Simply

lunedì 15 giugno 2015

Ultimo raggio di sole

Tu,
ultimo raggio di sole
che ti affacciasti un dì su una vita rassegnata all'ombra dell'oscurità,
hai scavato,
allungando il tuo raggio dove il buio avea il suo impero,
dove luce mai era stata,
colorando deserti immensi, in cui nacque il verde della speranza.
Tu,
che con il tuo calore sciogliesti freddi inverni,
liberando da prigionia un'anima nel lungo buio diventata cieca,
non bruciare ora ciò che facesti nascere,
non tramontare su quest'anima,
che ti accolse,
schiudendosi a te tremante di freddo, paura e incanto.





Come preparare la marmellata senza zucchero: buona e genuina

Amo moltissimo la marmellata fatta in casa, buona e genuina, da spalmare su fette biscottate fragranti o su pane nero abbrustolito. Ciò che non amo invece è la gran quantità di zucchero che solitamente viene unito alla frutta. Esiste però un metodo attraverso cui si può fare un'ottima marmellata senza zucchero, ancor più genuina, e che ci permette di non far uso degli addensanti artificiali, sfruttando solamente gli zuccheri naturali della frutta


Fra l'altro, questo metodo comporta anche un ulteriore vantaggio: permette di usare quella frutta che rischia di essere gettata perchè troppo matura: la frutta molto matura infatti è molto zuccherina. Se invece la frutta non è eccessivamente matura, basterà aggiungere ogni 500 grammi di frutta, una mela che grazie al contenuto di pectina  naturale darà una consistenza densa e cremosa alla marmellata, addolcendola quanto basta perché non risulti aspra.


Per preparare questo tipo di marmellata è bene orientarsi su albicocche, pesche, pere, mele cotogne, fragole, mele e uva sultanina. Non dimenticate che per personalizzare la vostra marmellata potete aggiungere cannella, zenzero, liquirizia o peperoncino. E ora veniamo al procedimento, vi occorreranno: 500 grammi di frutta molto matura, mezzo bicchiere di acqua tiepida, 1 mela tagliata a pezzetti, il succo di mezzo limone, 1 cucchiaino di spezie, come cannella (ottima per la marmellata di pere, uva sultanina, mele), zenzero (pere), semi di chia macinati (fragole), barattoli in vetro per la conservazione della marmellata

Procedimento:  lavare con cura la frutta, eliminando le parti che hanno iniziato a scurirsi, tagliarla a tocchetti e lasciarla macerare per circa un’ora in una ciotola aggiungendo il succo di limone e la mela tagliata a fettine. Porre poi gli ingredienti in una pentola dai bordi alti e far cuocere a fuoco basso per 45 minuti, unendo a poco a poco il mezzo bicchiere di acqua e le spezie che avete scelto. Mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno e, arrivati al termine della cottura della frutta, usate un frullatore ad immersione per ottenere una marmellata più omogenea. Versare la marmellata ancora bollente direttamente nei barattoli e chiudeteli immediatamente.

Ricordate che i barattoli in vetro ed i loro coperchi necessitano di sterilizzazione in acqua bollente. Ma prima di questa operazione dovete comunque lavarli bene e asciugarli.  La sterilizzazione è necessaria per evitare la formazione di muffe durante la conservazione delle marmellate. Una volta versata la marmellata nel barattolo, chiudere il coperchio, rovesciare il barattolo e lasciarlo in questa posizione per 48 ore. La marmellata, una volta trasferita in un luogo fresco e asciutto, si manterrà senza problemi per circa 3 mesi. Una volta aperti i barattoli invece, si consiglia di conservare la marmellata in frigo e di consumarla entro una settimana.


Volete eliminare la pancia? Non saltate i pasti

E' opinione comune fra coloro che lottano continuamente contro i chili di troppo che saltare i pasti possa essere di aiuto. Ma sembra che non sia affatto così. Da una ricerca americana emerge che non solo saltare i pasti non incide affatto sulla prova costume, anzi può addirittura peggiorarla. Lo afferma Martha Belury, docente di nutrizione presso la Ohio University, che ha condotto una ricerca sui topi proprio per capire se diminuire la quantità di cibo consumato coincida con la perdita di peso. La risposta è no.


Con il proprio team, la docente ha evidenziato che saltare i pasti stimola alcuni errori metabolici che influenzano l'insulina nel fegato, cioè  nel momento in cui il fegato non risponde ai segnali dell’insulina, lo zucchero extra nel sangue viene trasformato in grasso. La conferma è arrivata dai topi di laboratorio che hanno subito una dieta forzata. In pratica i topolini sono stati nutriti solo una volta al giorno per un periodo, poi successivamente sono stati lasciati liberi di mangiare come un altro gruppo di controllo di topi. All'inizio è stato evidenziato un calo di peso ma, dopo il ritorno al pasto libero, hanno evidenziato un aumento di peso diverso rispetto ai topi che hanno sempre mangiato liberamente. Concludendo, il grasso attorno la pancia dei topi che sono stati costretti a uno “sbalzo” alimentare, era più consistente di quello dei topi che sono stati lasciati liberi di cibarsi senza alcun vincolo. E non è tutto, la tipologia di questo grasso che è tipico a quello della nostra pancia, è associato al rischio di diabete di tipo 2 e malattie cardiache.

