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giovedì 11 giugno 2015

Excursus sui macerati glicerici

I Macerati, estratti dalle gemme delle piante, stimolano il sistema immunitario e ricaricano di energia. Si preparano per infusione della droga allo stato fresco all’interno di un contenitore ove vi è una miscela di alcool e glicerina in quantità da determinare un rapporto costante di 1:20 tra la quantità equivalente di droga essicata e il gemmo derivato finale. Si aspetta che il liquido decanti per spremere il residuo, dopo aver miscelato i liquidi ottenuti si lascia riposare ulteriormente per 48 ore per poi filtrare. I prodotti finiti, se conservati nel modo corretto, al riparo da luce ed ermeticamente sigillati, preserveranno le loro proprietà anche per 5 anni dalla loro preparazione.

Vediamo oggi Abete bianco e Acero campestre
ABETE BIANCO
Le gemme di questa pianta stimolano la produzione di globuli rossi, l'accrescimento della statura e il fissaggio del calcio nelle ossa. Hanno inoltre un'azione rimineralizzante e ricostituente. Se ne assumono 30-50 gocce 1-3 volte al giorno, secondo l'età del soggetto. Se il rimedio deve essere assunto per periodi prolungati insieme ad altri gemmoderivati, prendere 50-70 gocce al giorno.

ACERO CAMPESTRE
Le gemme possiedono un'azione terapeutica che si ricolge ai vasi arteriosi, al sistema nervoso centrale e periferico, alle vie biliari e al metabolismo dei grassi e degli zuccheri. Inoltre favoriscono l'eliminazione delle sotanze tossiche dall'organismo, sostengono il sistema immunitario e migliorano le condizioni generali dell'organismo. Se ne assumono 30-50 gocceuna volta al giorno, in associazione con altri gemmo derivati (attenzione questo gemmoderivato non va assunto per più di 40 giorni consecutivi).


Gli oli essenziali, Metodi di estrazione delle essenze

Le essenze, o oli essenziali, sono i prodotti più pregiati delle piante. Si tratta di sostanze oleose, volatili e odorose, che hanno la peculiarità, rispetto ai "grassi fissi", di non macchiare la carta in modo permanente: infatti le macchie prodotte dagli oli essenziali dopo poco tempo spariscono, perchè buona parte della miscelaè costituita da sostanze che evaporano sotto l'effetto del calore, per cui la macchia sulla carta scompare presto. Fin dai tempi più antichi gli uomini si sono ingegnati nelle tecniche di estrazione delle essenze delle piante, per poterle usare a scopo medicinale, cosmetico, odoroso e così via. 

Le essenze si possono estrarre in molti modi: per distillazione a vapore, per spremitura, per incisione del vegetale, per separazione con l'aiuto del calore, con solventi, per enfleurage.
In Cina, India, Persia, l'estrazione di essenze dalle piante di pratica da millenni; la conoscevano gli Egizi e la insegnavano ai Greci, e questi, a loro volta, la tramandarono ai Romani. Sembra che già quattromila aani fa gli Egizi sapessero estrarre l'olio dal legno di cedro, ponendolo in un vaso di argilla, sulla cui apertura si poneva una graticola di fli di lana. Scaldando il legno, l'olio evaporava e impregnava la lana, che veniva poi compressa per liberare l'essenza. 

Un altro metodo molto usato dagli antichi era la macerazione, che consisteva nell'immersione in olio caldo dei vegetali aromatici, che venivano lasciati macerare mescolando e schiumando sovente, finchè l'olio non era totalmente impregnato di essenza. A questo punto il composto veniva filtrato, fatto decantare e raccolto in vasi di terracotta. Oggi vengono impiegate sostanzialmente l'estrazione per spremitura, per distillazione in corrente di vapore, la tecnica dell'enfleurage e l'estrazione per passaggi successivi di solventi.

Pietre e cristalli, Ambra

La trasparenza dell'Ambra mi fa pensare al miele, averla fra le mani e guardarvi attraverso è come entrare in un altro universo.

