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venerdì 4 settembre 2015

Acqua alcalina: i benefici e come farla in casa

Sono sempre alla ricerca di metodi naturali per mantenere in salute e armonia il corpo, cercando fin dove è possibile, di evitare l'uso di farmaci di sintesi. Mi sono spesso imbattuta in documentazioni varie nelle quali si parlava dell'uso dell'acqua alcalina e dei suoi benefici per l'organismo. Questo mi ha spinto ad approfondire un po' per cercare di capire quali fossero le reali potenzialità dell'acqua alcalinizzata e quali fossero i metodi per renderla tale.

Più volte ho trattato l'argomento acqua e idratazione in questo mio blog, sottolineando quanto una corretta idratazione sia importante a tutte le funzioni del corpo, dovremmo infatti bere quotidianamente almeno 6-8 bicchieri di acqua. Ma ciò che è importante è anche un altro fattore: ovvero la qualità dell'acqua che beviamo. Con questo si intende che bisogna prestare attenzione all'acqua di rubinetto che, pur ritenuta potabile, spesso contiene una quantità di sostanze piuttosto nocive, come cloro, antibiotici, agenti contaminanti, metalli pesanti. L'azione di queste sostanze può destabilizzare il nostro sistema immunitario recando più danno che beneficio.

Ma a cosa serve l'acqua alcalina? L'acqua alcalina ha lo scopo di normalizzare il pH del nostro corpo che ha un suo equilibrio acido- alcalino necessario al mantenimento della nostra salute. Tale equilibrio può essere scompensato da uno scorretto stile di vita come ad esempio il seguire un'alimentazione sbagliata, ricca di cibi spazzatura o non fare sufficiente movimento. In questi casi il nostro corpo diventa acido e le conseguenze sono la comparsa di alcuni disturbi molto comuni: cattiva digestione, affaticamento, aumento di peso. Per tornare ad uno stato di equilibrio, è dunque fondamentale alcalinizzare il corpo e l'acqua alcalina può essere di grande aiuto. Il pH varia da 0 a 14. Un pH equivalente a 7 è considerato neutro, un pH da 7 a 14 è basico, mentre da 0 a 7 è acido. Il pH di un organismo sano deve essere tra 7,35 e 7,45.

Come si ottiene l'acqua alcalina? Mi sono informata presso la mia erborista di fiducia e sono venuta a conoscenza del fatto che per ottenere l'acqua alcalina sono necessari complessi sistemi di filtraggio alquanto costosi. Si tratta infatti di speciali macchinari che tramite filtri particolari rendono appunto l'acqua alcalina, ma acquistare uno di questi strumenti è piuttosto proibitivo. Perciò ho cercato soluzioni casalinghe per avere lo stesso risultato e ho trovato tre metodi. Vediamo quali:

1. Metodo a base di acqua, limone e sale dell’Himalaya:  è un metodo piuttosto semplice e gli ingredienti sono reperibili ovunque. Servono dunque: 1 brocca d’acqua limpida, 1 limone biologico, 1 cucchiaino di sale dell’Himalaya. Procedimento: riempire la brocca con dell’acqua pulita e aggiungete il limone tagliato in 8 pezzi. Infine, aggiungere il sale dell’Himalaya e conservare ben coperto per 12 ore a temperatura ambiente. La mattina dopo, bere 3 bicchieri prima di fare colazione.

2. Metodo a base di acqua bollente: in questo caso si bolle l’acqua per 5 minuti, perchè? Solitamente allo stato neutro il pH dell'acqua non va oltre il valore 7,2. Con una bollitura di 5 minuti il pH aumenta fino ad arrivare  a 8,4, il che aiuta a regolare il pH del corpo. Ovviamente dopo la bollitura va lasciata raffreddare e  conservata in una bottiglia di vetro ben chiusa o in un recipiente d’acciaio inossidabile dotato di un tappo.

3. Metodo a base di acqua e bicarbonato di sodio: con questo metodo si sfruttano i benefici del bicarbonato di sodio. In maniera davvero semplice vi basterà aggiungere ad un bicchiere di acqua un cucchiaino di bicarbonato. Così il pH dell'acqua salirà da un valore di 7,2 a 7,9. Perché l’acqua possa essere considerata acqua alcalina, i suoi livelli di pH devono essere più alti di 7,3. Più è alto è il valore del pH, più alcalina sarà l’acqua.

Quali benefici per il corpo dall'acqua alcalina? 
 - primo fra tutti la regolazione del pH corporeo;
 - contribuisce a prevenire le malattie dell’apparato digerente;
 - contribuisce a prevenire malattie come il cancro;
 - stimola l'eliminazione delle tossine e il proliferare dei radicali liberi;
 - regolamenta il flusso sanguigno e il pH del sangue;
 - contribuisce ad una corretta idratazione e previene l’invecchiamento precoce.


giovedì 3 settembre 2015

Pietre e cristalli, Opale di fuoco

In quanto catalizzatrice delle energie interiori, nelle antiche civiltà Maya e Azteche era utilizzata nelle cerimonie sacre.

OPALE DI FUOCO
Caratteristiche: il colore va dall'arancione al rosso intenso, al bruno a seconda della quantità di ferro presente; non è iridescente come gli altri opali

Proprietà: aumenta l'attività mentale stimolando notevolmente l'intuizione
Disturbi: agisce sull'apparato digestivo e favorisce la rigenerazione delle cellule
Associazione con i chakra: terzo



Asinus in cathedra

Ogni giorno siamo chiamati a confrontarci con gli altri, nel mondo del lavoro, nel quotidiano, con i nostri affetti, in un continuum di relazioni di ogni genere e tipo. In questa giungla di rapporti, la fortuna di incontrare persone competenti, con una certa cultura, educate, è praticamente impossibile.

