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sabato 1 agosto 2015

Un rimedio contro l'emicrania, Abracadabra

Miei seguaci della magica rubrica del Sabato pomeriggio oggi ecco un magico rimedio alle emicranie.
La lavanda è notoriamente un calmante, proprietà a cui si deve la sua efficacia contro i mal di testa da stress.

A BASE DI LAVANDA E BASILICO
Occorrente: un sacchettino di lavanda essicata o una compressa di garza imbevuta di olio di lavanda, un metro di nastro verde, una foglia di basilico

Inspirate la lavanda e assorbitene la fraganza in tutto il corpo per purificarvi e rilassarvi; se preferite, tenete la garza sulla fronte per qualche minuto. Prendete il nastro e avvolgetelo attorno all'indice della mano sinistra, poggiatelo terzo occhio e massaggiate delicatamente avanti e indietro. Poi svolgete il nastro, legatelo attorno alla fronte come una fascia fissandoci una foglia di basilico in corrispondenza del terzo occhio. Rilssatevi completamente per dieci minuti e immaginate i veleni defluire dalla fronte al nastro. Quando il dolore è un po' passato, togliete il nastro, tagliatelo a metà e gettatelo via. Questo rimedio allevierà persino le emicranie più violente, scacciando anche quelle persistenti.


venerdì 31 luglio 2015

Vitamine, alcune precisazioni, Vitamina B2 (riboflavina)

Oggi ci soffermeremo sulla vitamina B2 ovvero la riboflavina.

VITAMINA B2 (riboflavina)
La riboflavina protegge, insieme ad un enzima chiamato glutatione reduttasi, nei confronti dei radicali liberi (elementi che attaccano il corpo in modo distruttivo e ne provocano l'invecchiamento), svolgendo un ruolo antiossidante. Inoltre, sostiene il sitema immunitario ed è necessaria per la crescita, la salute della pelle, capelli e unghie e il mantenimento dei tessuti che formano l'occhio, inoltre utile per avere una buona visione e per la respirazione. Il ruolo della riboflavina è unico perchè non solo lavora all'interno della cellula per la produzione di energia, ma pulisce anche la cellula da eventuali elementi che la possono danneggiare.

Questa vitamina è necessaria per la respirazione  cellulare perchè collabora con alcuni enzimi nell'utilizzazione dell'ossigeno cellulare. E' la miglior alleata dello sportivo, perchè viene immagazzinata nei muscoli e utilizzata al momento dell'attività fisica. 

Le fonti: è contenuta in carne di manzo e di pollo, frattaglie, latte e derivati, pesce, uova, cereali integrali, legumi, lievito di birra, ortaggi a foglia verde, funghi, frutta oleosa. La quantità di B2 presente nella maggior parte dei cibi è così bassa che normalmente è abbastanza difficile averne un sufficiente apporto senza integrare la dieta. Il latte, alimento contenente riboflavina, non dovrebbe essere conservato in bottiglie trasparenti, perchè la luce può distruggere la vitamina nel giro di qualche ora. La cottura non distrugge la riboflavina. 
L'integrazione di vitamina B2: prevede l'assunzione di 5-10 mg al giorno. Ricordiamo poi che la riboflavina interagisce strettamente con la tiamina.



Erbe e cure, apporto dell'Islam e del Mondo Arabo

Con l'inizio dell'espansione dell'Islam, il Mondo Arabo viene a contatto con le scuole mediche cresciute all'ombra della scienza greca, ne acquista le conoscenze anche grazie alle traduzioni di grandi autori come Ippocrate e Galeno. Con il passar del tempo le acquisizioni del mondo classico vengono rivisitate alla luce degli studi arabi di fisica e di chimica

Nasce così a Bagdad una scuola di medicina all'altezza di quelle di Cordova, di Toledo, di Siviglia. Fra il IX e XI escolo, si accentuano opinioni indipendenti e un fervore generalizzato verso nuovi esperimenti. Sono da sengalare personaggi quali Abu Bakr Mohammad Ibn Zakariya al-Razi (865-930, a noi più noto come Rhazes) direttore dell'ospedale Muqtadari di Bagdad, il più grande tra i medici arabi ad indirizzo ippocratico, autore di numerosi libri, alcuni dei quali saranno studiati nelle scuole italiane fino al Rinascimento; il famosissimo Ibn Sina (980-1037), melgio conosciuto con il nome di Avicenna; grande medico di scuola araba  fu anche il filosofo ebreo- spagnolo Mosè Maimonide (1138-1204) che riconobbe l'influenza dei fattori emotivi sulla salute ed inserì l'uso di strumenti musicali e di storie allegre nella terapia. Oltre all'impulso proprio dato dalla farmacologia del Medioevo, dobbiamo riconoscere al Mondo Arabo anche il merito di aver salvato, parallelamente al monachesimo, le antiche tradizioni terapeutiche andate smarrite con il crollo dell'Impero Romano.

MEMENTO: Con l'espandersi dell'Islam si diffondono nel Mondo Arabo anche la medicina e l'erboristeria. A Bagdad apre al pubblico la prima farmacia che delinea la divisione tra medicina e farmacologia. Dal mondo arabo si importano in Italia droghe ed erbe, conservate prima in semplici vasi cilindrici, poi nei più classici albarelli in maiolica che compaiono anche oggi nelle moderne farmacie.