AMBRA
Caratteristiche: resina fossile prodotta da una conifera vissuta nel Terziario ed estintasi 40 milioni di anni fa; il colore varia dal rosso cupo all'arancione, al bruno scuro, al latte, anche se sono note  rare colorazioni verdastre e nerastre dovute alla presenza di particolari sostanze organiche. Si rinviene in noduli o masserelle di forma irregolare, tondeggianti e screpolate in superficie. Può inglobare al suo interno resti di animali e vegetali visibili ad occhio nudo e oggetto di studio da parte dei paleontologi. Brucia emanando un forte profumo d'incenso e galleggia. Se strofinata, l'ambra produce elettricità che attrae polvere e corpuscoli leggeri; è infiammabile. Viene imitata con resine artificiali e con l'ambroide.

Proprietà: calma e stimola i rapporti interpersonali; favorisce il successo personale ed è un buon antidepressivo.
Disturbi: combatte le allergie e i dolori articolari e alla schiena, in particolar modo alla spina dorsale; abbassa la febbre; stimola il sistema endocrino, la milza e il cuore, agisce su quasi tutti i tipi di infammazione.
Associazione con i chakra: secondo, terzo, quarto e settimo.


Chestnut Bud, il fiore di Bach per le teste dure

L'Aesculus Hippocastanum o Chestnut Bud appartiene alla famiglia delle Ippocastanacee. E’ un albero bellissimo che si staglia fino a 40 mt di altezza ed è originario del Caucaso. I fiori sono nascosti nel bocciolo con il nuovo ramo, le gemme nascondono foglie e fiori sotto una membrana collosa. E’ una pianta molto sensibile al freddo. Adatta a chi lavora sulla concentrazione e l'integrazione delle esperienze vissute, è utile per i bambini con problemi di apprendimento. La proprietà di Chestnut Bud è “la testa dura”, la difficoltà ad apprendere un insegnamento dai propri errori, si fa fatica a mettere a frutto l’esperienza, spesso con rammarico. Spesso la caratteristica più spiccata di questo fiore è l’errore ripetuto, la coazione a ripetere, causata dalla mancanza di osservazione, indifferenza, assenza di attenzione e fretta.

Ciò impedisce di progredire nella vita, infatti spesso si tende a dimenticare le azioni errate, invece di “metterle a fuoco”, rielaborandole. Altra particolarità è che si usa la gemma e non il fiore, poiché dentro vi sono delle energie nascoste che stanno per sbocciare. Partendo, quindi da questo assunto, come si può conservare ciò che si è imparato attraverso la vita? Come può uscire fuori la nostra esperienza, facendone tesoro in modo semplice e indolore? Assumendo qualche goccia costantemente, si potrà raggiungere un apprendimento e dare valore alle azioni, agli sbagli commessi, imparando anche ad analizzarli uno alla volta.
 • Emozioni iniziali (prima di prendere il fiore): Incapacità di imparare dai proprio errori, la superficialità.
 • Emozioni evolutive (dopo aver assunto il fiore): Edward Bach afferma che: “Questo fiore aiuta a trarre il pieno vantaggio dalle esperienze di ogni giorno ed a vedere sé stessi ed i propri errori con gli occhi degli altri”. Dunque, si cresce con l’esperienza, si ha l’apprendimento.

Chi necessita del Chestnut Bud rivela che nella sua vitia c’è una mancata lezione appresa, è dato anche ai bimbi con problemi di apprendimento ed in casi gravi di autismo. L’ippocastano è indicato per coloro ai quali occorre più tempo che agli altri per fare propri gli insegnamenti quotidiani della vita; infatti, il tipo Chestnut Bud ha necessità di vivere molte esperienze prima di imparare i frutti dell’esperienza. Queste sono persone che non vogliono chiedersi il perché, la motivazione di ciò che sta accadendo, anzi la evitano, non vogliono guardare l’origine della causa.

Manca qui un fondamento preciso sul quale poi prendere le decisioni future, non imparando dalla vita. Avviene di frequente che sia possibile riscontrare che le stesse malattie continuino a manifestarsi ed a ripetersi, come un “disco rotto”. Inoltre, la sindrome di Peter Pan, mal di testa, sordità fino ad arrivare a casi gravi come l’ictus, sono alcuni dei disturbi somatici che si notano in un comportamento alla Chestnut Bud. Per coloro che vogliono osservare gli errori con obiettività, per coloro che hanno desiderio di essere in grado di vedere gli altri e di imparare da loro e che sono sbadati, imprudenti, maldestri.