Asino in cattedra
Vi dirò, ogni giorno mi accorgo che la gran parte di coloro con cui sono obbligata a relazionarmi, fa sfoggio di maleducazione e una imperante ignoranza (ignoranza nel senso proprio del termine, cioè che non sa, che non conosce) nei modi di fare, nell'educazione di base, nel parlare. Sinceramente è sconcertante. L'adagio che vado a spiegare, coglie in tutta la sua essenza proprio ciò che ho descritto prima.

Asinus in cathedra: un asino in cattedra, espressione di origine ignota con cui si vuole indicare una persona non qualificata a svolgere il ruolo cha ha assunto 
E, detto fra noi, anche stavolta i nostri cari antenati latini si sono riconfermati più attuali che mai.

Raccogliamo i frutti del nostro lavoro, un consiglio a settimana per migliorare la propria vita e quella altrui

Nel corso della nostra vita e di questo viaggio che stiamo facendo, ogni volta che compiamo un'azione piantiamo un seme, buono o cattivo. Questa settimana rifletteremo sul modo in cui "seminiamo" e poi "raccogliamo" tutti quei piccoli frutti che possono fare la differenza nella nostra vita e in quella degli altri.
  • Nei prossimi sette giorni stendiamo una lista ogni sera, indicando cinque occasioni in cui abbiamo donato e cinque in cui abbiamo ricevuto
  • Accanto a ogni voce annotiamo il nome del destinatario del nostro gesto o quello della persona che ce l'ha rivolto, e ringraziamoli. Rileggiamo l'elenco e chiediamoci se alla fine della giornata abbiamo raccolto più di quanto abbiamo seminato. Siamo sinceri.
  • Prendiamoci un po' di tempo per capire se il gesto di generosità che ci ha suggerito il cuore ci sia stato restituito da qualcuno con altrettanto affetto.
  • Ogni pensiero che formuliamo viene "catturato" dall'universo. Tutte le azioni che compiamo, le frasi che pronunciamo, i gesti che facciamo...insomma, tutti i semi, anche i più piccoli, che piantiamo nel terreno della vita hanno una conseguenza. Tutto ciò che siamo e che realizziamo tocca noi e gli altri, in modo positivo o negativo. 
  • Quello che seminiamo nella mente del prossimo o nella nostra ha il potenziale per crescere. In un certo senso siamo tutti dei giardinieri e la strada che percorriamo sulla Terra è come un lungo orto: potrà essere ricco di frutti e di piante magnifiche oppure arido e marcescente.
  • Questa settimana, quando compileremo la nostra lista, teniamo a mente che dovremmo essere generosi con gli altri tanto quanto lo siamo con noi stessi. La nostra anima ha bisogno di tutto l'amore e la luce che può ottenere, non dimentichiamocelo.
  • La vita è un delicato gioco di scambio: dare e ricevere. Ricordiamoci che un pensiero cattivo ha lo stesso peso di un gesto sgarbato. Un pensiero gentile ed affettuoso, al contrario, ci rende migliori. Un proverbio afferma che "Ognuno raccoglie quello che semina". Niente di più vero. Nello stendere la lista facciamo in modo di rendere il nostro giardino un luogo dove tutti trascorrerebbero volentieri qualche ora felice.

No alle labbra screpolate

Arriva il freddo ed è allarme labbra screpolate, non solo, ma le screpolature possono raggiungere anche la base del naso. Che fare? Io che ho la pelle secca devo stare attenta e fare prevenzione prima di ritrovarmi davanti al fatto compiuto.

Le labbra sono delicate, perchè più morbide, ricche di terminazioni nervose e non sono cheratinizzate, perciò, quando si seccano il problema si estende anche al contorno labbra e alla parte superiore fino al naso. Ma come fare a prevenire e liberarsi da questa fastidiosa e a volte dolorosa pelle secca sulle labbra e sopra le labbra? Intanto facciamo attenzione ai malanni di stagione, allo stress, alle temperature, ma anche ai cosmetici che usiamo, o addirittura ad una igiene orale non idonea.

E' necessario prevenire utilizzando quotidianamente burro di cacao sulle labbra, possibilmente puro senza profumi, e che si possa passare anche sulla parte superiore delle labbra, quella che unisce il contorno labbra al naso per intenderci. Ottime anche le creme emollienti  erboristiche più naturali specifiche per labbra da utilizzare ogni sera dopo lo strucco e prima di andare a dormire. 

Ricordiamoci di usare il burro di cacao, creme emollienti o rossetti molto idratanti sempre prima di uscire rinnovando l'applicazione se le condizioni esterne sono estreme, troppo caldo o troppo freddo. Utile anche quando non hai la possibilità di bere, il primo sintomo di disidratazione colpirà le labbra che cominceranno a tirare. Fra le creme e i balsami erboristici sono ottimi quelli a base di miele, burro di karité o di olio di cocco. Perfetto anche il tea tree oil da applicare sulle labbra e sopra le labbra nel caso di irritazioni o ragadi accentuate, utile per le sue proprietà disinfettanti, brucerà un po' appena applicato ma la situazione migliorerà rapidamente.


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