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venerdì 15 luglio 2016

Tirati su le poppe, ti vo in culo piscio chiaro e bevo boccia

Tirati su le poppe, ti vo in culo piscio chiaro e bevo boccia, tocca e lecca, tocco...in effetti sono un po' volgari, ma tanto d'effetto TIRATI SU LE POPPE: rallegrati. Ma sa di ironico, quando capita una fortuna o un guadagno insignificante. Il gesto cianesco del tirarsi in su i seni con le due mani contemporaneamente, in segno di soddisfazione, quasi per sentirsi meglio a proprio agio, è l'equivalente...

giovedì 14 luglio 2016

Ti ci covano i rondoni, tirar de niffo

Ti ci covano i rondoni, tirar de niffo, tirare l'aiolo, tirare l'umido, tira su e serba a Pasqua per dire che uno è fortunato, che tira di lungo, per significare morire e via dicendo TI CI COVANO I RONDONI: lo dicono a Siena a chi è molto fortunato. Dov'è che gli covano i rondoni? "Quello ha un culo tanto grande che gli ci covano i rondoni" TIRAR DE NIFFO: a Massa significa tirar di lungo, sdegnare,...

mercoledì 13 luglio 2016

Te cardo, te la se messa la camicia a rovescio

Te cardo, te la se' messa la camicia a rovescio, tenere come un oracolo, terra santa piglia e non rende, terratrepoli, t'ha detto tigna alcuni modi di dire forse un po'sibillini ma pregni di significato TE CARDO: in aretino significa "ti pettino", "ti sistemo per le feste". E' modo figurato da cardare la lana TE LA SE' MESSA LA CAMICIA A ROVESCIO: frase scherzosa che si dice a chi va in cerca di...

martedì 12 luglio 2016

Taneo, tanti ne nasce tanti ne pasce

Taneo, tanti ne nasce tanti ne pasce, tanto la morte ci ha a trovà vivi, tarabaralla, tasca ladra, tattamea, detti toscani di cui non vi anticipo nulla leggete e imparate TANEO: voce lucchese. Come aggettivo significa alterato dal tempo, scolorito, frusto, sclacinato (dal francese tané , conciato, color buccia di castagno). "Per ora son molto tanèo" scriveva Giacomo Puccini alla mamma nel novembre...

venerdì 8 luglio 2016

Strascicato, striggine, struggino, strullo

Strascicato, striggine, struggino, strullo, succhiellare altri detti toscani per la cucina, il freddo, un luogo di Livorno e via andare STRASCICATO: passato in padella col sugo, "cavolo strascicato, penne strascicate" STRIGGINE: voce esclusivamente toscana divenuta ormai rara, ma fino a una ventina di anni fa usata nel contado aretino e pisano per indicare il freddo pungente, rigido e secco. A...

giovedì 7 luglio 2016

Stizza, stoppinare, storiare, stracanarsi

Stizza, stoppinare, storiare, stracanarsi, strapparsi il buco con l'ugne sono dei buffi modi di dire che noi toscani usiamo davvero spesso per definire la ritrosa dei capelli, la chiusura ermetica di una finestra e altro ancora STIZZA: voce strana ma efficacie con la quale a Montecatini s'intende la ritrosa che a volte si forma nei capelli tenendo appoggiata la testa sul guanciale durante il sonno STOPPINARE:...

mercoledì 6 luglio 2016

Star fresco, starnuti sgloriati

Star fresco, starnuti sgloriati, star sull'albero a cantare, star sulle sue, stiracchio, ridanciani modi di dire per definire altrettante situazioni non sempre piacevoli. Se non altro il modo è comico. STAR FRESCO: modo di dire ironico che significa "andare incontro a cose o conseguenze spiacevoli". "Si sta freschi se la vita la seguita a rincarare di questo passo". L'origine sarebbe dantesca (Inferno,...

martedì 5 luglio 2016

Spiga, sprocchio, stacchente

Spiga, sprocchio, stacchente, stare alla pidocchina, stare alla scocchetta sono modi di dire davvero interessanti da tenere bene a mente proprio per l'originalità  SPIGA: i ragazzi che giocano a rincorrersi gridando "spiga!" quando non ne possono più e chiedono un momento di tregua SPROCCHIO: in Versilia è il rovo, lo stecco pungente e anche qualsiasi cosa che punge. In senso figurato è il...

lunedì 4 luglio 2016

Sommommolo, son tutti del sussi

Sommommolo, son tutti del sussi, spericolone, detti toscani per definire un dolcetto, una situazione di guadagno e un pessimista SOMMOMMOLO: è una specie di modesta frittella di farina zuccherata. Adatto per quando "si allenta un punto" a mezza mattinata o per merenza a metà pomeriggio, si vende solo in friggitoria SON TUTTI DEL SUSSI: si dice quando il guadagno per un certo affare va tutto...

giovedì 30 giugno 2016

Secondo dove la batte, segnala ner buo ar gatto

Secondo dove la batte, segnala ner buo al gatto, seminare i frasconi, sentire, per definire imbarazzanti situazioni in maniera allegra  SECONDO DOVE LA BATTE: a seconda del caso. Gli storici del vernacolo sono concordi sull'etimologia. Una vecchia contadina stava cuocendo la polenta nel paiolo e mentre la lavorava domandò a un ospite se ne avrebbe mangiata volentieri anche lui. E quello, non...