mercoledì 10 giugno 2015

Elogio dei fichi e delle loro proprietà

La gola si esprime nelle maniere più strane. Essere golosi non implica necessariamente  abbracciare il banco di una pasticceria. Assaporare la sensazione unica e inimitabile di staccare un fico maturo direttamente dall'albero e morderlo ad occhi chiusi, perdendosi nella sua zuccherina dolcezza, non ha termini di paragone. Fatelo, almeno una volta nella vita e la vostra ferocità di colpo svanirà. Il fico, bianco o nero, sublime armonia del gusto, quando una goccia del suo dolce nettare si affaccia curiosa da una piccola fessura della sua buccia, quale veicolo per il paradiso! Con i fichi posso farmi del male, ricordo le mie mani avide attingere da un corbello il prezioso tesoro.....Sì, un tesoro non solo di sapore, ma anche di proprietà nutrizionali.

Ottimo fornitore di energia, fibre, minerali, enzimi, amico del benessere dell'intestino e di tutto l'apparato digerente. Fiorone o Settembrino? Fresco o secco?  Originario dell’Asia Minore, il fico era già molto apprezzato tra gli antichi Egizi. Le popolazioni del Mediterraneo lo hanno consumato per migliaia d’anni come alimento molto nutriente, energetico e rinforzante . Nell'antichità, gli atleti greci e romani si cibavano quasi esclusivamente di fichi, mentre Plinio il Vecchio li apprezzava per le loro qualità antirughe. Inoltre il fico è stato impiegato come medicina per vari tipi di disturbi, sia interni (apparato digerente e reni) ed esterni (piaghe, ulcere). Se incisi, i rametti della pianta e le foglie generano un "latte" bianco e appiccicoso che veniva impiegato per corrodere le verruche e varie escrescenze della pelle

Grazie ad un enzima che esercita una funzione lenitiva sull'intestino, la ficina, sono coadiuvanti della digestione, sia freschi che secchi. Notoriamente hanno anche funzione blandamente o moderatamente lassativa dovuto alla mucina, che ha un'azione lenitiva ed emolliente. I fichi sono inoltre cibi ricchi di fibre, vitamine (A e C, se freschi) e soprattutto minerali, come ferro, potassio, fosforo e calcio. Sono quindi indicati a chi soffre di pressione alta. Per il ferro va detto che è in una forma meno assorbibile (biodisponibile) di quello contenuto in altri alimenti, ad esempio nelle uova. A parità di peso, i fichi contengono più fibre della maggior parte di frutta e verdura, e da qui deriva la loro particolare indicazione per l'apparato digerente e anche per regolare i livelli di colesterolo. Ha anche proprietà diuretiche.  Gli elevati valori di polifenoli li rendono interessanti anche per le loro proprietà antiossidanti, antinvecchiamento e anticancro.  

Forniscono energia immediata, e sono anche un buon cibo per la prevenzione dei crampi, grazie alla loro concentrazione di minerali. Ecco perchè i fichi sono un ottimo cibo anche per gli atleti. Ottimi anche per migliorare l'energia sessuale.  Tutti i casi in cui sono utili cibi particolarmente nutrienti ed energizzanti: adolescenti, convalescenti, sportivi, donne incinte, anziani, astenia fisica e nervosa. Gastriti, coliti, irritazioni gastro intestinali, stipsi, stati febbrili acuti. Infiammazioni polmonari e urinarie. Aiutano ad eliminare i calcoli renali e biliari. Sono ottimi per le tossi catarrali e per aumentare il peso corporeo. 

In commercio esistono due specie principali di fico: il Fiorone, che si raccoglie per due volte in estate: è grosso, verde e meno saporito; il Settembrino che come dice il nome matura a fine estate. Il consiglio è di acquistare cibi italiani, visto che l'Italia è uno dei maggiori produttori di fichi, e - che siano secchi o freschi - di preferire sempre quelli da coltivazioni biologica. Quando ci sono, da Luglio a Settembre, consumateli freschi. Se invece desiderate consumarli fuori stagione, all'occorrenza dedicate un'attenzione particolare alla scelta dei fichi secchi, perchè se non provengono da agricoltura biologica, spesso vengono trattati con antimicotici e anidride solforosa. Per bambini e ragazzi, qualche fico secco è una ottima idea per uno spuntino salutare e naturale (alternativa sana alle merendine industriali).


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