Varietà di riso e caratteristiche

Oggi vorrei soffermarmi a parlare in breve del riso, il cui nome botanico è Oryza Sativa, che noi tutti conosciamo. Il riso è il cereale più completo ma privo di glutine, che lo rende uno degli alimenti ideali per i celiaci. Del resto è diffuso in tutto il mondo ed è alla base dell'alimentazione di circa la metà della popolazione mondiale. Le varietà di riso sono diverse, ognuna delle quali ha sue peculiari caratteristiche. Vediamo le principali.


Il riso bianco è fra le tante la varietà più comune e più utilizzata. Questa tipologia di riso subisce però un processo di raffinazione che lo fa diventare bianco, ma lo priva di gran parte delle fibre. Questo perchè il processo di raffinazione prevede che sia eliminata la parte  più esterna di ogni chicco, cioè la crusca. Si adatta bene alla preparazione di minestre in brodo, minestroni e dolci, poichè durante il processo di cottura rilascia l’amido. Ha un elevato indice glicemico. Possiede azione astringente.

Il riso integrale: non sottoposto a raffinazione mantiene la crusca e quindi le fibre, il suo indice glicemico è basso. Queste due qualità lo rendono particolarmente adatto a chi  soffre di stipsi, poichè grazie alle fibre aumenta la peristalsi intestinale ed ha un buon potere saziante. È utile per chi vuole seguire un regime alimentare sano ed equilibrato.

Il riso basmati: tipico di  India e Pakistan, è però molto diffuso anche qui in Italia. Lo sitrova sia in versione bianca, quindi raffinata che integrale. Sua caratteristica è il chicco lungo e sottile e il sapore delicato e aromatico. Si adatta benissimo ad accompagnare sia piatti di carne che pesce ed è buonissimo anche scondito. Ha un basso indice glicemico e un notevole potere saziante. Per chi vuole perdere peso e ha bisogno di gusto, questo è il riso ideale. Prima di cucinarlo è bene lavarlo in acqua fredda per togliere l’amido in eccesso.

Il riso nero Venere:  il mio preferito, originario della Cina. Si tratta di un riso integrale con grande contenuto di proteine, ferro, selenio, silicio e di vitamine idrosolubili, tra cui B1, B2 e PP. Il suo particolare colore è dovuto alla presenza di antociani, che ormai sappiamo sono le sostanze con alto potere antiossidante. Si utilizza, in genere, bollito e poi abbinato a pesce o verdure.

Il riso rosso:  è ottenuto tramite fermentazione a partire dal riso comune. La fermentazione viene favorita da vari ceppi di un lievito noto come monascus purpureus, purpureus proprio per la sua colorazione rossa. E' il riso che maggior potere ipocolesterolemizzanti, perchè contiene monacolina K, una sostanza con una struttura chimica molto simile a quella della lovastatina, un farmaco appartenente alla categoria delle statine, i medicinali d’elezione per il trattamento del colesterolo alto.

Vi invito perciò a provare diverse qualità di riso da portare in tavola per cambiare prima di tutto e provare le varie qualità e i loro abbinamenti in cucina.


Piantiamo un albero e guardiamolo crescere, un consiglio a settimana per migliorare la propria vira e quella altrui

Un albero, una siepe, un'aiuola fiorita o un piccolo vaso di erbe aromatiche. Non importa che cosa. L'essenziale è che questa settimana cominciamo a coltivare e ad accudire qualcosa di vivo per seguire giorno dopo giorno la sua crescita.
  • Concediamoci un momento per decidere ciò che vogliamo piantare. Scegliamo qualcosa di cui prenderci cura, qualcosa che desideriamo veder crescere
  • Mettiamoci all'opera e mentre lavoriamo godiamo la sensazione della terra tra le dita. Non dimentichiamo che la nostra energia darà forza alla pianta, perciò riempiamo i nostri pensieri di positività, tenerezza e affetto. Parliamo con lei a mano a mano che cresce: così facendo entreremo in contatto con la sua energia vitale e permetteremo alla nostra di aumentare
  • Dobbiamo impegnarci per alimentare e accudire la nostra pianta
  • Pensiamo al significato che la pianta assumerà per noi con il passare del tempo. Ci siederemo accanto a lei e ne perceriremo la forza? Raccoglieremo i fiori per illuminare la nostra casa con la loro vivacità? Arricchiremo le nostre pietanze con le erbe aromatiche riempiendo i nostri piatti dell'energia positiva con cui ci siamo presi cura di loro? Condivideremo uno di questi momenti con qualcun altro? 
  • A volte capita. Il nostro giardino o il nostro balcone non fioriscono. Vuol dire che non siamo in sintonia con le necessità delle piante, perchè quando abbiamo affidato i semi alla terra abbiamo agito da esseri umani. Ci sono tanti fattori che influenzano la crescita: il clima, la posizione, l'ambiente, la giusta sequenza dei gesti. Mentre mettiamo a dimora ciò che abbiamo deciso di coltivare, domandiamoci cosa serve davvero alla pianta, non cosa noi crediamo le serva
  • Quando accudiamo e nutriamo una pianta accudiamo e nutriamo la nostra anima. Ricordiamoci: entrando in contatto con l'energia della natura entriamo in contatto con l'energia della nostra anima, e quando vedremo il nostro giardino  sbocciare sapremo che anche dentro di noi è nato un nuovo fiore

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