mercoledì 29 giugno 2016

Scarpe del battesimo, scazzottare

Scarpe del battesimo, scazzottare, sciabordito, sciala beco, scoglionato, scrio scrio sono detti che vi consiglierei di aggiungere al vostro vocabolario per dare un po' di colore a qualche battuta SCARPE DEL BATTESIMO: "Camminà co le scarpe del battesimo", in Lucchesia, significa andare scalzi SCAZZOTTARE: i dizionari di lunga danno il significato di prendere a pugni; a Firenze vuol dire maneggiare...

martedì 28 giugno 2016

Sbambocciare, sbornia, sbucchiare

Sbambocciare, sbornia, sbucchiare, scagliozzi, scancio, scangeo, altri articolati detti, interessanti modi di vedere la vita, la gastronomia e altro ancora SBAMBOCCIARE: verbo del dialetto versiliese: significa sbattere, sciabordare. Si dice soprattutto di recipienti con liquido, ma anche per le persone: "Smetti di sbambocciarmi". SBORNIA: i dizionari italiani danno solo il significato di ubriachezza,...

lunedì 27 giugno 2016

Sano come una lasca, sant'Antonio

Sano come una lasca, sant'Antonio, sapere in duve dorme il polpo, sarà di bono, ma le gagge l'hai motose, alcuni colorati detti toscani per indicare una persona sanissima, un animale che non sta bene, conoscere bene un fatto e infine, una persona di dubbia onestà SANO COME UNA LASCA: sanissimo. Sembra infatti, che fra tutti i pesci la lasca abbia una salute di ferro, tanto che il poeta e scrittore...

giovedì 23 giugno 2016

Ripiglino, ritrecine, riusci, rivogare

Ripiglino, ritrecine, riusci, rivogare, rivortolone per descrivere un gioco, una persona d'appetito, una dubbia riuscita e altro ancora RIPIGLINO: o ragazzi "fanno ripiglino" quando giocano a impadronirsi della palla lanciata  in aria. Ma può indicare diversi altri giochi nei quali, comunque, sono implicate le mani: per esempio quello del filo tenuto tra le dita in modo da formare una figura...

mercoledì 22 giugno 2016

Rificolona, rimettersi in palla

Rificolona, rimettersi in palla, rinnocare, altri detti toscani con una cantilena per memorizzare il concetto RIFICOLONA: termine fiorentino (da "fierucolona", cioè lume da fiera) che indica un lampioncino (carta colorata sagomata in varia forma, con una candelina all'interno) portato da ragazzi e da allegre comitive appeso in cima a una canna o a un bastone per le strade e lungo l'Arno la sera...

martedì 21 giugno 2016

Ridossino, ridursi alla porta co sassi

Ridossino, ridursi alla porta co' sassi, ridursi sulle cinghie, rimetter le dotte, detti toscani per descrivere alcuni modi di trovarsi a mal partito RIDOSSINO: concorrenza. Chi apre un negozio accanto, o vicino (a ridosso) a un altro dello stesso genere, "fa un ridossino" al primo. RIDURSI ALLA PORTA CO' SASSI: ridursi all'ultimo momento per far qualcosa. A Firenze, in altri tempi, coloro che...

lunedì 20 giugno 2016

Ribollita

Ribollita oggi ritornata in auge grazie alla riscoperta della cucina povera, è un piatto tipico toscano davvero sano e saporito RIBOLLITA: chi l'avrebbe detto che la minestra di magro avanzata dal giorno prima nelle case dei contadini sarebbe diventata una specialità gastronomica nella società dei consumi? La ricetta delle massaie campagnole era istintiva e usava quello che c'era sottomano, cioè...

domenica 19 giugno 2016

Regio, regola e norma, repente, resie

Regio, regola e norma, repente, resie, rialto, fra carte da gioco rafforzativi, i modi di dire toscani sono la seconda lingua italiana REGIO: è il re nelle carte da gioco REGOLA E NORMA: due voci equivalenti che molto spesso vengono accoppiate nel vernacolo fiorentino per dar forza al discorso: "Pe' tto regola e norma, caro mio, i' ddì là d'Arno t'un me l'ha toccare" (da Vita fiorentina  di...

sabato 18 giugno 2016

Querciola, racca, ragia, regger l'anima co denti

Querciola, racca, ragia, regger l'anima co'denti per dire capriola, gentaglia, inganno e debolezza cronica QUERCIOLA: capriola. "Far querciola" è stare a testa in giù e gambe in aria. Si dice anche "quercia ritta". E' famosa la storiella di quel prete piemontese che venne mandato in una parrocchia della campagna toscana. Uno dei primi giorni, un bambino, in confessione, fra i suoi peccatucci gli...

venerdì 17 giugno 2016

Quand'è vacca un coce, quando r diavolo scote r cencio

Quand'è vacca un coce, quando 'r diavolo scote 'r cencio, quanti fichi fa il mi pero, quarantotto, quel paese detti di cui in paio, entrati nel parlar comune nazionale QUAND'E' VACCA UN COCE: è inutile cercare di convincere o dare buoni consigli. Così dicono a Viareggio, ed è praticamente lo stesso di: "Quando la carne 'un vole 'i sale è inutile salare" QUANDO 'R DIAVOLO SCOTE 'R CENCIO: modo di...
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