilizzata contro gli spasmi, la tosse e l'asma. Le tavolette d'argilla, tutt'ora  conservate, parlano anche della canapa indiana, che si utilizzava per le sue proprietà analgesiche. Fatto considerevole per quel periodo storico, la medicina assira era già considerta una vera scienza, e quindi le proprietà curaive delle piante non venivano affatto collegate alla magia (cioè "Hammu guarisce"- sec.XVIII a.C.), si coltivavano per le proprietà terapeutiche piante che in Europa tutt'ora sono oggetto di ricerca. 

Strumenti medici
Durante il suo regno, Hammurabi emanò il primo codice di responsabilità penale e civile ("Codice di Hammurabi", basato in gran parte sulla cosiddetta legge del taglione, cioè sulla similarità della pena rispetto al reato, "occhio per occhio, dente per dente") nel quale si considera anche la professione medica. Tra l'Egitto e la Mesopotamia si ebbero forti scambi di conoscenze mediche, anche se, al contrario degli Assiri, gli Egiziani erano soliti accompagnare con ritualità magiche la somministrazione dei loro preparati. E' in alcuni papiri, considerati quasi dei prontuari medici, che si ha la codifica delle preaparazioni erboristiche nell'antico Egitto in suo attorno al 1500 a.C. Varie conoscenze ivi riportate risalgono addirittura all'Antico regno (2700-2200 circa a.C.)

Memento: Dai papiri, i primi affascinanti segrrti sulle erbe. Tali segreti sono conosciuti dai sacerdoti e questo li pone in grande considerazione. La facoltà di conoscere le erbe deriva dalle maggiori divinità (Iside, dea della maternità e fertilità; Thot, divinità della Luna, sapienza scrittura e magia).

<<Un giovane medico consigliava ad una signorina piuttosto attempata: "Mi creda, a lei farebbe molto bene il matrimonio..." "Dottore, mi sposi lei!", "Ma signorina, io faccio il medico, non il farmacista!">>
"Non c'è erba rivolta all'insù che non abbia la sua virtù"


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