Dunque, saltare i pasti per ridurre le calorie non incide sulla perdita di peso, anzi si innesca il meccanismo contrario: digiunare e rimpinzarsi è una pratica che stabilisce nel corpo grandi fluttuazioni di insulina e glucosio e ciò ha come conseguenza l'aumento di peso. Se il fegato infatti non è stimolato dall’insulina, ovvero se viene sviluppata una resistenza all’insulina, aumenta il rischio di accumulare tessuto adiposo bianco comunemente conosciuto come grasso addominale.


domenica 14 giugno 2015

Aminoacidi, Citrullina

No, non è un nome di fantasia o un nome buffo è proprio il nome di un aminoacido. 
CITRULLINA
Esplica le sue funzioni soprattutto nel fegato. Come altri aminoacidi, la citrullina è coinvolta nel ciclo dell'urea, favorisce l'eliminazione di ammoniaca ed è coinvolta nella funzionalità delle difese immunitarie. 


Si trova negli alimenti ricchi di proteine ed è altamente presente anche nelle angurie e una sua carenza può causare stanchezza estrema, sonno e debolezza muscolare. Quando viene ingerita dal corpo, si trasforma in ossido nitrico e arginina, entrambi elementi essenziali per lo sviluppo umano, per un cuore e un corpo sano. 

L'ossido nitrico è importantissimo per il corpo poiché regola il flusso del sangue ed è responsabile per la consegna di ossigeno al cervello, polmoni, reni, fegato, muscoli e organi vitali. Aiuta anche a mantenere una pressione arteriosa sana, cosa essenziale per avere un cuore sano, e a coagulare regolarmente il sangue presso il sito delle lesioni. L'ossido nitrico aiuta anche il sistema immunitario del nostro organismo, perché uccide i batteri, e la salute delle ossa aumenta notevolmente con l'integrazione di citrullina, e quindi di ossido nitrico, perché aiuta la produzione di midollo osseo e a prevenire lo sviluppo di cellule tumorali.


Sotto il maglione niente, Scene dal Precariato lavorativo

Accanto alle scale che conducevano al piano superiore dello Uaisipiei, che si aprivano sul salone panoramico, c'erano due vetrine, nelle quali facevano bella mostra di sè, capi d'abbigliamento e accesori moda che erano in vendita ad uso e consumo solo degli ospiti di Charlie. I capi d'abbigliamento seguivano l'eterno andamento delle stagioni, perciò agli inizi della stagione estiva, Zoe sistemava in vetrina le belle polo a mezze maniche, i leggeri giacchini estivi (adatti alle prime uscite in barca), i gilet smanicati, i fermacravatte in argento, le camicie, i gemelli, gli orologi e i nuovissimi occhiali da sole con lenti che avevno caratteristiche diverse in abse algi sport praticati (da golf, da barca a vela, da barca a motore, da bicicletta).

Praticamente il prêt-à-porter per l'uomo di mare. Per contro verso la fine di Agosto, in vetrina prendevano posto i maglioni di cotone, i pullover di lana (trattata per resistere all'acqua), le giacche imbottite, le cravatte di seta. Zoe scoprì durante il suo periodo di permanenza allo Uaisipiei, che aveva anche buone doti di vendita, sia per la pazienza immane, sia per il suo infallibile occhio per le taglie, e anche perchè era sempre disposta a tirar fuori tutto e poi con pazienza a rimettere a posto.

Charlie aveva disposto che al desk si indossasse una divisa per il turno del mattino e una per il turno serale. Era un uomo dal gusto raffinato, quindi aveva deciso che per la mattina si indossassero un paio di pantaloni a sigaretta blu, un modello casual tipo jeans, e una polo azzurra a maniche corte, mentre per la sera aveva voluto una camicetta bianca con piccole maniche bombate, foulard di seta e pantaloni blu di foggia femminile. 

Ora non era raro  che le consorti degli ospiti di Charlie chiedessero di poter acquistare gli stessi capi che vedevano addosso a Zoe, e nonostante quest'ultima cercasse di dissuaderle poichè si trattava di una divisa, le signore imperterrite continuavano la loro cantilena. Charlie, che aveva le orecchie come quelle di un fennec, sentiva tutto anche quando era in giro per l'headquarter, e quando si spazientiva nel sentire il ciarlare insistente di queste matrone, diceva: "Inutile che insista cara signora, lei non farebbe la stessa figura con quegli abiti!". Che uomo Charlie, non lo dimeticherò mai, era così bravo ad alimentare la mia vanità.

Una bella mattina di Settembre, Zoe stava sistemando i nuovi arrivi invernali, fra cui degli splendidi maglioni paricollo in lana merino, blu navy, costa inglese, quando passò uno degli ospiti di Charlie, un bell'uomo dagli occhi azzurro cobalto, alto e snello, che chiese a Zoe di poter provare uno dei pullover. 

L'occhio clinico di Zoe misurò il fascinoso signore e propose una taglia xl. Sulle prime il distinto (o almeno così sembrava) ospite, espose la sua reticenza a quella taglia che per lui era troppo ampia, ma la provò lo stesso, notando invece che gli calzava a pennello. "Vede che avevo ragione?" disse Zoe "Lei ha le braccia lunghe, perchè è un longilineo, potrà mettere anche una camicia sotto il maglione, per i primi freddi". 

L'astuto ospite di Charlie la guardò intensamente, poi si tolse il maglione e comunicò a Zoe che ne avrebbe presi due, uno blu navy, l'altro avorio. E mentre Zoe li piegava accuratamente per riporli nelle loro rispettive buste, il predatore si appoggiò con i gomiti al banco, guardò Zoe e disse: " Sai cara Zoe? Penso che questo maglione blu starebbe molto bene addosso a te, ma senza niente sotto"
" Ne sono certa" rispose Zoe, guardandolo appositamente con aria trasognata " ma di sicuro non per i suoi occhi". 

" Se avessi ventanni di meno cara Zoe non mi sfuggiresti" replicò l'audace. " Ma lei non solo  ha ventanni di più, ma non rientra nel range dei tipi che mi sconfinferano caro signore, grazie per  l'acquisto e arrivederci"



Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Italia.